“TERRA ‘NNAMURATA”: GIACOMO FURIA, L’ATTORE RACCONTATO DAL FIGLIO

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CON IL LABORATORIO TEATRALE ENTRA NEL VIVO LA RASSEGNA PENSATA PER CELEBRARE L’ATTORE ARIENZANO

Filippo Furia, figlio dell’attore Giacomo

 ARIENZO (CE) – Terra ‘nnaMurata è entrata nel vivo. La manifestazione pensata per celebrare Giacomo Furia, che ad Arienzo ha avuto i natali, ha avviato gli eventi del fitto cartellone che terminerà il 19 maggio ricevendo dal figlio dell’attore una speciale benedizione: “Siate orgogliosi di Terra Murata, sentitela vostra, al punto di farla amare e diffondere la sua conoscenza”. Così Filippo Furia, intervenendo alla presentazione dell’evento alla città, ha raccontato un po’ del padre: “E’ stato amato dalla gente, ne avevo la prova quando lo sentivo chiamare Cardone, come l’imbianchino della Banda degli Onesti. Lui quasi si scherniva, perché in fondo era un timidone, ma io so bene quanto fosse felice perché sapeva di poter dare un po’ di serenità alla gente”. In televisione Furia è stato fra gli attori che hanno partecipato al primo sceneggiato della Rai del 1954. Si è cimentato anche in numerosi caroselli televisivi, ha partecipato a più di cento film come caratterista; diciassette quelli girati con Totò. Per il grande pubblico resta indimenticabile nelle interpretazioni al fianco di Totò e Peppino De Filippo con “La banda degli onesti”, nel ruolo di Rosario, marito della bella pizzaiola Sofia Loren nelle scene de “L’Oro di Napoli”. Altre interpretazioni memorabili sono quelle ne “Il medico dei pazzi” e nel ruolo di Tifariello al fianco di Anna Magnani nel film “Assunta Spina”.

Tutte le attività programmate nella rassegna sono destinate quindi a ripercorrere la sua carriera artistica.

E’ partito ieri il ‘Gioco del teatro’, un Laboratorio teatrale che coinvolge i bambini presso la Sala Consiliare del Comune di Arienzo. L’iniziativa, a cura dell’Associazione “Fatti per Volare”, ha visto protagonisti gli alunni dell’Istituto Comprensivo G. Galilei e l’attore professionista Domenico De Rosa che ha avuto modo nella sua carriera di conoscere e lavorare con Furia. Il progetto – che ha una durata di due settimane – ha l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al teatro e prevede l’allestimento di una pièce finale aperta ai genitori.