OSPEDALE SAN ROCCO, CUP CHIUSO…ARRIVANO I CARABINIERI

(f.n.) – L’utenza dopo ore di attesa “inutile e prolungata” davanti al Cup del P.O del San Rocco di Sessa Aurunca, messa a dura prova da un sistema vergognosamente menefreghista e strafottente, questa mattina ha chiamato i carabinieri. Come avevamo pubblicato nei giorni scorsi, uno dei due impiegati del Cup è assente per malattia ma a nessuno è venuto in mente di sostituirlo …l’unico impiegato superstite, dopo un certo tempo chiude baracca e se ne va…Questa mattina è successa più o meno la stessa cosa…Ma qualcuno, giustamente sdegnato, ha chiamato i carabinieri che, giunti sul posto, hanno ovviamente tentato di interloquire con il direttore sanitario Moretta, risultato rigorosamente assente, ma il bello è che…risultavano assenti all’appello, anche il sostituto Passera ed il vice sostituto Sorrentino…La triade che, come sappiamo, gode del favore del solito politico di riferimento, forse questa volta dovrà emettere un fiato di giustifica, o no? Un giorno di ordinaria follia al quarto piano del Cardarelli, forse dovrebbe conciliarci con lo spettacolo “aggratis” che offre il P.O. San Rocco di Sessa in alcuni dei suoi aspetti più caratteristici?,  lo slalom in mezzo alle barelle collocate nel corridoio della Medicina d’Urgenza del maggiore nosocomio partenopeo, dovrebbe contribuire a rendere meno drammatica la visione dello “sparadrappo”, posto pietosamente a tamponare gli spifferi delle finestre del reparto di Cardiologia del San Rocco?, la pietas che stringe la gola ed impedisce di scattare fotografie alla sofferenza, che si espande, lenta ma inesorabile, dalle barelle ai lettini appoggiati al muro fino nel cuore del parente silenzioso che attende, è la stessa che umilia e rischia di fiaccare le resistenze, le ribellioni, le proteste di chi cerca disperatamente di difendere ciò che resta del San Rocco, dalla strategia di demolizione in atto. La strategia dei cialtroni, purtroppo, è quella che segue una scuola di pensiero tra le più accorsate della storia politica del nostro territorio, ma…si tratta di una storia che, non dobbiamo dimenticarlo, in alcune occasioni ha presentato un conto salatissimo ai furbi per professione…Ci riferiamo alla scuola di pensiero del “fall parlà…s’anna sfastidià!…” una scuola di pensiero che, nel corso degli anni, ha consentito agli interessati di continuare a godere indisturbati dei loro privilegi, grazie alla stanchezza che subentrava agli entusiasmi iniziali, di chi si dedicava alle inchieste sulle loro prodezze…Il convincimento radicato che, prima o poi, tutto sarebbe finito in gloria, ha rappresentato la loro carta vincente ed i fatti, molte volte, hanno dato loro ragione. “Lo sparadrappo” appiccicato a difesa dal freddo, per i pazienti della Cardiologia del San Rocco è decisamente più di quanto molti sarebbero disposti a sopportare…è l’immagine stessa dell’indifferenza, del degrado e dell’insopportabile boria silenziosa. che la direzione generale e locale, oppone ad ogni tipo di contestazione. Ci chiediamo dove sia il sindaco della città di Sessa Aurunca e se per caso consideri l’Ospedale San Rocco, un problema degno di essere affrontato, a meno che non abbia già messo in conto che, se gli viene un mal di pancia, si ricovera in clinica privata. Ci chiediamo dove siano gli assessori sessani e soprattutto se vi siano “assessore” visto che le donne dovrebbero avere una sensibilità maggiore, verso i problemi della sanità e dell’assistenza, ci chiediamo inoltre dove sia il Vescovo, dopo l’ultima volta che ha ritenuto di offendersi per delega, invece di scendere in piazza come avrebbe fatto monsignor Nogaro…senza tante storie dialettiche, che lasciano il tempo che trovano. Hasta la vista!

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