“QUANDO L’AMORE DIVENTA OSSESSIONE”, PRESENTATO IL LIBRO E PRESTO UNA PIAZZA INTITOLATA AD UNA DONNA CHE HA SUBITO UN FEMMINICIDIO

0
17

CASERTA – Grande interesse e coinvolgimento dei partecipanti ieri sera alla libreria Feltrinelli di Corso Trieste a Caserta. Il convegno sul femminicidio organizzato dal Dott. Renato Calzolaio, unitamente alla presentazione del libro “Veronica Solo l’amore non basta” con l’autrice Antonella Palermo, ha registrato un grande riscontro sul territorio per la partecipazione e il dibattito successivo agli interventi dei relatori, l’Avv. Lia Colizzi, l’Avv. Monica Funaro, la Dr.ssa Dina Palazzo e il Dott. Davide Violante.

I relatori del convegno

Presente il Sindaco di Caserta l’Avv. Carlo Marino, che ha annunciato che nei prossimi giorni una piazza della città verrà intitolata ad una donna che ha subito un femminicidio. È intervenuta l’assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili, nonché alle Pari opportunità, la Dott.ssa Maddalena Corvino che insieme alla Presidente dell’Associazione Noi Voci di Donne, Dott.ssa Pina Farina, hanno ribadito la presenza in città di tutti gli strumenti per contrastare il fenomeno, tra cui il centro antiviolenza di “Noi Voci di Donne” che con sportelli d’ascolto presso la sede operativa presso l’ex Caserma Sacchi è impegnata a dare sostegno e aiuto concreto per tante donne

Presente l’Avv. Angela Del Vecchio, Presidente dell’Associazione Avvocati del Foro di S.Maria C.V. che insieme a Noi Voci di Donne ed al Movimento Autonomi Avvocati Telematici ha collaborato alla realizzazione del convegno nato da un’idea del Dott. Renato Calzolaio, così facendo rete su una tematica importante e sotto i riflettori, attraverso il modo delle associazioni, di esponenti delle forze dell’ordine e dell’avvocatura, tra cui l’Avv. Monica Funaro che da anni è impegnata in diverse iniziative contro la violenza che vede come vittime le donne e più in generale le parti deboli come i minori, la quale ha evidenziato un monito per i media che nella comunicazione nei casi di femminicidio utilizzano un linguaggio di copertura sociale che romanza troppo la figura del carnefice creando solo sensazionalismi.

 

Avv. Monica Funaro