PD CELLOLE: CHE PASTICCIO BRIDGET JON…OLIVIERO

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  –    di Salvatore Zinno   –  

Ieri abbiamo trattato delle spaccature interne al PD Sessano pensando che sarebbero state vette irraggiungibili; ci siamo subito dovuti ricredere, infatti l’articolo di ieri ha messo in moto una serie di rivelazioni sulla gestione folle del PD nel vicino comune di Cellole cugino minore del PD Sessano.

Attore principale, ancora una volta il Consigliere Regionale Gennaro Oliviero, che ha esteso il suo feudo oltre i confini sessani colonizzando anche la vicina Cellole.

Andiamo con ordine. A Cellole, fino a qualche mese fa esisteva un circolo PD con un una serie di iscritti storici che permettevano al PD di avere più o meno sempre una certa costanza in termini di risultati elettorali – poco più di 400 voti sicuri. Il responsabile di questo circolo PD era il signor Pasquale Verrengia detto Lino candidato alle comunali del 2016 nella lista del Sindaco Barretta portando a casa un performante risultato di 120 preferenze, piazzandosi dodicesimo su dodici candidati.

Poi sono arrivate le elezioni alla camera dei deputati del 2018 con il candidato Gennaro Oliviero, il quale a Cellole ha un pezzo di famiglia, tifosissima del congiunto; la sorella Maria è la più attiva followers del Duca Sessano, non perde occasione di commentare qualsiasi cosa il fratello (o chi ne scrive per lui) pubblichi sui social, ed in quel periodo i “vote” (come incitamento anglofono al voto per il fratellone) si sprecavano. Ma non finisce qui, perché il previdente e navigato Gennaro, per assicurarsi una protezione superiore nel partito che a Caserta lo ha sempre mal digerito, con le primarie che videro primeggiare Matteo Renzi, pur avendo appoggiato apertamente il candidato Michele Emiliano, riuscì a conquistarsi un posto nella Direzionale Nazionale del partito occupandolo con la figlia della sorella supporter, la giovane Veronica Felaco. C’è anche da dire che la Felaco, fino a quel momento, di vita politica aveva fatto praticamente nulla, per cui dal salotto di casa sua si trovò catapultata nella direzione nazionale del più grande partito italiano del momento. Queste trovate danno la cifra di cosa era diventato il PD in Italia, annunciandone la imminente fine – ma è un’altra storia.

Tornando alle vicende cellolesi, alle politiche del 2018 il candidato alla Camera dei Deputati Oliviero raccoglie poco più di 700 voti, nonostante fosse appoggiato da due big dell’imprenditoria locale il dott. Mascolo ed il dott. Schiavone, entrambi generosi dispensatori di occupazioni stabili o meno stabili.

Dopo qualche settimana, Cellole si ritrova alle urne per le comunali, essendo finito prematuramente il Sindaco Barretta. Gli schieramenti sono due, da un alto l’Avv. Compasso in scia all’amministrazione precedente e dall’altro lato l’ex vice sindaco Lauretano appoggiato da Oliviero, Schiavone e Mascolo! In lista con Lauretano corre la componente della Direzionale Nazionale del PD Veronica Felaco, nonché nipote del Consigliere Regionale Oliviero…fresco dei 700 voti alle politiche. Una cavalla di razza nella scuderia Lauretano, che in molti davano come prima della lista avendo alle spalle tutto il PD nazionale, oltre che zio Gennaro e il non plus ultra dell’imprenditoria cellolese-sessana; risultato 316 voti, quinta alle spalle della candidata di Michele Schiavone, la dott.sa Tiziana Sangiorgio…non elette entrambe!

Sulla scorta di questi brillanti risultati, alle ultime primarie del PD, a Cellole che si fa? Si decide di scindere l’atomo, per cui a Cellole Nascono due circoli del PD. Uno guidato dall’oramai peones Verrengia ed un altro (quello consacrato dalla segreteria provinciale) guidato dal segretario Vettone, alle cui spalle siede il clan Felaco-Oliviero. Risultato delle primarie: 135 voti il primo gruppo, 180 il secondo… molto sotto tutte le possibili aspettative.

Ma è in questi giorni di campagna elettorale per le europee che si raggiunge l’apoteosi. Il circolo ufficiale guidato da Vettone (Felaco-Oliviero) sponsorizza Nicola Caputo – oltre che Franco Roberti e la Petrone – su indicazione precisa di Gennaro Oliviero, mentre il gruppo di Verrengia ospitava la candidata Pina Picierno in una serata abbastanza triste presso un bar cellolese a cui partecipano circa diciotto persone – in verità era annunciata anche la presenza del consigliere regionale Stefano Graziano, ma opportunamente imbeccato ha pensato bene di far perdere le proprie tracce (la Picierno è persona sgradita a zio Gennaro – ndr).

Alla serata con la Picierno era presente per offrire gli onori di casa anche la Sindaca Compasso, la quale pochi minuti prima era passata a salutare l’altro candidato casertano Giorgio Magliocca (di Forza Italia). In questo bailamme elettorale, la Sindaca è tirata per la giacca dalla sua maggioranza schierata compatta per Forza Italia ma anche dal suo neo-fedelissimo Lino Verrengia, che cerca ancora di darsi una connotazione piddina nonostante i numerosi schiaffoni politici ricevuti dal gruppo Oliviero-Felaco.

Tra poco meno di 72 ore potremo finalmente capire i Partiti Democratici di Cellole che risultati porteranno in dote al Partito Democratico dell’Italia Meridionale, sperando che i cittadini elettori cellolesi non escano troppo frastornati da queste beghe dei loro vertici politici, decidendo di cambiare strada o di abbandonare le urne.

P.S. a Cellole, in questi giorni, una sola cosa certa: il dott. Luigi Mascolo ha mollato il PD e sta votando a tutta forza “Lega Salvini Premier” con un passato da Forza Italia!

A proposito di pasticci, bailamme e …coerenza!

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