OSPEDALE, CONGIURATI A RACCOLTA INTORNO AL PIANO AZIENDALE

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(f.n.) – Il lupo perde il pelo ma non il vizio e né o’ Rey né il suo delfino, il Chicco nazionale, hanno perduto le speranze di conquistare una bella Uoc per consentire il salto di qualità all’aspirante …sulla carta ovviamente, poiché è cosa arcinota a tutti che la qualità professionale non si acquista con i titoli …quella o ce l’hai o non ce l’hai…e ti potrai sbattere in lungo ed in largo e sommare carica a carica, fino a riempire una Treccani della Sanità, ma la qualità si giudica sul campo ed il giudizio è scritto nella storia degli altri, a noi tocca registrare ancora una vota e con perplessità somma, che la corsa alla conquista della Uoc per il Massa, non ha subito battute d’arresto e va avanti a qualunque costo e in danno di qualcun altro…tanto ecchissenefrega?…Ciò che conta è avere a disposizione amici e reparti, affinché il giochetto dei ricoveri ad uso e consumo di o’ rey vada avanti ad oltranza…Certo…va da sé che ad un manager con il pugno di ferro e la chiara conoscenza dei fatti tatuata nella mente, basterebbero due minuti, per stabilire le regole ed altri due per convincere i recalcitranti, che la musica è cambiata ma, a quanto pare, Ferrante ha soltanto fatto “le finte” e fedele al ruolo del veterodemocristiano, ha giocato con la politica dei venticinque forni, con il risultato di non essere credibile per nessuno…Pare che sia nell’aria l’intenzione manifestata qualche tempo fa, di “mettere mano” all’atto aziendale…naturalmente nella convinzione che tutto sia sempre e comunque possibile e alla Regione siano tutti proni in attesa degli ordini più o meno camuffati di o’rey che, in vista delle elezioni di oggi e di domani, inizia a tessere la solita tela del “ io sposto voti a zeffunno”…Peccato che neanche lui, dall’alto del suo bozzolo incantato, si sia accorto che il periodo delle vacche grasse, è finito da un pezzo e prima di soggiacere ai suoi desiderata e giocare con le soppressioni e gli spostamenti, i potenziamenti e i depotenziamenti, il manager Ferrante farà bene a darsi una regolata, perché di azzardi, se ne è già consentito qualcuno di troppo. Percorrere quindi l’insana via del declassamento a Uosd di qualche Uoc o favorire l’anticipazione del pensionamento del primario attuale, per avere mano libera o limitare le possibilità di qualche giovane e brillante professionista, che non “deve” crescere troppo e quindi non “deve” conquistare per i meriti che ha gìà fin da ora, una Uoc…ebbene …ripetiamo a Ferrante che percorrere questa insana via…è precisamente una vera e solenne schifezza! Per non parlare dei compiti extra, assegnati a quel tal Salzano de Luna, stupefacente capodipartimento, che, non potendo nè discettare di chirurgia tiroidea né metterla in pratica, dovrà, tra i vari incarichi assegnatigli, portare a termine il meno qualificante, quello di adoperarsi per convincere con le buone il primario di Urologia ad andare in pensione,,,Hasta la vista companeros de merienda!

2 Commenti

  1. Si ringrazia De Luca per aver mandato all’ospedale di Caserta dei dirigenti (Ferrante, Gubitosa e la nana malefica) che al pari di un pescivendolo sono più bravi nella vendita di vongole e capitoni.

    • La colpa è dei politici casertani invertebrati che permettono tutto ciò. E dei casertani che continuano ad essere servi assoggettati ai padroni di turno senza amore per sé e per la propria terra. State distruggendo il futuro dei vostri figli che sono costretti ad andare a lavorare fuori perché all’ospedale vengono solo da Avellino e Napoli.

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