VENERDI SANTO…SFRATTATA UN’ALTRA FAMIGLIA, IL VIDEO

(f.n.)– E complicato godersi una Buona Pasqua e prepararsi con
animo leggero, a trascorrere una "pasquetta" fuori porta, magari
sui prati o al mare o chissà dove, se hai appena incontrato una
famiglia che è stata sfrattata in due ore, con un ordine del
Tribunale…Cinque persone, che da due giorni vivono sparpagliate
tra amici e parenti…cinque persone, reduci da un precedente,
quanto discutibile sfratto…il famoso palazzo di Via Gemma a
Marcianise…Ricordate?, era inagibile e pericolante…queste le
ragioni ufficiali…ma forse non era così inagibile…forse non era
così pericolante… Le ragioni del sindaco di Marcianise sono
sempre inossidabili…la malafede è sempre altrove..Ma oggi poco
importa quali siano stati i veri motivi a monte…le signora Di Leo
fu sfrattata con la sua famiglia, marito disoccupato e tre figli di cui
una ragazzina di 13 anni ed una ragazza di 23 anni con gravi
problemi alimentari….la signora Di Leo cercò un tetto sotto cui
ripararsi con la sua famiglia…cercò una sistemazione onorevole a
fronte della miserevole condizione in cui, quelle che vogliamo
chiamare "circostanze" l’avevano posta…la Costituzione è chiara…
qualcuno dice che sia addirittura un capolavoro e noi ne siamo
convinti…il problema è che… se non se ne applicano i dettati, il
capolavoro diventa, de facto, carta straccia. Cinque persone in
cammino, alla ricerca di una soluzione appena decente…per
dimenticare l’indecenza di un Paese che ha smarrito la via…Cinque
persone in mezzo alla strada, perché il sindaco ha deciso che gli
abusivi devono lasciare le case occupate. Punto!, e il sindaco ha
sempre ragione… e la malafede è sempre da un’altra parte. La
signora De Leo trova fortunatamente o fortunosamente, una
soluzione…un anziano vive solo in una casa dello Iacp …e’ anziano
ed ha problemi di salute e poiché ha bisogno di essere accudito, la
signora Di Leo si impegna ad occuparsi di lui e si trasferisce con
la sua famiglia nella sua casa…Purtroppo la convivenza è

difficoltosa…l’anziano presenta importanti problemi di salute e ad
un certo punto, decide di trasferirsi a casa di suo figlio. La signora
Di Leo e al sua famiglia restano nell’appartamento del signore
anziano , ovviamente con il consenso di quest’ultimo. La signora
si reca quindi negli uffici dello Iacp e concorda un canone
d’affitto, che inizia e continua a pagare con grandi sacrifici
…Nonostante la cifra sia irrisoria per qualcuno, per la signora Di
Leo che "tira la carretta" per mettere un piatto sulla tavola, la cifra
è importante. Un bel giorno i parenti del signore anziano,
denunciano la signora Di Leo accusandola di avere occupato
abusivamente la casa del parente…Da quel momento in poi… è
burocrazia…la legge fa il suo corso sacrosanto, per carità…ma…a
noi interessa la parte finale, quella che vede una famiglia lasciare
in fretta e furia la casa in cui abita, pagando l’affitto allo Iacp,
raccogliere alla rinfusa in due ore quel poco che si riesce a mettere
insieme, facendosi largo nella confusione dei pensieri e delle
lacrime …il tutto in due ore, consumando quella strana rituale
ingiustizia che si ripete…due ore frettolose e poi via nella strada,
lasciando all’interno della casa, gran parte degli effetti personali
dell’intera famiglia…Qualche chilometro più in là i Vescovi in
occasione della Pasqua, elargiscono perle di saggia religiosità ai
fedeli, spargendo sulla loro testa, le ceneri delle parole diventate
inutili e provocatorie…i sindaci postano su fb l’elenco delle belle
cose fatte… e la signora Di Leo in questo giorno di vigilia,
immersa nella poco coreografica "monnezza" che fa bella mostra
di sé, davanti ad una strana scultura e ad una Chiesa "Nuova",
contraddicendo le ampollose dichiarazioni del sindaco, si appresta
a fare i conti con la Pasqua… e con il referto del Pronto Soccorso
dell’Ospedale di Caserta, dove ha portato sua figlia 23enne con
problemi alimentari gravi…La signora Di Leo piange…la
disperazione le strozza le parole in gola…dentro di noi invece ne
sopravvive una sola e si fa strada…velocemente e senza inutili
preamboli, che offrano spazi altrettanto inutili, alle spiegazioni che
sicuramente ci saranno…C’è sempre una spiegazione a giustifica

del potere e della discriminazione…per questo la parola è una sola:
VERGOGNA!

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