ASL, PALAZZO DELLA “SALUTE” ED INQUINAMENTO AMBIENTALE

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Frequentando bar e piazze della Città, Il Cerusico, tra le tante chiacchiere in libertà, anni fa, ma tanti anni fa, sentiva parlare alcuni operatori di quello che è stato denominato (senza alcuna logica effettiva o distintiva) Palazzo della “Salute” (!!!), i quali, con una certa convinzione commentavano dei tanti ed inspiegabili casi di neoplasie o patologie oncologiche e conseguenti decessi che si registravano tra i loro colleghi. E ne menzionavano nomi e cognomi. Secondo le loro convinzioni il tutto era dovuto a non ben precisati scarichi e interramenti di rifiuti tossici in loco. Il Cerusico, che è sempre un po’ scettico, cominciava a dare credito alle loro affermazioni anche perché, ricordava come in quei luoghi, oltre alle vetrerie della Saint Gobain, aveva operato per anni un’industria di Elettrografite. E ricordava, inoltre, come ci fu una sorta di class action legale da parte di parenti di operai di quell’azienda deceduti per malattie oncologiche. Il Cerusico, ricorda anche come tanti anni addietro fu trascinato da un suo caro amico, serissimo Medico di famiglia, nelle campagne di Calvi-Sparanise, dove, diceva il Medico, aveva registrato un altissimo numero di casi di leucemie concentrato tra le famiglie, sue assistite e residenti in quelle contrade. Camminando tra le varie masserie, non si capacitava e, tra le tante cause attribuiva le patologie, forse, al passaggio su quei terreni di una ragnatela di cavi di alta tensione. Solo un’ipotesi. Infatti, a distanza di qualche anno e in quelle campagne, viene trovata la discarica interrata di rifiuti tossici proveniente dall’Azienda Pozzi! Il Medico di campagna aveva ragione! Bene, Il Cerusico, racconta queste cose alla luce del “sequestro con decreto di urgenza di ben dodici pozzi per uso domestico e fertirrigazione, su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, su cui è stata riscontrata una severa contaminazione da metalli pesanti, in primis dell’arsenico, sostanza nota per la sua elevata tossicità, con valori che in un pozzo sono giunti a superare di 850 volte i valori previsti per tale sostanza”. Proprio nell’Area Saint Gobain! Inoltre, pare sia stata accertata, proprio in quell’Area, un’elevata incidenza di patologie oncologiche tra i residenti. Il Cerusico, sbuffa e si contorce. Specialmente quando legge che gli “Enti Pubblici sapevano”!!!

Lo sapevano anche i Mega Dirigenti dell’Asl? Ora vediamo perché devono essere assolti dal “reato” di negligenza o, peggio, di “procurato danno alla salute” di quei dipendenti del Palazzo della “Salute” potenzialmente vittime dell’inquinamento ambientale. In primis, c’è da evidenziare l’encomiabile lavoro qual è il Registro dei Tumori dell’Asl di Caserta (istituito solo per il clamore della “Terra dei fuochi” e relativi milionari Progetti ad hoc e viatico per la Parentopoli di cui abbiamo già trattato, (Il Cerusico, 24.09.2018). Un registro, Rapporto 2016, di cui è Responsabile il Dr. Angelo D’Argenzio presentato con la prefazione del DG, Mario De Biasio, che risulta essere una minuziosissima elencazione di tutte le patologie oncologiche registrate nei vari Comuni della Provincia di Caserta. Senonchè, questa mera elencazione numerica, non riporta una eventuale incidenza di tumori a livello di geo-localizzazione (concentrazione di determinate patologie per zone, quartieri, contrade o confini ben definiti). Vedi Area Pozzi di Sparanise, vedi Quartieri Ilva di Taranto ed ora, vedi Area Saint Gobain. Come studiare le cause dell’Anemia Mediterranea lontano dalla Sardegna dove c’è la maggior incidenza! Ironia della sorte, la sede dell’Ufficio del Registro dei Tumori come il Servizio di Prevenzione Senologica sono allocati proprio presso il Palazzo della “Salute” (???). Questo è il primo motivo per cui i Mega Dirigenti non potrebbero essere accusati di “procurato danno alla salute”. Sono all’oscuro di ogni pericolo!!!

Secondo motivo per il quale non si ravvede un “procurato danno alla salute” è il fatto che De Biasio, come ormai da vent’anni, ha prorogato il contratto di fitto per 1 milione di Euro annui fino al 2021per l’utilizzo del Palazzo della “Salute” ubicato nel bel mezzo dell’area “su cui è stata riscontrata una severa contaminazione da metalli pesanti, in primis dell’arsenico, sostanza nota per la sua elevata tossicità”!!! Ma Lui e D’Argenzio, visto il Registro Tumori, queste cose non potevano saperle. Anzi addirittura De Biasio espresse una “manifestazione di interesse” per l’acquisto di un immobile per collocarci la sede del Distretto n. 12?  La “manifestazione di interesse” non fu pubblicata (furbescamente) nella sezione Delibere dell’Albo Pretorio dell’Asl, bensì, ben mimetizzata nella Sezione Bandi di Gare “Bandi di Forniture”(!!!???). Forniture di Dispositivi Medici Monouso, Forniture Divise Monouso, Fornitura di Gas Medicali, etc. etc. (?). Si trattava, insomma, non di una Fornitura, bensì di “Avviso Pubblico – Finalizzato alla Acquisizione di Manifestazione d’Interesse per la Ricerca di un Immobile da Adibire a Sede del Distretto Sanitario n. 12 da Acquistare in Proprietà”. L’Avviso fu pubblicato con Prot. n. 42913/PATR. del 15.02.2018. L’immobile avrebbe dovuto avere una superficie di 8.000 mq e parcheggi e scadenza per la presentazione delle offerte il 15.04.2018. Ora, considerando la milionaria operazione, non si comprende bene perché questa Manifestazione di Interesse non fosse stata motivata ed esplicitata con formale Delibera e relativa pubblicazione nell’Albo Pretorio, e non si comprende, bene ai sensi della Legge sull’Anticorruzione e Legge sulla Trasparenza, come mai non si sia data giusta evidenza e pubblicità (anche attraverso organi di stampa). A tuttoggi, a distanza di 1 anno, non si è a conoscenza dell’esito di questo avviso “pubblico”. Che grande bluff!!! Intanto il contratto di fitto per 1 milione di Euro annui è stato prorogato fino al 2021!!! Il tutto giustificato dalla salubrità ed amenità dei luoghi!!!! Pertanto, si può tranquillamente decidere per il “non luogo a procedere” per il reato di “procurato danno alla salute”.