ELENA ALESSIATO E FRANCESCA SAPONE PRESENTANO “PARI E DIVERSI. LA NOSTRA SFIDA AL FUTURO”

CASERTA – Per l’occasione della festa della donna, Cidis Onlus di Caserta ha organizzato la presentazione del libro “Pari e diversi. La nostra sfida al futuro.” scritto dalla Consigliera delle pari opportunità la dottoressa Francesca Sapone e dalla filosofa la dottoressa Elena Alessiato.
Il libro è dedicato alla questione delle politiche di genere, tratta la parità, l’uguaglianza, la diversità e la discriminazione nel quadro mondiale fino a quello della provincia di Caserta.

La presentazione si terrà presso la sede del Cidis Onlus Caserta: Corso Trieste n.257 dalle ore 9:30 alle ore 11:30.

“Parità, uguaglianza, diversità, discriminazione. Intorno a questi concetti si sviluppa il racconto di questo libro dedicato alla questione delle politiche di genere. Lo sguardo adottato è quello del cannocchiale rovesciato: dal quadro del mondo alla situazione della provincia di Caserta, tramite il riferimento all’operato dell’Ufficio della Consigliera di Parità.

Al pari di un viaggio di esplorazione, il libro inizia illustrando, tramite dati ricavati da studi e statistiche degli ultimi anni, la situazione di differenza e discriminazione che le donne per lo più soffrono sul mondo del lavoro in termini di occupazione, remunerazione e indipendenza. Passando attraverso l’esposizione delle linee guida delle politiche europee in materia, si passa ad analizzare il caso italiano: dopo aver tratteggiato il quadro normativo di riferimento si descrivono i tratti salienti di un mondo del lavoro ancora troppo poco disposto a riconoscere alle donne un adeguato valore economico. A fronte di una legislazione in generale piuttosto evoluta, le donne patiscono ancora in modo diffuso situazioni di debolezza e penalizzazione, quando non vera e propria emarginazione. L’analisi di questa situazione permette alle autrici − una filosofa e una figura istituzionale con preparazione giuridica, una donna del Nord e una del Sud, quattro mani e una sola voce − di mettere a fuoco una distinzione essenziale: quella tra eguaglianza e parità.

Mentre la prima è un principio normativo ormai riconosciuto e costituzionalmente garantito, la parità riguarda le condizioni pratiche in cui quel principio dovrebbe essere esercitato, attuato, “praticato”. E nella pratica si scontano tutta la fatica della differenza e l’ingiustizia della discriminazione. Per questo occorre intervenire con “buone pratiche” di parità capaci di garantire la realizzazione “in pratica” dell’uguaglianza uomo-donna, così che questo non rimanga solo un bel principio senza contenuto ma un modo concreto di vivere i rapporti tra i generi. L’assunto di partenza della riflessione delle due autrici suona infatti solo apparentemente paradossale: uomini e donne sono diversi. Lo sono per natura. La sfida è evitare che questa diversità si tramuti, come da secoli è per lo più avvenuto, in svantaggi sociali, economici e culturali evidenti per la donna, generando stati di discriminazione accettata che la mettono in una condizione di debolezza e subalternità. Al contrario, la proposta alla base del libro è un percorso a tappe che, partendo dalla presa di consapevolezza della diversità, arrivi alla valorizzazione delle differenze in un’ottica di rispetto reciproco, sinergia e solidale integrazione. La parità, dunque, come pratica corale e condivisa: non donne contro uomini e uomini contro donne, ma individui diversi coinvolti in un percorso comune che abbia di mira il benessere (sociale, economico, personale) per tutti e per ciascuno.

In questo percorso di valorizzazione è affermato il valore sociale del lavoro e il valore anche economico della donna. Per questo il libro, dopo aver illustrato, dati alla mano, la situazione dell’Italia, in particolare del Sud e del territorio campano e casertano, rispetto al mondo del lavoro e dell’occupazione femminile, si sofferma nel formulare alcune direttive di impegno coincidenti con proposte di lavoro da offrire alla pubblica discussione. Esse riguardano la presenza delle donne in politica, il potenziamento del welfare e in particolare dei servizi all’infanzia, le politiche di conciliazione casa-lavoro e quelle della cura, i tempi del lavoro e quelli scolastici, le misure di accompagnamento e reintegrazione sociale. Termina il libro un insieme di testimonianze sul tema della parità raccolte presso donne immigrate insediate e operanti sul territorio di Caserta. A dimostrazione di quanto il tema del reciproco riconoscimento dei diversi sia di valore universale e trasversale”.

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