LA POLIZIA MUNICIPALE DENUNCIA PENURIA DI RISORSE UMANE IN TUTTA LA PROVINCIA

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LA PROPOSTA DI CISL FP: “SERVONO ASSOLUTAMENTE CONCORSI IN DEROGA ALLE NORMATIVE VIGENTI, CON I NUOVI ASSUNTI SI POTREBBERO FARE DELLE CONVENZIONI TRA COMUNI”

CASERTA – Ancora una volta parliamo delle difficoltà oggettive in fatto di capitale umano all’interno dei corpi di Polizia Municipale, Caserta, città capoluogo in testa. Un’età media abbastanza avanzata che si attesta sui 56 anni mette in ulteriore difficoltà la gestione ed il coordinamento degli agenti di P.M. considerando al momento l’inesistente ingresso di nuovi elementi e nei prossimi mesi ci saranno anche dei pensionamenti che sicuramente peggioreranno la situazione.

Questa problematica è ancor più sentita rispetto al reale fabbisogno dei servizi  – precisa Claudio Batelli, Coordinatore provinciale Enti Locali – soprattutto quelli sulla sicurezza urbana che necessitano di fatto di un più elevato numero di agenti di polizia municipale al controllo del territorio, che oggi purtroppo non ci sono a causa delle mancate assunzioni, mancata approvazione del piano da parte della Commissione Centrale per gli Organici e della mancata rideterminazione e approvazione della dotazione organica da parte della Commissione della Finanza per gli Enti Locali di Roma.

Per il numero di addetti attualmente presenti presso il comune di Caserta per esempio, questo numero non è sufficiente a poter erogare tutti i servizi cosi come dovrebbero essere effettuati a seguito di tutte le nuove norme in materia di sicurezza e di sicurezza integrata, in particolare relativamente ad una città capoluogo. Parliamo in particolare dei servizi notturni, quelli riguardanti la movida e tutti gli altri adempimenti a cui sono chiamati i vigili urbani, Polizia Commerciale, Settore Antiabusivismo, Servizio Stradale.

Il conto è facile, ci dovrebbe essere un vigile ogni 800 abitanti, quindi Caserta che ha più o meno  78mila abitanti è ovviamente un’area in sofferenza con 49 agenti di P.M., 29 ufficiali. Mancano energie nuove, forze nuove, che sarebbero utili e idonee a dare una spinta a fronte dei particolari servizi. Al momento si sta cercando di sopperire solo con i passaggi in mobilità che però non risolvono problematiche così gravi che riguardano ormai non solo Caserta ma tutti i comuni, tutti  gli enti della provincia. Addirittura abbiamo enti dove c’è un solo vigile urbano o forse due ed anche in età abbastanza avanzata”.

L’idea sarebbe quella di una deroga in merito a queste particolari funzioni, cosa che la Cisl chiede da ormai tre anni. Esistono alcune liste di concorsi ancora aperte che andrebbero riassorbite, però lo stallo che si è instaurato a causa dei comuni  in dissesto finanziario e dei tanti paletti che le normative pongono in merito alle assunzioni, non consente di attivare dei concorsi veri e propri per poter sopperire a queste mancanze.

Mi spiego  – precisa Franco Della Rocca Segretario Generale Cisl FP – se le politiche di sicurezza devono essere rafforzate c’è conseguentemente bisogno di dare spazio alle assunzioni, ma a causa dei famigerati  blocchi, dal blocco del turn over, al divieto di assunzioni che mettono in campo una difficoltà oggettiva nel fare dei concorsi, tutto il discorso rimane fermo a mere considerazioni. 

La proposta della Funzione Pubblica invece resta quella di fare dei concorsi in deroga alle normative vigenti, anche assumendo i vigili per circoscrizioni, per aree territoriali, per esempio uno nella zona aversana, uno nella zona pedemontana, un altro su Caserta con Santa Maria e comuni limitrofi, un altro ancora nella zona che va

da Marcianise verso l’aversano e così via. In base al numero dei comuni dunque effettuare dei concorsi con assunzioni a tempo part-time, a 18 ore e poi nel corso del tempo, portarli al part time indeterminato da innalzare di anno in anno a 24 e poi 36 ore, in modo che man mano che vengono svuotati gli enti, queste nuove forze che intanto hanno anche possibilità di fare formazione sul campo, potranno sopperire a quelle che sono le esigenze dell’ente stesso.

Oltretutto con queste assunzioni part time si potrebbero pensare addirittura a delle convenzioni tra comuni, per esempio in caso di bisogno, feste patronali o altri grandi eventi. A Caserta la sofferenza già si era avvertita con la Notte Bianca, in cui avevamo chiesto di fermare i servizi alle ore 22.00 perché eravamo pochissimi, e siamo certi che un nuovo caso di particolare difficoltà  lo incontreremo nel gestire le Universiadi, poiché ci sarà un aggravio di competenze e di servizi da mettere in campo”.