OSPEDALE, FULGIDE CARRIERE IN ROSA …E I TITOLI?

(f.n.) – Alcune fulgide carriere al femminile, meriterebbero un esame approfondito, proprio in onore alla nostra battaglia di sempre, quella per la conquista delle pari opportunità ed anche in coerenza con le sfilate dell’8 marzo… infatti, noi ritualmente ricordiamo che le donne meritano rispetto, perché “fa tendenza” o porta consensi a qualcuno e poi la signora del piano di sotto, capita che vada in giro con un occhio pesto, ma siccome non vota in linea con la tendenza, ecchissenefrega….Ma le Pari Opportunità non sono quella bella cosuccia che dovrebbe far testo anche tra donne, o no?…Bene, allora qualcuno dovrebbe spiegare un paio di faccende che, allo stato, suscitano perplessità e rischiano di appiccicare i cosiddetti “coppini” al deretano della coerenza sia femminile che maschile…Non che la “facezia” meravigli…anzi… Il dg dell’Asl Na2 Nord, Antonio D’Amore ha deciso che i titoli richiesti per la nomina di un direttore sanitario, siano un optional e con delibera 653 del 16 maggio u.s. ha nominato Elvira Bianco, Ds del Rizzoli di Ischia. La dirigente in oggetto pare non abbia un solo giorno di esperienza di direzione sanitaria ed abbia svolto la sua professione soprattutto nel settore sociosanitario, anziché in quello ospedaliero, a differenza degli altri due candidati alla stessa carica…Naturalmente il pensiero è libero di associare le idee …le conclusioni poi, ognuno le tira nella maniera che ritiene opportuna…Certamente il D’Amore non potrà pretendere che non ci si interroghi sul fatto che Elvira Bianco sia la compagna  di Renato Pizzuti, in scadenza come direttore al Rummo di Benevento, molto amico peraltro, del direttore generale Antonio Postiglione…interrogarsi è d’obbligo, quando la logica si suicida dinanzi ai fatti inoppugnabili come “i titoli” e l’opportunità di tenerne conto. Ma ad un quesito sui titoli, il direttore generale dell’Aorn di Caserta ad esempio, non ha mai risposto…e adesso glielo riproponiamo assieme all’articolo di un anno fa.  I titoli dichiarati dalla dottoressa Antonietta Siciliano e riportati nel suo curriculum a sostegno della legittimità della nomina a direttore sanitario dell’Aorn di Caserta offrono spunti a più di una riflessione…Con deliberazione 40 del 1 luglio 2017, il manager dell’Aorn Mario Ferrante, nominava la stessa, direttore sanitario.  Dall’esame delle “sudate” carte, non risulta che la dottoressa Siciliano, prima del 1 luglio 2017, data della nomina, abbia mai vinto alcun concorso ad evidenza pubblica, per titoli ed esami, per poter essere nominata dirigente con incarico di Direzione di struttura complessa. E’ noto infatti che, soltanto dopo aver maturato cinque anni di direzione di UOC, in aggiunta ad altri requisiti, si può essere nominati direttore sanitario o direttore amministrativo. Dall’esame degli atti allegati alla Delibera 40 del 1 luglio 2017, si rileva in maniera inequivocabile che la stessa dottoressa Siciliano, avrebbe maturato un’anzianità quale direttore UOC ben superiore ai predetti cinque anni richiesti ma…soltanto in virtù della norma dell’articolo 18 della dirigenza medica che, come, peraltro, dovrebbe essere noto, è uno strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione Sanitaria, per conferimenti di incarichi temporanei e provvisori per un massimo di sei mesi ed eventualmente rinnovabili per ulteriori sei mesi e non oltre. La domanda sorge spontanea… l’Asl Napoli 4 e l’Asl Napoli 3 Sud, avrebbero mantenuto in servizio la dottoressa Siciliano, peraltro con relativa adeguata retribuzione per oltre un decennio, con incarichi temporanei e provvisori???, a nessuno sarebbe punta vaghezza di bandire un concorso né tantomeno conferire la nomina ad altri dopo il rinnovo previsto?, noi siamo brutti, sporchi e cattivi ma anche se fossimo belli, puliti e buoni, saremmo ugualmente perplessi…Ma forse tutto potrebbe sembrare più chiaro alla luce di quanto accade in data 30 gennaio u.s…. la dottoressa Siciliano si dimette, e, finalmente, vincitrice di concorso, si reca a sottoscrivere il contratto di conferimento dell’incarico quinquennale di Direttore del Distretto Sanitario 56 di Torre Annunziata, dopodiché si mette in aspettativa e torna qui al Sant’Anna e San Sebastiano, dove, in considerazione del suo “decisionismo & competenza” di cui non si può fare a meno, Ferrante the Big la rinomina direttore sanitario… Ogni pietruzza del mosaico, sia pure con notevole ritardo sembrerebbe indirizzata a coprire tutti gli spazi…Ma guarda! Detto questo…qualcuno potrebbe eccepire che de facto la dottoressa Siciliano, con adeguata retribuzione, ha svolto mansioni di direttore di struttura complessa e che risulta regolarmente iscritta nell’Albo Regionale dei direttori…ma l’eventuale difesa d’ufficio, non cambierebbe di una sola virgola, ciò che appare dalle carte e che ispira il ragionamento…Anche noi abbiamo lavorato come animali da soma, senza orario, senza festività, senza ferie, senza tutela di alcun genere…tutto de facto…ma il premio “fedeltà alla causa” lo hanno conferito a qualcun altro, che aveva santi ben posizionati nei posti chiave… Quindi…il “de facto” conta come il due di picche, per quel che ci riguarda…Hasta la vista!

Comments

  1. Michele ha detto:

    Ferrante invece di pensare all’ospedale che va a rotoli,alle infezioni,al pronto soccorso che schiatta in corpo con ore di attesa se ne va a pranzo con de Luca junior per trovarsi una poltrona più comoda. Dovete morire come muore tanta gente per una sanità malata. Annunziata e tutti altri ognuno per un verso a fatto una brutta fine. Starei in campana

Comments are closed.

PGlmcmFtZSBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LmZhY2Vib29rLmNvbS9wbHVnaW5zL2xpa2UucGhwP2hyZWY9aHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGYXBwaWFwb2xpcyUyRiZ3aWR0aD0xMTQmbGF5b3V0PWJ1dHRvbl9jb3VudCZhY3Rpb249bGlrZSZzaXplPXNtYWxsJnNob3dfZmFjZXM9ZmFsc2Umc2hhcmU9ZmFsc2UmaGVpZ2h0PTIxJmFwcElkPTE4NTQ2NTgzNjgxNzczOTAiIHdpZHRoPSIxMTQiIGhlaWdodD0iMjEiIHN0eWxlPSJib3JkZXI6bm9uZTtvdmVyZmxvdzpoaWRkZW4iIHNjcm9sbGluZz0ibm8iIGZyYW1lYm9yZGVyPSIwIiBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeT0idHJ1ZSI+PC9pZnJhbWU+