OSPEDALE, INFEZIONI, QUERELE & CONTROQUERELE

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(f.n.) – Qualche primario dell’Aorn di Caserta, dovrebbe perdere cinque minuti del suo preziosissimo tempo a ripercorrere le vie della memoria delle cose, più o meno recenti, evitando di fare giustizia sommaria delle soste, degli inciampi, dei particolari inquietanti e dei risvolti ridicoli che hanno reso sovente il tutto, di una soave amenità o di un raccapricciante folklore e poi interrogarsi su un tema, che dovrebbe essere al centro del pensiero collettivo: “la sopravvivenza negli ospedali” e provare a chiedere infine a se stesso, se riesce a farlo,  quale  significato abbia avuto la sua presenza tra “quei” malati…dopodiché, se sarà stato coerente con la verità oggettiva, non potrà che convenire con noi, che le querele per diffamazione, devono essere ben circostanziate, altrimenti si ritorcono contro colui che, non essendo abituato a sentirsi dire le cose come stanno ed al quale è stato fatto credere negli anni e con i fatti, di essere un privilegiato e che aveva facoltà di gestire un reparto “sensibile” come un banco del mercato, oggi si consente il lusso di risentirsi…Pare che il primario della Rianimazione dell’Aorn, invece di mostrare gratitudine verso chi, come noi, aveva provveduto ad epurare le denunce “prima e dopo lo slip”, da particolari “grotteschi”, che avrebbero potuto offendere la sensibilità dei protagonisti, limitandosi a fotografare una realtà che di per sé era già un vergogna totale, non abbia gradito il racconto della verità e ci abbia, quindi, querelato. Perfetto… Ad ogni querela immotivata corrisponde una denuncia per calunnia motivata. E tanto per restare nell’argomento “infezioni negate” è il caso di dire che i commenti agli articoli sull’argomento risultano essere assai illuminanti …Ad esempio quello di una signora che racconta di sua madre che ricoverata in un reparto dell’Ospedale aveva contratto una infezione alle parti intime per un motivo semplicissimo… elementare…la “scienziata” come giustamente citata dalla signora che ci scrive, lavava le pazienti senza cambiarsi i guanti… e cosa dire dell’altro commento che racconta di chi esce da reparti “sensibili” e va in mensa in tuta e copriscarpe blu e poi rientra in reparto? Ma di cosa vogliamo parlare… signori della notte? Eso te revuelve el estomago!