OSPEDALE, DIREZIONE SANITARIA INEFFICIENTE, ASSISTENZA A RISCHIO

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(f.n.) – Il direttore sanitario di un’ Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale, ha precisi obblighi ai quali adempiere….e riteniamo che, il prestigio dovuto alla carica di cui gode e la retribuzione mensile che percepisce, valgano pure un minimo di attenzione e di garbo e di coscienza e di responsabilità, nei confronti del luogo in cui si opera,  nel nostro caso la dottoressa Antonietta Siciliano, nominata non sappiamo su ispirazione di chi, ma sarebbe interessante scoprirlo, dal manager dell’Aorn Mario Ferrante. Non rientra invece nei compiti del Ds, né costituisce un suo diritto, quello di urlare istericamente, insultando e chiamando “camorristi” e “sciacquaprovette”, coloro  che non si genuflettono, dinanzi ai suoi desiderata o non si preoccupano di intuire al volo, quali potrebbero essere i suoi desiderata… appunto… Ricordiamo a chi si fosse distratto per simpatia, per obbligo o per convenienza, che il direttore sanitario è responsabile “del  controllo igienico-sanitario e funzionale degli ambienti di lavoro, dei presidi, delle apparecchiature elettromedicali, della corretta conservazione dei dispositivi medici e dei farmaci, del rispetto delle segnalazioni obbligatorie, del corretto smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi, presiede il Comitato per la lotta alle infezioni correlate all’assistenza (CIO), organizza i servizi a tutela dei pazienti quali l’URP, il Comitato Ospedale Senza Dolore (COSD), organizza la logistica dei pazienti, dei visitatori, dei fornitori, governa la gestione del rischio clinico, cura i rapporti istituzionali con gli organi di controllo esterni e interni, la comunicazione e i contenuti della pubblicità sanitaria. Il direttore sanitario è il garante ultimo dell’assistenza sanitaria ai pazienti e del coordinamento del personale sanitario operante nella struttura, affinché tale attività sia sempre improntata a criteri di Qualità e Sicurezza”. Non risulta precisamente negli obblighi del direttore sanitario presiedere le sedute concorsuali ed interrogare, cosa che invece pare sia ciò in cui indulge più volentieri, la dottoressa Siciliano…Le condizioni “vergognose” del pavimento della Terapia Intensiva del Dipartimento Cardiovascolare invece, rientrano ad esempio, nelle sue responsabilità, come le infezioni che potrebbero scoppiare all’interno di un reparto tanto sensibile come quello in oggetto…ma non sembrano ottenere lo splendore della sua attenzione. Un reparto, quello della Terapia Intensiva, con una, dichiarata da tempo, carenza di personale che diventerà insostenibile nei mesi estivi,  un reparto in cui si procede a colpi di straordinario, sovente effettuato con personale di altri reparti,  non abilitato ai protocolli della TICV, un reparto in cui lo stress lavorativo ed il carico di lavoro eccessivo, rischiano di facilitare la nascita di complicanze ed infezioni, delle quali, esclusivamente la Direttrice Sanitaria, sorda da mesi a  queste problematiche, dovrà dar conto, un reparto che richiede attenzione e personale, con grande urgenza, ma che non ha nulla di così interessante da rivendicare l’attenzione della Direttrice sanitaria….Si racconta infatti negli sgabuzzini del potere, che Sua Sdegnosità  si adiri  e non poco, quando qualche impavido incosciente, le ricorda che presiede la direzione sanitaria di un Ospedale e non la bancarella dei rococò dietro l’anglo della decenza. Hasta la verguenza!