CASTELVOLTURNO, ELEZIONI…DOVE OSANO LE PAROLE…

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  –  di Francesca NardiNonostante l’invasione delle migliaia e migliaia e migliaia di persone che, a quanto pare, hanno invaso il territorio casertano dal Sud dell’Italia, per partecipare alla chiusura della campagna elettorale di Nicola Caputo…siamo riusciti a raggiungere, faticosamente, il Litorale…ad affacciarci virtualmente sulla storia di Castelvolturno, ma soprattutto sulle storie che si imbastiscono in campagna elettorale…Da un osservatorio privilegiato che si chiama ancora “memoria”, planiamo su Parco Saraceno, suggestivo ensemble di parole senza senso, immortalate nello scheletro dell’indifferenza…per proseguire lungo coreografici monumenti all’immondizia di vario genere e comunque inesorabilmente “tal quale”,  che qualcuno ha voluto “ostinatamente” disporre dinanzi allo sguardo estasiato di chi arriva, sosta in fretta ed in fretta smette di interrogarsi e fugge disperato….Ci si candida a governare il nulla…dopo essere stati testimoni del nulla di fatto,  dopo avere “cofecchiato” nel tempo per abbattere e seppellire nel fango il tentativo di rendere il nulla, un respiro positivo, almeno in parte…La maggioranza politica uscente, opportunamente frazionata e strategicamente disposta sugli spalti castellani, pronta a ricomporsi alla prima occasione, consacrata dal ballottaggio, aveva impiantato la propria azione amministrativa iniziale sul problema dei rifiuti…Spazzati via i contenitori, si era farneticato di raccolta differenziata e di raccolta porta a porta, con i risultati che potete ammirare in basso e di lato  ….  E mentre sul territorio insistono circa 20 mila immigrati che non fanno la raccolta differenziata, soltanto la metà dei residenti italiani la mette in pratica…ma il sindaco uscente probabilmente sentiva le voci come Giovanna d’Arco, perché parlava di aver raggiunto il 40 per cento…ma il sindaco diceva anche altre cose, che sono ritualmente e puntualmente ripetute, dai suoi ex assessori e altri ex titolati apparentemente divisi….Tutti d’accordo a riempirsi la bocca e a gettare fumo nello sguardo collettivo,  con un piano di riqualificazione del Litorale che nessuno di noi vedrà e di cui si parla da mezzo secolo e di cui si continuerà a parlare nei secoli dei secoli perché a noi,  a voi e a loro piace così’…essere presi per i fondelli….Il Comune ha ricevuto dalla Regione 1 milione e 700 mila euro di attrezzature per la differenziata ma nei contenitori, per adesso ammassati nel campo sportivo, cosa metteranno? Il book fotografico è dedicato alle zone amene di Destra Volturno e Baia Verde, per adesso…Intanto viene in mente l’impegno recente di uno degli otto candidati a sindaco, per sollecitare i Coppola a rendere noto un cronoprogramma relativo all’inizio della costruzione del Porto Turistico e ci chiediamo perché nei cinque anni dell’amministrazione Russo, non sia stato sollecitato e… dinanzi a questa apparente incongruenza, come non possiamo non rammentare che le vere ragioni della caduta di un’amministrazione di qualche anno fa, forse andavano proprio in quella direzione…infatti la sera al chiaro di luna si narra di un sindaco che tentò di forzare l’apertura del cantiere del porto turistico, ma i suoi sforzi furono coronati dalla caduta della sua amministrazione…certo sono cose che si narrano…la gente dice e parla,  pensa e ricorda ma la verità è che il porto turistico non c’è e la monnezza troneggia come un asso di cuori in mezzo alla città… Hasta la verdad!