“LA CASALESE”, L’AVVOCATO CELLINI IMPUGNA IL PROVVEDIMENTO DEL PREFETTO DI LATINA

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MILANO – L’avvocato Enrico Cellini, per conto della Roxyl Music Art & Show Srl, ha inviato una nota in merito agli articoli pubblicati sui giornali e sui siti web concernenti la presentazione del film tratto dal libro della D’Agostino, meglio nota come ex moglie di Vallanzasca, stigmatizzando il provvedimento del Prefetto di Latina volto ad impedire la suddetta presentazione.

“Il provvedimento – si legge nella nota – sarà oggetto di impugnazione avanti il TAR del Lazio, essendo illegittimo ed, oltretutto, notificato ad un soggetto non legittimato e non all’effettivo legale rappresentante.

In relazione al “curriculum” di Angelo Bardellino, preciso che lo stesso non è mai stato condannato per l’appartenenza a nessuna organizzazione criminale e nè, tantomeno, per associazione di stampo camorristico; non ha mai riportato condanne aggravate dal metodo mafioso e nessuna indagine lo hai mai visto coinvolto per fatti di sangue.

Ovviamente, le sentenze del Riesame, del Tribunale e della Cassazione sono a disposizione.

La condanna relativa all’operazione denominata “Formia connection” per fatti risalenti al lontano 2004 è sub judice, in quanto la Suprema Corte di Cassazione deve ancora pronunciarsi sulla sussistenza del reato di estorsione ( semplice e non aggravata dal metodo mafioso ), ipotesi basata su dichiarazioni di un tossico poi ritrattate: comunque, aspettiamo il vaglio dei giudici di legittimità

Nel corso dello stesso processo è caduta l’accusa di associazione a delinquere e voto di scambio.

Con la sua società operante da 8 anni ha prodotto spettacoli in mezza Europa; ha trattato con politici di livello in Ungheria, Romania e Russia. In Italia ha collaborato per la trasmissione “The Voice” e con cantanti conosciuti a livello internazionale.

Bisogna poi precisare che il libro della D’Agostino non contiene riferimenti alla storia della camorra o a circostanze che possano ricondurre a riferimenti come estorsioni, fatti di sangue e quant’altro.

Si tratta semplicemente di una storia d’amore, tratta da un fatto realmente accaduto, di una madre che cerca di salvare il proprio figlio minore.

Il titolo “La casalese”, oltretutto indicato prima dell’intervento della società di Bardellino, è ingannevole: il libro, si ripete, non narra la storia dei casalesi.

La società Roxyl Music & Show è intervenuta successivamente per la realizzazione del film, già quasi ultimato, con una produzione al 25% con altra società, non scegliendo il titolo e senza influenzare il soggetto e la storia narrata.

Mi chiedo: acquistare diritti di un libro e commercializzarli è reato?

La riabilitazione è solo scritta nella nostra Costituzione oppure è un principio sacro che vale per tutti?

Angelo Bardellino è padre premuroso di una minorenne: merita rispetto come tutte le persone che vivono per i propri figli”.