FRITTATA DI AMARANTO, OLIVE E POMODORINI

Oggi vi porto alla riscoperta di un cereale molto antico, originario dell’America centrale, chiamato dagli aztechi “grano degli Dei”, a lungo dimenticato e che è stato pian piano rivalutato negli ultimi decenni.

L’amaranto è un alimento preziosissimo, purtroppo poco conosciuto e poco usato sulle nostre tavole; in realtà non è propriamente un cereale perché non appartiene alla famiglia delle graminacee.

Oggi è molto apprezzato non solo dai vegetariani e dai vegani perché costituisce una risorsa importante per la ricchezza di proteine di origine vegetale, ma anche dai celiaci per l’assenza di glutine e, per la sua digeribilità e l’alto valore proteico, idoneo anche per sostenere l’alimentazione di soggetti debilitati, anziani e bambini, anche nella fase dello svezzamento.  

Nel complesso è costituito prevalentemente da fibre, poi contiene sali minerali, calcio, ferro, fosforo, magnesio, vitamina Cvitamina A e vitamine del gruppo B; direi che è un’ottima alternativa per i bambini che non amano particolarmente i legumi.

All’inizio del mio “percorso vegetale” continuavo a rimettere dal carrello allo scaffale i cereali che non conoscevo come l’amaranto, la quinoa, il miglio, temevo di non riuscire a cucinarli e, invece, con un po’ di fantasia e buona volontà si possono mettere in tavola pietanze molto gustose.

Ingredienti per due frittate grandi:

200 g di amaranto

300 g di patate

1 piccolo porro

120 gr di pomodori datterini

10/12 olive verdi

80 g circa di farina di ceci

2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie

Sale

Pepe

Olio evo

Acqua q.b.

Per prima cosa cuocete l’amaranto, l’ammollo è utile ma non indispensabile (4-6 ore); è comunque preferibile sciacquare i chicchi in acqua fredda in modo da limitare la formazione di mucillagini nel corso della cottura; per assorbimento occorre cuocerlo con il doppio del peso di acqua per 30 minuti.

I granelli dovranno risultare morbidi, con una consistenza un po’ gelatinosa che ricorda una polenta grezza.

Quando l’acqua si sarà praticamente tutta assorbita, spegnete il fuoco e lasciate “gonfiare” i cicchi ancora dentro la pentola con il coperchio.

In un’altra pentola fate cuocere le patate con la buccia finché non risulteranno tenere, poi pelate e schiacciate; aggiungetele all’amaranto tiepido e mescolate bene insaporendo con sale e pepe e mettete in frigo a riposare.

In una padella antiaderente fate dorare in poco olio evo, il porro tagliato sottilmente, i pomodorini e le olive denocciolate tagliate a pezzetti, aggiustando di sale; lasciate raffreddare. 

Riprendete l’amaranto dal frigo e aggiungete la farina di ceci, qualche cucchiaio d’olio e un po’ d’acqua, quella che serve per rendere il composto morbido ma non liquido. Aggiungete il lievito alimentare e i pomodorini con il porro, fate amalgamare bene il tutto e ora si può procedere alla cottura.

Versate metà del composto in una padella antiaderente leggermente oliata e ben calda, cercando di allargare bene il composto aiutandovi con un cucchiaio; lasciate cuocere per un paio di minuti, poi giratela con una paletta e fate cuocere anche dall’altra parte.

Trasferite su un piatto da portata e buon appetito!

Comments

  1. Vittoria Merola ha detto:

    @Mariapia Narducci, ottimi consigli!

  2. Mariapia Narducci ha detto:

    L’amaranto è buonissimo (a me piace più della quinoa) e si può preparare in anticipo, perché si conserva in frigo x un paio di giorni. Per fare la “frittata” non tutti amano la farina di ceci, che ha un sapore deciso e può risultare poco digeribile. Si può utilizzare amido di mais, tapioca o fecola di patate, aggiungendo un po’ di curcuma (deliziosa) che conferisce un bel colore dorato.
    Il lievito devitalizzato dà un sapore “formaggioso” che ritengo facoltativo.
    Un piatto buonissimo, leggero e gustoso

Comments are closed.

PGlmcmFtZSBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LmZhY2Vib29rLmNvbS9wbHVnaW5zL2xpa2UucGhwP2hyZWY9aHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGYXBwaWFwb2xpcyUyRiZ3aWR0aD0xMTQmbGF5b3V0PWJ1dHRvbl9jb3VudCZhY3Rpb249bGlrZSZzaXplPXNtYWxsJnNob3dfZmFjZXM9ZmFsc2Umc2hhcmU9ZmFsc2UmaGVpZ2h0PTIxJmFwcElkPTE4NTQ2NTgzNjgxNzczOTAiIHdpZHRoPSIxMTQiIGhlaWdodD0iMjEiIHN0eWxlPSJib3JkZXI6bm9uZTtvdmVyZmxvdzpoaWRkZW4iIHNjcm9sbGluZz0ibm8iIGZyYW1lYm9yZGVyPSIwIiBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeT0idHJ1ZSI+PC9pZnJhbWU+