SEQUESTRO DI QUASI 400MILA EURO A SOCIETA’ INSTALLAZIONE IMPIANTI ELETTRICI

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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un decreto di confisca di compendi societari, immobili, autoveicoli e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 170 milioni. Destinatario del provvedimento ?? Pietro Tindaro Mollica, noto imprenditore di origini siciliane attivo nel settore degli appalti di opere pubbliche, tratto in arresto dalle Fiamme Gialle, nel marzo 2015, per bancarotta fraudolenta, estorsione e intestazione fittizia di beni. Il decreto di confisca ?? stato emessa dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale confermato dalla Corte di Appello capitolina e divenuto definitivo, da ultimo, dopo la pronuncia della Corte di Cassazione. Tra gli immobili confiscati spicca un appartamento di pregio nel quartiere Parioli, a Roma, finemente arredato e affacciato sul parco di Villa Ada. ANSA/GUARDIA DI FINANZA EDITORIAL USE ONLY NO SALES

PRESENZANO – In data odierna, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta ha completato le operazioni di sequestro delle disponibilità finanziarie della “SEI IMPIANTI – Service Impianti e Montaggi Industriali ed Energetici società cooperativa”,, esercente l’attività di “installazione di impianti elettrici”, con sede in Presenzano (CE), nonché delle liquidità del rappresentante legale (MACCARELLI Antimo, ci. 1954), per un valore complessivo di oltre € 371.000. Il sequestro preventivo è stato disposto, su richiesta di questa Procura, dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere fino al valore limite di oltre € 371.000, pari al profitto Illecito derivante dall’evasione dell’I.V.A., per l’anno di imposta 2016, accertato dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta a seguito di un controllo fiscale nei confronti della citata cooperativa effettuato nel 2018. In particolare, gli approfondimenti investigativi svolti dalla GdF, su delega della Procura, hanno permesso di riscontrare che la “SEI IMPIANTI” -nella dichiarazione ai fini I.V.A. per l’anno 2016- aveva sottratto a tassazione elementi attivi con conseguente evasione di imposta pari ad oltre €371.000,00 (delitto di “Dichiarazione infedele” ai fini IVA ex art. 4 del d.lgs. n. 74/2000). Pertanto, al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione, è stato richiesto al competente G.I.P. di sequestrare il patrimonio frutto di tale illecito arricchimento, il quale -concordando con tale prospettazione- ha disposto il sequestro preventivo delle liquidità della società e, per equivalente, dei beni nella disponibilità del suo amministratore, fino al valore delle imposte complessivamente evase. Sulla base di tale provvedimento, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria GdF di Caserta ha sottoposto a sequestro somme di denaro giacenti sui cc/cc sia della società per € 360.000, sia del rappresentante legale per oltre € 11.000, ad integrale soddisfacimento della pretesa erariale pari a oltre € 371.000. Gli esiti della presente attività d’indagine costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-fìnanziario esercitato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, in stretta sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per la repressione del grave fenomeno deil’evasione fiscale che, oltre al connesso danno erariale, altera anche le dinamiche di mercato e la corretta e leale concorrenza tra le imprese.