ASL, DE BIASIO…QUATTRO MESI ALL’ALBA…

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(f.n.) – Ce l’aveva messa tutta l’ineffabile, imperturbabile direttore generale dell’Asl Mario De Biasio, per ottenere un incarico biennale in qualche A.O. o altra struttura sanitaria della Campania, prima della scadenza del suo 65esimo compleanno…cioè oggi, ma evidentemente… a nulla sono valsi i pellegrinaggi in Regione, le soste obbligate al “Politic coffee” o gli inviti ai pentastellati…perché l’incarico ambito non è arrivato ed il nostro caro Dg, nel prossimo mese di luglio, scadenza naturale del suo mandato, dovrà lasciare l’Asl di Caserta. Qualcuno potrebbe lasciarsi andare a manifestare scompostamente il proprio tripudio…non è ancora il caso e per “calmierare” gli entusiasmi…è addirittura indispensabile essere maligni, la qual cosa è consentita dalle diverse “impunite” vicende, che si sono perpetuate nel pianeta Sanità e dal disincanto necessario al racconto e… riflettere quindi sugli ipotetici favoritismi che potrebbero decollare nei prossimi quattro mesi…Sul tavolo circa 200 nomine dirigenziali relative a Uos e Uosd, per non parlare dei nuovi Direttori sanitari (della serie: adesso ci sono le Europee quindi sposto, piglio, chiamo, trasferisco, nomino, qua comando io e là te la vedi tu…)… sulla cui aurea dimensione si è, timidamente, affacciato il presidente della Commissione Sanità Stefano Graziano, scambiando un avviso interno per un bando…ma qui si apre un capitolo che merita un’indagine puntigliosa e meticolosa a parte…Tra l’altro sembra che una sorta di epidemia collettiva di “smemoranda” si sia abbattuta su uomini e cose visto che a nessuno viene in mente che, già il 27 novembre del 2018 i rappresentanti della Ugl Medicia avevano inviato al dottor Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, un esposto denuncia, su quanto succedeva all’Asl di Caserta, evidenziando un sistema corrotto al quale nessuno si era ribellato….Nessuna meraviglia…la memoria al momento opportuno finisce sul retrogiacca…E torniamo al nostro personaggio De Biasio che, nonostante fosse stato “pizzicato” a raccontare “favole celesti”, al giornale online “Tutto Sanità” sulla presenza dell’apparecchio Tac 128 slices al San Rocco di Sessa Aurunca, grazie alla cui efficienza, l’Asl di Caserta, sarebbe stata la prima in Campania, nella diagnosi precoce dei tumori,  non  ha resistito alla tentazione di fare la ruota davanti al professore Ettore Novellino, scienziato di fama mondiale, vera eccellenza della ricerca, che sabato scorso ha tenuto una conferenza sui benefici della mela annurca nel corso di un convegno organizzato dalla dirigente scolastica professoressa Rosa Suppa, nel plesso scolastico De Gasperi di Valle di Maddaloni. Suscitando infatti, sconcerto ed indignazione, in coloro che conoscevano la triste storia del mancato aggiornamento del Registro dei Tumori dell’Asl, l’ineffabile, impareggiabile Dg Mario De Biasio, si vantava con il professore Novellino di quel Registro dei Tumori appunto… che, per chi non lo sapesse, è stato da lui firmato nel 2016 ed i cui dati sono relativi al periodo che va dal 2008 al 2010. Ma di cosa parliamo? Usque tandem abutere Catilina… per quanto tempo ancora dovremo assistere alle manfrine di codesta classe dirigente locale che si prepara a cavalcare l’onda delle prossime elezioni senza “scuorno” né consapevolezza alcuna di sé e delle proprie oscurità?, ma quante volte ancora dovremo richiamare l’attenzione degli organi competenti su inefficienze, raccomandazioni, bugie e libere mangiatoie alla portata di amici, parenti, compari e “cummare”? Hasta la vista companros de merienda!

1 commento

  1. Vergognoso che con un ospedale come Capua venga chiuso unico in provincia di Caserta dopo aver speso milioni di euro e con uffici disponibili senza pagare fitto di proprietà comunale hanno tolto il psaut ed altri uffici pagando ad un privato la bellezza di 28,000 Mila euro mensili e senza qualcuno che intervenga

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