EX ORSOLINE, L’ASSESSORE SERLUCA RISPONDE ALLE POLEMICHE

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BENEVENTO – Pubblichiamo la dichiarazione dell’Assessore al Patrimonio, Maria Carmela Serluca in merito al protocollo d’intesa firmato dal Comune con l’Università del Sannio per la concessione dell’ex convento delle Orsoline.

“Avere una visione di quanto mettere in atto dal punto di vista amministrativo è cosa ben più difficile che lanciare proposte, senza avere cognizione di come i problemi vadano risolti e soprattutto delle spese che bisogna affrontare per risolverli.

Mi riferisco alla concessione del Comune all’Università dell’immobile delle Suore Orsoline.

Tanto per cominciare la firma del contratto è avvenuta proprio nell’immobile oggetto della concessione, oltre che per dare un segno tangibile di quello che stava avvenendo, per mostrare l’immobile stesso: un immobile, sito nel centro storico, ma ormai abbandonato da anni su cui è necessario intervenire in maniera “sostanziosa” per riqualificarlo, metterlo in sicurezza e renderlo agibile. L’Università infatti ci spenderà circa 5 milioni di euro, che verosimilmente il Comune non ha!

Questo permetterà di potenziare l’Università, che infatti ha avuto il finanziamento ministeriale proprio come Dipartimento di Eccellenza, concorrendo con centinaia di altri Dipartimenti di Università italiane. E non mi pare poco aver sostenuto una istituzione, anch’essa di eccellenza e vanto per tutta la Città, quale l’Università del Sannio, per farne aule, laboratori, mensa.

L’emergenza scolastica è un problema che questa amministrazione, a differenza del passato, sta affrontando con coraggio per garantire in primis la sicurezza. Non è certo un problema solo della Città di Benevento ma di tantissime città italiane. Non dovrebbe essere compito proprio di chi è alla guida del Paese garantire, riconoscendo ai Comuni i fondi necessari per provvedere interventi di riqualificazione e messa in sicurezza?

Di fronte a ritardi e poca attenzione governativa, garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico è la nostra priorità. Soluzioni proposte come l’utilizzo di un immobile che è stato sì una scuola, ma che ha, ad oggi, non solo gli stessi problemi delle altre scuole, ma addirittura superiori (il Rettore stesso ha parlato di pericoli di crollo del tetto!) tali da richiedere interventi ben oltre la semplice manutenzione ordinaria, come si può pensare che sia una soluzione “di facilissima attuazione e con dei costi contenuti”?

Se sono in grado di fare qualcosa per la città, i rappresentanti di 5 Stelle, che non si rendono ancora conto che sono al governo del paese,  diano un colpo; ci facciano avere i finanziamenti necessari per le scuole. Il resto è solo noia”.