LO SCRITTORE CASERTANO PAOLO MIGGIANO SI AGGIUDICA PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE

LO SCRITTORE CASERTANO PAOLO MIGGIANO VINCE IL PREMIO “PER L’IMPEGNO, L’ATTIVITÀ E  LA  TESTIMONIANZA AUTENTICA CON LO SGUARDO PROFONDO ALL’IMPEGNO CIVILE”. E NON È L’UNICO PREMIO

Paolo Miggiano, scrittore casertano di origini salentine, mentre è in uscita il suo nuovo libro,“L’ALTRO CASALESE”, si aggiudica un nuovo e prestigioso riconoscimento con il suo libro “NA K14324. Le strade della Méhari di Giancarlo Siani” Alessandro Polidoro Editore. Si tratta del premio “Per l’impegno, l’attività e  la testimonianza autentica con lo sguardo profondo all’impegno civile”, che gli ha attribuito la prestigiosa Giuria del Premio Internazionale “LA VOCE DEI POETI” 2019 realizzato dall’Associazione VERBUMLANDIART. Una giuria presieduta da Massimo Enrico Milone, presidente onorario e direttore Rai vaticano e dalla giornalista Tiziana Grassi è composta da personalità del mondo della cultura come Pierfranco Bruni scrittore, poeta e giornalista; Annella Prisco scrittrice, vice presidente centro  studi  Michele  Prisco,  funzionario  regione  Campania; Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore; Franco Roberti Assessore della Giunta Regionale della Campania, ex procuratore  nazionale  antimafia  ed  anti terrorismo; Fiorella Franchini  giornalista  e  scrittrice;  Cosimo  Lorèscienze Forense Siena; Salvatore Mattia Maria Giraldi presidente Federiciana Università Popolare; Mirjana Dobrilla scrittrice, poetessa, traduttrice; Antonietta Vaglio traduttrice Annalena Cimino poetessa; Regina Resta presidenteVerbumlandiArt.

La cerimonia di premiazione si svolgerà nella sala convegni della società Dante Alighieri in piazza di Firenze, 27, a Roma il 31 maggio prossimo.

Il libro con il quale lo scrittore casertano ottiene questo prestigioso premio (al   quale Roberto Saviano ha dedicato delle splendide parole) è il racconto di un viaggio (promosso dalla Fondazione Polis, con la quale Miggiano collabora) compiuto a bordo di un’auto passata alla storia come l’auto  che  neanche la mafia ha fermato.

Infatti, quello della Méhari di Giancarlo Siani, cronista napoletano ucciso dalla camorra, è stato un viaggio particolare. Iniziato, o forse sarebbe meglio dire  ripreso, il 23 settembre 2013, proprio ventotto anni dopo quella violenta sera di   fine estate. La Méhari è ripartita da lì, dalla strada che avrebbe percorso il 24 settembre 1985: da casa fino a via Chiatamone, presso la sede de Il Mattino, il quotidiano dove Giancarlo Siani, ancora “abusivo”, scriveva da anni e raccontava fatti di camorra e non solo. Con NA K14314 Paolo Miggiano racconta non solo la cronaca del viaggio della Méhari, ma soprattutto il senso del viaggio: sostenere istanze finalizzate a una reale e concreta tutela giuridica delle vittime dei reati intenzionali violenti ed essere simbolo della libertà di stampa e di una concreta ed efficace lotta alle mafie. Un viaggio, in Italia e in  Europa,  che  cattura  e  rapisce perché tra le tante domande che ancora aleggiano sulle zone d’ombra di una  morte cosìassurda e ingiusta – racconta di un ragazzo normaledal tempo breve,

reso eccezionale dalla ferocia del crimine; e perché evidenzia quanto sia fondamentale proseguire l’impegno nella lotta alle mafie, attraverso il sinergico coinvolgimento di istituzioni, associazioni e cittadini. Di tutti. Nessuno escluso, perché – come sostiene Saviano nella quarta di copertina del libro di Miggiano – “dove tutti sono eroi non lo è più nessuno. Dove tutti sono bersaglio non lo è più nessuno”.

“La voce dei poeti”,  non è però l’unico riconoscimento conferito in questo periodo  a Miggiano, che risulta, sempre con NA K14 314, tra i primi dieci libri selezionati  dal Premio Nicola Zingarelli di Cerignola ed al premo Cumani – Quasimodo, che si svolgeranno entrambi l’11 maggio prossimo, mentre il 5 maggio, nell’ambito della Festa dei Libri e dei Fumetti di Avella, riceverà il premio l’Anfiteatro d’Argento Cultura conferito dalla Pro Loco di Avella. Non è tutto, perché Miggiano, con un racconto breve sul tema del femminicidio, è finalista anche nel Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea Lucius Seneca Anneus Seneca che terrà nella città di Bari il 1° giugno prossimo.

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