ANAGRAFE…E ADESSO NON FATE I CRETINI…

(f.n.) – A proposito di anagrafe…certo che dovremmo proprio essere cretini patentati, per avere il coraggio di criticare gli uffici dell’Anagrafe del Comune di Caserta! Ha ragione il sindaco, quando, con la sorridente cortesia che lo contraddistingue, definisce cretini quelli che osano parlare male della città di Caserta…Sembra quasi di sentire in sottofondo il coro dei chierichetti della domenica… “Meno male che il sindaco c’è!”… un gran peccato però che, il caro sindaco, non ci fosse anche l’altro giorno, quando siamo entrati negli uffici dell’Anagrafe, abbiamo fatto una passeggiata, alla ricerca di qualcuno, che ci raccontasse le sue impressioni sugli ultimi furti notturni ed abbiamo immortalato il vetro rotto…pensate un po’!, …ancora rotto dopo due settimane…Ma… secondo voi è da cretini sostenere che quel vetro rotto, in bella mostra in un ufficio aperto al pubblico,  è molto più di un’indecenza?, peccato che non ci fosse il sindaco…e non c’era neppure l’assessore di riferimento e pensate un po’…non c’era neppure suo padre che, in genere sopperisce alle sue assenze…Tutti altrove…sia la figlia che il paparino…ma, secondo voi è da cretini sostenere che gli uffici dell’Anagrafe sono una vera ed autentica “zoza?”…E pensare che ci siamo tanto meravigliati delle condizioni in cui versa il Chiostro di Sant’Agostino nel cuore della Città, meravigliati prima e scandalizzati poi…soprattutto per l’arrogante silenzio dell’ineffabile giunta…tanto ben rappresentata dai vessilliferi dell’idioma dantesco da non confondere con l’idiota dantesco…che è una figura storica di tutto rispetto e che si perpetua nei racconti di mezza estate, quando a qualche bravo ragazzo, torna la memoria improvvisamente e rivela spaccati di vita sentimentale, inediti ed esilaranti….Talvolta quando ci si innamora delle parole si fa confusione…ed è un gran peccato, perché si corre il rischio di confondere le idee al cittadino elettore…E tornando all’Anagrafe perduta…oggi, dopo il Chiostro di Sant’Agostino, sottoponiamo alla vostra attenzione serie di foto in cui si potrà ammirare un breve saggio di quella che è l’elegante efficienza della macchina amministrativa, dell’ordine perfetto ed immacolato e della sicurezza inossidabile degli uffici comunali, in cui sono conservati ma soprattutto tutelati, i nostri dati sensibili. Questa volta il solito pensiero ermetico, che il sindaco sorridente rilascia su fb per la gioia dei lettori, potrà godere di una, assai coreografica, ispirazione, laddove non decida di rinnovare il vocabolario degli insulti e superato il cretino rituale non decida di stupirci con un neologismo …

foto di Gianfranco Carozza

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