OSPEDALE, PRONTO SOCCORSO…SOSTA LUNGA & RIFLESSIONI

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(f.n.) – La nostra possibilità di sopravvivenza sovente “passa” dal Pronto Soccorso…Questo è il doveroso “incipit” diretto a quelle brave persone, affette da incontinenza verbale, che commentano, insultando…aprendo in tal modo, una gaia competizione con i carrettieri. Parliamo del Ps perché la gente muore, i giovani muoiono e le soste di 30 ore sono impensabili persino nei film dell’orrore. Parlando di civiltà ed umanizzazione, tanto per restare in linea con le dichiarazioni del manager,  nell’OBI (Osservazione Breve Intensiva) si dovrebbe sostare al massimo setto o otto ore, dopodiché o il paziente viene accompagnato in reparto o viene dimesso… se tutto ciò non si verifica il giudizio è uno solo: qualcosa non quadra; se il paziente ha bisogno di una Tac e per ottenere il referto sono necessarie 4 o 5 ore, per le analisi 4 o 5 ore…per gli enzimi cardiaci 4 o 5 ore…sono diverse le cose che non quadrano e la mancata quadratura  del cerchio, dipende da alcuni fattori ben precisi…Ora… appare evidente che i medici non siano tutti uguali ed un medico all’altezza del compito, non attenda 5 ore per ottenere i risultati degli enzimi cardiaci ma invii, all’occorrenza, il paziente in emodinamica…come è evidente che lo stress cui sono sottoposti personale medico ed infermieristico, sia notevole ma… giustificato solo in parte dalla carenza di personale… infatti… pur di guadagnare, molti  medici non hanno rispetto alcuno, né della propria salute né, fatto ancora più grave,  di quella del malato. La cosiddetta “convenzione” non è che una maniera per sostituire lo straordinario ed il medico ha quindi la possibilità di guadagnare, oltre allo stipendio di base, 60 euro per ogni ora lavorativa in più e massacrarsi quindi, senza pietà a discapito del paziente e di se stesso…tanto… “Ecchissenefrega?… Con il denaro in eccedenza le mie ferie saranno in un “vippaio” alla moda con idromassaggio e balsami rassodanti…se nel frattempo qualcuno ci ha rimesso le penne per la mia distrazione o stanchezza…pazienza…” A questa realtà poco edificante ed assai poco rassicurante, alla quale sarà opportuno che nessuno si rizzi sulla coda per replicare, se le repliche dovessero essere la sintesi solita della “avvacanteria”, si aggiunge la situazione del personale infermieristico con particolare riferimento ai lavoratori interinali, che sono perennemente sotto lo schiaffo del bisogno e della necessità di sopravvivenza ed ai quali infatti si può chiedere di tutto, nella certezza matematica che non si ribelleranno, altrimenti… quella è la porta…Ma di cosa parliamo?, la situazione è più che nota e non riteniamo che il manager possa ancora far finta di niente… così come sarebbe opportuno che la direzione sanitaria, rinsavisse e cominciasse a pensare con la propria testolina mèchata e spezzasse il cordone ombelicale con il “multincaricatoinfermiereimprenditoreambulanziere” che fa da ufficiale di collegamento tra i piani alti ed il cerchio magico…E diamocela infine una regolata!…Per avere memoria e trarre monito dalle “turpitudini” strutturali poste in essere per soddisfare i capricci di qualcuno, basta dare un’occhiata al percorso che passa dinanzi al Pronto Soccorso ed alla discesa del tipo “chilometro lanciato a quota seimila”, ma soprattutto intrattenersi per una doverosa riflessione davanti al reparto di Rianimazione, confinato sotto il livello stradale e in uno spazio ristretto rispetto al progetto originario, soltanto perché o’rey non voleva, al tempo in cui si effettuarono i lavori,  che il suo “ponte di comando” fosse sistemato sotto terra. E buoni buoni quelli che facevano finta di comandare, approvarono una variante al progetto e la Rianimazione, considerata de facto, niente di diverso da una sosta prima dell’al di là, oggi è quello che è…Di cosa parliamo dottor Ferrante?…Dica pure…di cosa parliamo?..Hasta el primero de mayo!