CARLO MARINO E IL CENTRODESTRA! VUOI VEDERE CHE …

  –     di Federico Grimaldi 

Non c’è niente da fare il primo amore non si scorda mai, e anche la politica non smentisce il vecchio adagio. A volte basta un incontro, una circostanza o qualcuno che faccia da Cupido … e zac, la freccia ti coglie e a cuor non si comanda più. Quel qualcuno per Carlo Marino ha un nome e un cognome, ed è nientepopodimeno che il consigliere regionale ex Centro Democratico Giovanni Zannini, che sembrerebbe abbia anche cambiato sui social il suo status da relazione complicata con il centrosinistra a fidanzato ufficialmente con il centrodestra … parrebbe che si tratti di una simpatica e avvenente signorina che fa di nome Italia e Forza di cognome. Proprio lui, quel Zannini che è sempre in gara con Luigi Bosco nel fare incetta di amministratori nel capoluogo, e che ha letteralmente sbancato al comune di Caserta. Infatti, oltre al suo storico amico di sempre Camillo Federico, che nell’ordine è stato prima nominato assessore, poi trombato, per poi venire riesumato, attraverso uno scorrimento miracoloso della lista, recuperandolo come consigliere. L’inarrestabile consigliere regionale, ha affiliato al suo gruppo anche l’assessore Emiliano Casale, giovane rampante per cui garantisce Antonio Luserta, amico e grande elettore dello stesso, e che adesso si diletta a fare lo spin doctor per il politico Mondragonese. Ma Casale non è solo, è seguito a ruota, e marcato a uomo, dall’assessora Dora Esposito, con tanto di papà a seguito, e questi sono accompagnati, e non per far numero, anche dai consiglieri comunali Massimo Russo e Antonio Di Lella, insomma un colpaccio! Un gruppo variegato, e tra cui forse c’è qualcuno che dovrebbe invece essere grato a Pasquale Corvino, se oggi ha l’opportunità di sedere in consiglio. Infatti, l’irriducibile politico casertano, attraverso una serie di alchimie politiche e il sacrificio della sorella Mirella, è riuscito a recuperare chi non aveva conquistato la poltrona in prima battuta, ma oggi è proprio Mirella Corvino, che ricopre la labile carica di assessore, che rischia di tornare a casa con le pigne nel sacco perché non ha consiglieri che la sostengono. Ma si sa che la riconoscenza in politica e in particolare a palazzo Castropignano non è di casa, almeno negli ultimi tempi. Adesso, Carlo Marino non può non sapere, o continuare a far finta di non capire, deve ammettere pubblicamente che la sua amministrazione è sfacciatamente targata centrodestra. Questo in barba al Partito Democratico, alle primarie, a Zingaretti e a quelli che hanno votato e ancora credono in un fantomatico centrosinistra casertano. Ma, niente niente, vuoi vedere che al sindaco questa promiscuità faccia piacere? Vuoi vedere che gli piace quest’orgia di ideologie, e che le chiacchiere che lo davano in ottimi rapporti con alcuni rappresentanti dell’opposizione sono veritiere? Si dice, che sia arrivato a concedere addirittura un assessore ai suoi ex compagni di partito. Pare che si tratti di una persona molto vicina a un candidato sindaco avversario, che siede nei banchi della minoranza, e che si è spesa vistosamente per la campagna elettorale di quest’ultimo. Sembra, inoltre, che Marino sia stato così bravo a camuffare la cosa, da farla passare come la scelta di due consiglieri comunali, che o non capiscono un tubo di politica o sono completamente asserviti alla causa. Vuoi vedere che il sindaco, pur di mantenere la barra a dritta, dialoga più che amichevolmente con gli esponenti del centrodestra? E manco a farlo apposta lo fa con chi attraverso i propri uomini o donne, riesce ad avere rapporti più che trasversali, e a garantire stabilità, considerati i labili schemi su cui si regge, anche al parlamentino della Provincia? La Provincia, Ente che è stato negato a Marino, che si è giocato borioso una partita già vinta sulla carta, da chi si palesava come amico ma in realtà era il suo carnefice, e che oggi più che mai potrebbero ridiventarlo, considerato il grosso appeal che ha sui “suoi” consiglieri e assessori. Questo potrebbe trasformarsi in un giogo troppo pesante per il sindaco, proprio in vista delle prossime elezioni regionali, dove in maniera spietata tutti, amici e nemici, verranno a chiedere dazio … e come si fa ad accontentare tutti? Perciò, le conclusioni a cui possiamo arrivare sono due, o Marino è affetto dalla sindrome di Stoccolma e non riesce assolutamente a staccarsi da chi sfacciatamente e ripetutamente lo ha più volte buggerato, oppure tutto ciò gli fa gioco, e come un vecchio baro seduto al tavolo di poker di un saloon, continuerà a fare la barca e la Maddalena, ossia proseguirà nella sua attività di gnorri, e cercherà di andare avanti il più possibile pur di garantirsi la poltrona, facendo buon viso e cattivo gioco e lasciandosi così una porta aperta con il centrodestra casertano, che a quanto pare non disdegnerebbe il ritorno del figliol prodigo. Se vi aspettavate un repulisti, o una prova di forza del primo cittadino, potete andare pure a letto tranquilli … perché è l’ultima cosa che costui metterebbe in atto. In fondo come cantava Antonello Venditti … “certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”.

Comments

  1. Massimo Russo ha detto:

    Federico grimaldo ha ftto u lavoraccio con uqsto articolo, studiano il vocabolario, ma ha dmnticto di usre l’unico trin adatto: TRADIMENTO.

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