OSPEDALE, INFEZIONI & FILOSOFIA SULL’ANTIBIOTICORESISTENZA

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(f.n.) – Vi sono giorni in cui non riusciamo a decidere se ridere o piangere…oggi è uno di quei giorni in cui il paradosso assume dimensioni tali, da risultare persino insultante nella sua assurdità. Chissà perché… la notizia dell’allarme rosso per la mortalità causata dalle infezioni ospedaliere che, secondo le stime ufficiali dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute, ha raggiunto il ragguardevole numero di 49mila decessi, provoca nell’immediato, ancora prima del giusto raccapriccio, una reazione di rabbia impotente…una furia quasi incontrollata ed incontrollabile ed il rinnovato desiderio di strapazzare fisicamente chi, in alcune realtà locali,  ha mostrato con i fatti di infischiarsene del problema e che, ci auguriamo, non osi oggi, profferire una sola parola di commento sui dati ufficiali, peraltro assai riduttivi.   Consideriamo infatti ridicola ogni meraviglia o saggio di stupore, che dovesse eventualmente pervenire dai vari anfratti sanitari…considerati “tuttappost” fino a ieri. Il dato ovviamente è riferito ai decessi ufficialmente avvenuti, per infezione ospedaliera…ma si dovrebbero aggiungere i decessi refertati “diversamente” anche se originati dalle infezioni contratte in Ospedale, come si dovrebbero aggiungere i decessi post dimissioni ospedaliere, dovuti sempre alla stessa causa e cioè l’infezione…49mila rappresenta quindi, un dato che potrebbe soltanto lievitare. La maggior parte dei decessi causati da infezioni sono contrabbandati per complicanze, che determinano un arresto cardiaco…se così non fosse, provate ad immaginare il numero di denunce che sarebbero grandinate sull’Aorn di Caserta, la cui direzione, ostinatamente, non ha dato il minimo peso ai segnali di allarme. che più volte abbiamo lanciato ed ai quali ha pensato bene di replicare con una querela…eppure la diretta responsabile di quanto accade in Rianimazione, a parte il suscettibile primario, è proprio la direttrice sanitaria che si è consentita il lusso di rizelarsi senza avere mai posato una sola unghietta dell’eburneo piedino, nella Rianimazione…Giammai! Il fatto che in Campania e in Sicilia i valori risultino più bassi rispetto alle altre Regioni, va proprio nella direzione del “referto finale imperfetto” che l’estensore della relazione dell’Osservatorio chiama “probabile imprecisione dei referti”. Nessuna meraviglia…piuttosto meraviglia la potentissima Maria Triassi, sacro nume tutelare di tutto l’Igiene Sanitario possibile nelle strutture sanitarie campane e direttore del Dipartimento di Salute Pubblica della Federico II, che, dinanzi al dato che, per quanto riduttivo appare drammatico, ha dichiarato che il primo importante passo per evitare una strada che porterà molto presto a centinaia di migliaia di morti all’anno, è vietare la vendita di antibiotici senza prescrizione medica …Un principio validissimo per evitare il rischio di diventare antibioticoresistenti ma leggermente originale…Mentre la signora Triassi produce filosofia dell’antibiotico-resistenza, non profferisce una sola sillaba sulla indecorosa gestione di certe Rianimazioni e sulla, altrettanto libera ed altrettanto indecorosa, gestione, previo acquisto, di antibiotici costosissimi che vengono somministrati ai pazienti a livello industriale, per “combattere” le infezioni…anzi…la Rianimazione forse è una  “cattiva parola” e lei affidando il comunicato alla stampa, si guarda bene dall’usarla. Del resto la Triassi arriva a dire che se la nostra Regione sconta ancora ritardi e carenze strutturali, la politica ha fatto molto per promuovere le buone pratiche e ridurre i rischi…Ecco…questa chiosa magari poteva risparmiarsela se la politica è la responsabile della nomina di una direttrice sanitaria che in due anni, non ha speso una ed una sola parola, su una Rianimazione che “nun se pò guardà”…Hasta al suerte!

4 Commenti

  1. È. Una cosa scandalosa che muore tutta questa gente per delle infezioni prese negli ospedali…vorrei vedere se morissero i loro genitori o i loro figli….se fanno finta di niente…senza capire il dolore immenso che ha un figlio, per la perdita di un genitore…nel 2019….

  2. Ah cara dottoressa lei mi manca di aggiornamenti! La Triassi a Caserta ha sistemato la SUA protetta dott.ssa Cuccaro che per le sue effettive competenze ha scalzato gli scienziati Cusano,di Caprio ed il nuovo acquisto prof Coppola primario malattie infettive. Adesso vedremo se tanto curriculum produrrà effetti.

    • Gentile Maria….è il caso di dire…lo so…lo so…è triste ma lo so! , ma certe volte il mio proverbiale buon cuore mi fa essere indulgente…fortunatamente anche gli effetti del buon cuore, hanno una durata limitata…e sicuramente la protetta della potentissima Triassi avrà tutta l’attenzione che si deve, obbligatoriamente, ad una…appunto…protetta. Grazie!

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