OSPEDALE, IPOTESI, PERICOLI & MENEFREGHISMO

(f.n.) – Riteniamo che lo stile di vita migliore per una persona, sia quello della perfetta, volontaria ignoranza in merito a ciò che accade nelle sue immediate vicinanze…  Continuando nel nostro faticoso percorso, attraverso il terreno accidentato della sanità ospedaliera casertana, è addirittura automatico chiedersi chi, più della direttrice sanitaria, abbia sposato in pieno, questa filosofia di vita e di auto conservazione?, impermeabile a tutto…refrattaria a qualsiasi tipo di critica o appunto o puntualizzazione, la direttrice, definita secondo la “mise” che indossa, teenager o santa Tetta di qualche cosa o duchessina, affronta con somma indifferenza, il difficile e complicato viale del tramonto delle regole e della salute degli altri ed anche del senso di opportunità, che non guasterebbe possedere,  almeno in minima percentuale…Ad osservare il lento ed originale svolgersi del suo mandato, viene da chiedersi se qualche volta, la cara direttrice, si interroghi sui rischi della carica e sulle funzioni di coloro che sono deputati all’assistenza del malato … Ci chiediamo inoltre se la nostra cara direttrice, sia consapevole che nel novero delle cose che volontariamente ignora o verso le quali non nutre alcun interesse, potrebbero esserci alcune regole, che il suo ruolo le impone di osservare? Un esempio a  caso…se in un reparto dell’Aorn viene ricoverato un detenuto,  la direttrice sanitaria che, ovviamente si presume venga regolarmente informata, può far finta di non sapere nulla, perché non vuole problemi?, e se in un reparto dell’Ospedale, un detenuto, sosta in una barella per diversi giorni, la direzione sanitaria può infischiarsene?, o ha l’obbligo di chiedere i motivi per i quali si prolunga il ricovero?, e le misure per la sicurezza di quel detenuto, e dell’ambiente circostante dove vanno a collocarsi e soprattutto come si espletano?,  considerato che il detenuto o la detenuta stessi,  devono essere tutelati da ogni punto di vista, soprattutto a margine di quanto è accaduto in altri ospedali in cui si sono verificati episodi incresciosi, di cui sono piene le cronache,  la direzione sanitaria può disinteressarsi del problema e di tutto ciò che lo stesso  comporta o provoca?, o non dovrebbe adoperarsi affinché, laddove non sussistano gravi problemi, si abbrevi l’eventuale degenza?, e nel caso si verifichi o si fosse verificato  quanto sopra ipotizzato…ci interroghiamo con preoccupazione: quale potrebbe essere o quale potrebbe essere stato, l’atteggiamento di questa direzione sanitaria…Di costante attenzione?, davvero?, siamo sicuri?, a fronte dell’indifferenza mostrata nei confronti di gravi problemi, quale ad esempio quello costituito dalle condizioni del Reparto di Rianimazione, ci interroghiamo su molte e molte cose, ma soprattutto ci chiediamo se il politico di riferimento della graziosa direttrice,  abbia avuto un piano preciso in mente, quando ha deciso di fare questo gentile omaggio a Caserta… hasta la suerte!

Comments

  1. Matteo ha detto:

    Ma è proprio sexi santa tetta dalla poltrona sicura. Giustamente lei ha il posto fisso ormai assicurato

  2. Anna ha detto:

    Solo per sua informazione ma se chiedesse alla direzione sanitaria in tempo reale il numero dei ricoverati le assicuro che non saprebbero rispondere. Se chiedesse il numero dei dipendenti in servizio o ammalati un certo giorno non lo saprebbero. Se chiedesse alla direzione sanitaria che alberi stavano piantando ieri nel parco non saprebbero rispondere. Eppure loro tutti dovrebbero conoscere ogni giorno,ogni santo giorno l’utilizzo dei posti letto ed il tipo di patologie presenti in pronto soccorso, affluenza e risposta dell’ospedale. Dovrebbero conoscere la risposta assistenziale per essere pronti sempre in caso di emergenza. E gli alberi che c’entrano? Se per ipotesi il solerte Patitucci avesse sbagliato nella scelta e quegli alberi fossero altamente allergizzanti?che ne parliamo a fare?a chi interesserebbe

  3. Pasquale ha detto:

    Dottoressa cara lei non immagina lo spasso per noi ospedalieri nel vedere le sue vignette però stamane ha sbagliato: la bella della torre incantata in fondo al parco è biondo (tipo polacca slavata) e non più bruna. Il rosso fuoco è invece quello suo ed anche il tubino a vita alta. Secondo me il Drone che l’ha fotografata aveva l’obiettivo sporco. E adesso urlerá isterica contro le sue collaboratrici su chi si è permesso di dire che lei sta stravaccata sulla poltrona….ma per forza …non ci arriva con i piedi per terra!

  4. Margherita ha detto:

    Il piano di riferimento il politico protettore lo ha avuto di certo: 5 anni di mandato ad una che non aveva titolo per fare il direttore sanitario aziendale perché non era dirigente di unità complessa altrimenti non avrebbe poi fatto il famoso concorso che ha messo in caldo. Ferrante si porterà sulla coscienza questa nomina nefasta. Lui sta lavorando il doppio per coprire le incapacità gestionali di questa donna con la sindrome dell’ape regina. Se al posto della siciliano ci fosse stato un altro professionista già sarebbe stato destituito ma probabilmente il suo protettore è più potente di quello di ferrante. Da notare che ferrante non si accompagna MAI con la direttrice sanitaria e tutti sappiamo il perché : si mette letteralmente SCUORN ‘!

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