IL PSOE IN SPAGNA TRIONFA E IL PSI IN ITALIA?

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PSOE IL PSOE IN SPAGNA TRIONFA E IL PSI IN ITALIA?ROMA – Il PSOE ottiene una vittoria che conferma il buon governo dei governanti spagnoli di fede socialista, nonostante la Destra avanza prepotentemente. Ora i dirigenti nazionali devono fare un governo con le altre forze della sinistra, magari rimettendo in discussione la Costituzione del 1978.

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E in Italia? Il silenzio del segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, il campano Enzo Maraio, di fronte alla proposta di una grande Epinay del Socialismo del XXI Secolo, guidato magistralmente da un giovane calabrese, Antonino Martino e da un barese di nascita ma trapiantato a Perugia da anni, Aldo Potenza (nella foto), non trova riscontri positivi nel gruppo dirigente eletto all’ultimo Congresso di Marzo 2019. I Socialisti che non hanno partecipato al congresso del PSI in quel di Roma, il 29-30 e 31 marzo, nonostante l’iscrizione all’anno 2018 e non solo, rivendicano la lunga militanza e la capacità di indicare una proposta politica per vincere alle prossime elezioni regionali del 2020 in Campania ed in altre Regioni. Ma Maraio e compagni sono diventati ciechi e sordi di fronte ai continui richiami che giungono anche da Risorgimento Socialista, che in questi giorni eleggerà il suo segretario, ma con l’impegno di continuare a discutere, per riunire tutte le anime socialiste italiane. L’obbiettivo finale è quello di essere al centro, come PSI, di una sinistra radicale, capace di riprendere il largo, per evitare ulteriori sconfitte. Purtroppo il trio Nencini-Cinquepalmi e Pastorelli ci hanno relegato in +Europa , ove non abbiamo nessuna speranza di portare a Bruxelles una donna, visto che nelle varie circoscrizioni sono sei e si stanno battendo come leonesse principalmente al Sud, ove sono schiacciate da una Lega in crescita e da un Partito Democratico in caduta libera, mentre il Movimento 5 Stelle dovrà accontentarsi di una percentuale bassissima, dopo l’esclusione di un candidato della città di San Prisco-Caserta-Campania che ha ricevuto 925 preferenze ed è stato il primo eletto in Campania ed il terzo nell’intera circoscrizione Sud. E Luigino Di Maio, un campano di Pomigliano D’Arco, con un sms il 16 aprile brucia l’ing. Aniello Nazaria e lo sostituisce con suo compagno di banco alle elementari, Luigi Napoletano. Socialisti del Sud svegliatevi perché NOI abbiamo capacità e, acquisite con la lunga militanza di partito e sindacale, per poter ritornare almeno al 4%. In Italia la sinistra è predestinata alla sconfitta perenne se non riusciamo a mettere INSIEME tutte le energie socialista con una Grande EPINAY nel 2020, alla quale abbiamo il dovere morale e politico di partecipare per consolidare una leadership che manca da anni in Italia. La federazione dei Giovani Socialisti, con il loro segretario hanno già manifestato il loro dissenso sull’ultima alleanza di Maraio con +Europa, quindi i tempi sono maturi per un’inversione di tendenza.

Tacco di Ghino