L’appuntamento elettorale delle imminenti elezioni europee sarà decisivo per il futuro dell’Italia. Non tanto per il risultato, ma per quello che decideremo di fare dopo tutti noi Italiani.  Un’affermazione dei gruppi popolari o di quelli progressisti ci porterebbe a rivivere un dramma già consumato in questi anni. Ecco allora che milioni di persone sperano di veder trionfare il blocco cosiddetto sovranista, che poi è tutto tranne che un vero blocco di granitica coesione. In ogni caso l’Italia ne uscirebbe malissimo.                                                                                                          La politica tutta favole e inciuci di Renzi ci ha lasciato una grande lezione che non dovremmo dimenticare: i problemi dell’Italia non avranno una soluzione riformista. La nostra salvezza, la nostra rinascita non potrà passare dalle strutture dell’Unione Europea. Non esiste il andiamo ad imporci in Europa. L’Italia, se davvero vuole tornare ad essere padrona del proprio destino, se davvero vuole venir fuori dalla tragedia economica in cui stagna e continuerà a stagnare per chissà quanto, deve per forza di cose passare per una scelta radicale.          Oggi la più grande rivoluzione che si possa fare è contrastare lo strapotere finanziario, tornare a battere una moneta italiana, sovrana, che ci liberi dal ricatto economico altrui. Non si può essere sovrani, indipendenti se non si controlla la propria moneta. Caso contrario si vive da schiavi, ed oggi noi siamo degli schiavi. L’unica soluzione che ha l’Italia è uscire dall’Unione Europea.      Purtroppo la stagione sovranista di cui fa parte anche questo governo è l’ennesima illusione per far si che nei fatti nulla cambi. Per anni Lega e Movimento 5 Stelle hanno costruito la loro trionfale scalata al potere anche sul tema della sovranità monetaria, raccontandoci fino alla noia che una volta al governo, ci avrebbero liberati dal giogo della moneta unica. Non succederà mai, non saranno loro a farci fare questo passo, e chi crede il contrario o è in malafede o è un povero illuso. Chi davvero vuole rivedere grande e libera l’Italia non può rifugiarsi nell’illusione di un voto utile a due formazioni politiche che hanno giocato sulle speranze di milioni di cittadini. Ma non dobbiamo soltanto guardare al giorno del voto, dobbiamo volgere il nostro sguardo al futuro che verrà.             Allora che fare una volta passate queste elezioni europee? Nell’uno o nell’altro caso l’Italia si ritroverà nelle stesse condizioni di oggi. Allora dobbiamo chiederci tutti, Illusione o Rivoluzione?   Aspetteremo qualche altra favoletta, qualche altra presa in giro o finalmente avremo il coraggio di dirci che così non si può andare avanti? L’euro per noi italiani, sicuramente anche per colpa nostra, è stato un fallimento, ci ha ucciso. Aspettare ancora per cosa? Il sud si svuota sempre di più, centinaia di migliaia di giovani italiani lasciano la nostra terra, il lavoro continua a scarseggiare e quello che c’è il più delle volte è sottopagato o cela pratiche di sfruttamento. Lo stato arriverà a svendere il suo patrimonio, la sanità sarà sempre più privata e non ci saranno soldi per le infrastrutture né per dare ossigeno al nostro stato sociale.       Allora che vogliamo fare,  perderemo altri 5 anni, 10, 20 anni? Non vi siete stancati delle menzogne? Prima o poi perdete anche la tranquillità del vostro piccolo orticello. Che tutti si prendano la responsabilità delle proprie scelte. Noi già abbiamo deciso, noi non ci nascondiamo, non aspettiamo che qualcuno venga a salvarci.

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