PIANO…BI, ATMOSFERA E ROMANTICISMO PER UNA SERATA ALL’INSEGNA DELLA MUSICA DI FAUSTO MESOLELLA

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(GL) CASERTA – Le note si intrecciano e si rincorrono fino ad elevare alla meraviglia il suono del pianoforte di Giuseppina Torre, artista coinvolgente che riflette la sua essenza in un dialogo d’amore con i tasti neri e bianchi. Spaziando dalla profondità de Il silenzio delle stelle a Il mio cielo, le composizioni dell’artista si rivelano dal vivo eteree, romantiche e attraversate da un’inafferrabile nostalgia, proprio come in Le note dell’anima e nella più famosa Mirabilis Mundi. L’intro è stata affidata alla voce sapiente di un trascinante Peppe Barile, che ha cosparso di ironia il momento dell’apertura del sipario di PianoBi, concerto inedito organizzato dalla Genovese Management nell’ambito della kermesse Magie Vocali. Un evento nell’evento, a mó di matrioska, che nella fredda serata di ieri, sabato 23 febbraio, ha riscaldato il pubblico giunto al Teatro Città di Pace di Puccianiello (CE). Una retrospettiva attraverso il canto per imbastire un inno al ricordo del grande Fausto Mesolella è stato quello di Nunzia Carrozza, in arte Nunzia Bi, che senza farsi tradire dall’evidente emozione ha descritto il suo maestro come il demiurgo di questa amicizia artistica tra lei e Giuseppina, che piano piano si è cementata grazie ad una storia personale fatta di aneddoti e affinità d’intenti.

La voce di Nunzia Bi incontra la platea sulle parole di Zingaro seguita dalla magia di Filastrocca e dal ritmo crescente di Pallina Matta, quest’ultima accompagnata sul wall dal video animato dai disegni di Peppe Barile, grande appassionato dello stile musicale e poetico proprio di Mesolella.

Due donne per due terre, Campania e Sicilia, che seguendo per gioco le orme del destino hanno deciso di fare un pezzo di strada insieme che le ha condotte fino alla condivisione di un palco oltremodo incantato dall’omaggio al nostro cantautore e reso vitale dall’intuizione di Gianni GenoveseUna performance d’atmosfera concretizzata grazie alla bravura dei musicisti Daniele Franzese (pianista, tastierista), Beatrice Valente (contrabbassista e bassista), Vincenzo Di Girolamo (chitarrista) e Marco Barbato, quest’ultimo riconosciuto quale batterista storico molto apprezzato dallo stesso Mesolella per  il gusto e la scelta delle sonorità percussive.

A Cristina Zeta, outsider della serata, è stata affidata l’interpretazione di una delle liriche più belle scritte da Fausto Mesolella e Stefano Benni insieme… Tulipani, che ridipinge, quasi profeticamente, il drammaticamente corto passaggio temporale delle nostre esistenze terrene.  

Impossibile descrivere le forti emozioni vissute tutte d’un colpo in un’unica serata, che di certo è servita a consolidare l’idea e la certezza che l’aura di grande artisticità e sensibilità di Fausto Mesolella non si è dissolta insieme al suo ultimo respiro. Una sensazione perfettamente consolidata dalle parole di Nunzia Bi: “E’ stata bella la serata di ieri a Caserta.
Bella perché sincera, intrisa di verità.
Bella perché la presenza assente di Fausto si avverte forte, sempre.
Bella perchè ci sono ancora musicisti che suonano perché ci credono davvero. Senza fili di padroni, regole pilota, tempi scanditi da altri.
Bella perché il pubblico era attento e generoso.
Bella perché Gianni Genovese caparbiamente lotta per portare Magie Vocali e note belle nella propria città. La bellezza non ha prezzo”.

Per il terzo appuntamento di Magie Vocali il team Genovese annuncia ancora che ha una sorpresa in riserbo per noi!