RIFIUTI. “SBLOCCA ITALIA”, MORONESE (M5S): DA ANNULLARE

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ROMA – «Lo “Sblocca Italia” voluto dal Governo Renzi ha creato solo danni economici e inutile aggravi dei costi dei cittadini per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti, bypassando inoltre la Direttiva Europea sull’incenerimento e sull’economia circolare. Per questo ho presentato oggi una mozione che impegna il governo ad assumere le opportune iniziative al fine di superare sia l’articolo 35 del Decreto Legge “Sblocca Italia ” che il DPCM del 10 agosto 2016». Lo dichiara il presidente della commissione ambiente al Senato, Vilma Moronese (M5S).
«L’articolo 35 dello “Sblocca Italia – dichiara il presidente della Commissione Ambiente -, disegnato all’epoca come un atto rivoluzionario del Governo Renzi, non ha fatto altro che delocalizzare la gestione dei rifiuti disincentivando le pratiche virtuose di gestione dei rifiuti a livello locale, aumentando il trasporto degli stessi e saturando gli impianti presenti nel nord del Paese provocando la dismissione di quelli che lavoravano a regime ridotto per ovvi motivi. Lo “Sblocca Italia” ha creato un vero e proprio turismo dei rifiuti senza mettere in campo azioni serie e concrete di prevenzione e pianificazione della gestione dei rifiuti»
«Inoltre ha favorito l’aumento ingiustificato dei costi di smaltimento – continua la senatrice M5s – in impianti di incenerimento contaminando di fatti tutto il settore, facendo aumentare a cascata anche i prezzi di smaltimento in discarica equiparandone di fatto le funzioni».
«Con questo atto – continua la Moronese – inoltre chiediamo al Governo di avviare un’attività istruttoria preliminare nella quale coinvolgere il Ministero della Salute, l’ISS, l’ISPRA, e tutti quegli attori che possano avviare un processo di conversione per favorire una vera economia circolare e quindi l’eliminazione degli inceneritori e che questo avvenga in tempi certi e cioè entro 6 mesi dall’approvazione della mozione».
«Il trasporto dei rifiuti, linfa della criminalità organizzata in alcuni casi, deve essere regolato su un periodo limitato al fine di concedere alla regione esportatrice il tempo necessario all’adozione delle linee programmatiche inerenti la propria gestione dei rifiuti».
«Infine – conclude Moronese -, chiediamo criteri di premialità graduale per quelle Regioni che attualmente non esportano rifiuti, affinché possano trainare anche le altre Regioni affinché raggiungano l’obiettivo di chiusura del ciclo e chiediamo al Governo di attivarsi presso le Regioni affinchè forniscano tutte le informazioni circa le modalità di utilizzo dei contributi versati dai gestori degli impianti che ricevono rifiuti urbani, per garantire la massima trasparenza sui flussi»