SANITÀ, CONCORSI TRUCCATI, GLI UMBRI SONO DEI PRINCIPIANTI!

– di Francesca Nardi  –Sanità, concorsi truccati, scandalo alla Regione Umbria…Quale occasione migliore per rinverdire le casse del consenso pentastellato sbiadito e confermare la linea dura leghista…Ma …i Cinque Stelle, per cortesia,  non facciano tanto “e’ gruoss” e la Lega non sputi troppe sentenze, perché “modestamente”, in Italia il più pulito, in materia di Sanità & Potere, ha la rogna e ciò che più conta è la cronicizzazione della patologia, grazie al più o meno tacito consenso di tutti e l’indifferenza di molti.  Scandali del calibro di quello appena scoppiato in Umbria, non provocano alcuna alterazione emozionale nel nostro equilibrio, né compromettono il nostro tran tran quotidiano, né arrecano alcun disturbo alla digestione…I vari politici “territorial” del prima, del dopo e del durante,  ci hanno abituato a ben altro e a ben altra impunità…E chi nel pieno di un delirio di perversa onnipotenza,  dovesse azzardare l’ipotesi che qui, chez nous, siamo più raffinati nell’elaborazione della “cofecchia” e quindi è tradizione che la magagna si scopra quando il danno è irreparabile o addirittura non si scopra mai…prenderebbe una cantonata…Infatti in questa parte, assai soleggiata, del bel Paese, non ci si spreca più di tanto, nella elaborazione di sofisticate strategie,  per far “passare” il concorso o l’esame ed avviarlo verso una fulgida carriera sovente costellata di vittime, il figlio, il nipote, il parente, la cummarella o il cumpariello del tizio o della caia…Quando si hanno le conoscenze giuste o l’occasione adatta o la posizione “in” o qualsiasi altra manfrina utile a dare e a ricevere, non si perde troppo tempo a salvare, almeno per pudore, la propria faccia e soprattutto a tutelare una particella infinitesimale, della dignità altrui, che viene regolarmente spiaccicata sotto ai piedi del primo imbecille, ignorante come una scarpa vecchia, ma con i santi in paradiso…si fa così e basta! Le logiche clientelari sembrano essere state, l’unica regola fissa di riferimento, per la gran parte di coloro che hanno gestito il potere politico in questa terra, soprattutto in materia di Sanità…l’unica norma che non sono riusciti ad inserire nel vademecum del perfetto politico “a disposizione” è lo jus primae noctis, ma certamente non per pudore ma per prudenza… Il politico può essere disonesto ma non impotente, entiendes? Sentir parlare di concorsi truccati e di relativo scandalo, provoca l’esigenza irrinunciabile, di trovare un anfratto qualsiasi, in cui cementarsi, per la vergogna di dover ammettere che qui, nonostante le decine di segnalazioni, di “pronostici” addirittura, le decapitazioni su commissione continuano e i giochetti funzionali al favorito di turno…pure. Ma rimescolando nella melma variopinta della corruzione e documentandoci sulla vicenda umbra, notiamo che non mancano i particolari scabrosi ed assai significativi che presentano stupefacenti analogie con alcune vicende nostrane…E leggiamo su “Nurse Times”, Giornale di informazione sanitaria, un passaggio…

 “Concorsi che riguardano posti per infermieri, tecnici amministrativi, ma anche dirigenti medici. Vedi il primariato di Anestesia, spinto da Barberini (assessore ndr) e per il quale interviene a caldeggiare anche l’ex assessore di Umbertide, Paolo Leonardi. Qui emerge la necessità di abbassare il punteggio dei titoli di Giuseppe Nardi, già primario con un curriculum importante al San Camillo di Roma, per avvicinarlo a Fabio Gori, che risulterà vincitore. “L’indicazione dell’assessore è quella di non prendere nessuno proveniente da fuori regione”. Duca (direttore generale ndr) è esplicito: “Han da accorcia’ le dis… an da abbassa quello”.

Incredibile a dirsi…ed a proposito di concorsi-farsa… oltre al cognome uguale, anche la vicenda del dottor Giuseppe Nardi, somiglia stranamente alla vicenda del dottor Federico Nardi già primario della Uoc di Chirurgia Vascolare dell’Aorn di Caserta…come sappiamo ed abbiamo raccontato, vittima predestinata di uno squallido disegno. Ma di vittime eccellenti è addirittura costellato, il percorso dell’attuale “brillante” gestione ospedaliera…ad iniziare dal primario di Cardiologia Gregorio Salvarola per finire alla primaria di Anatomopatologia Carmela Buonomo…passando per altre “impronunciabili vicende”. Quelle di Buonomo, Salvarola e Nardi, sono storie assai significative, tre “esecuzioni” inserite come tre segnalibri della vergogna, nel fascicolo di questa direzione strategica. Hasta el recuerdo!

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