OSPEDALE, SMEMORATA DI COLLEGNO, NUOVA EDIZIONE

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(f.n.) – Siamo del parere che l’aria da queste parti non sia troppo salutare ed abbia effetti devastanti sulla memoria, generando atteggiamenti contradditori che incidono  negativamente sull’immagine, già alquanto compromessa, dell’Aorn di Caserta…Infatti, è addirittura stupefacente l’ordine di servizio, apparso in bacheca a firma della Direzione Sanitaria…in cui  si legge che: “E’ fatto divieto assoluto di accedere ai locali ristoro con camici e divise da lavoro o con qualsiasi altro indumento  o strumento che possa costituire un pericolo, anche potenziale, per la sicurezza e la salubrità di cose e persone” . Noi crediamo che la perdita di memoria sia un fatto possibile, nonché gravissimo, per chi ne sia afflitto, ma ..dinanzi ad episodi di amnesia di massa…ci consentirete di essere scettici…Santa Tetta del Paradosso, non soltanto è entrata ed uscita dalla mensa con il camice, diverse volte, ma si è seduta ed ha pranzato con il camice addosso…altrettante volte, indifferente ad ogni possibile rischio, che cose e persone avrebbero potuto correre, dal punto di vista della salubrità, ed oggi?, candida e “pura siccome un giglio “ o smemorata come  suo zio di Collegno, “si sceta dal lungo suonno”  ed improvvisamente si ricorda che in un luogo pubblico, si potrebbero correre rischi, qualora non si non si adottassero opportune precauzioni??? E poniamo il caso che Santa Tetta del Paradosso, non sia smemorata ma consapevole, sia quando pranza paludata nel camice,  che quando promulga gli editti…Vuoi vedere che il suo camice e quello dei suoi prodi è “microborepellente” e lei si riferisce soltanto al camice e alle divise da lavoro degli altri? A questo punto, è appena il caso di sottolineare che Santa Tetta dell’Altrui Scontento, ha dimenticato di dettare le disposizioni da appendere nella bacheca degli uffici amministrativi della palazzina grigio topo spento, sulle cui scrivanie si continua a pasteggiare impunemente,  in un coreografico collage di stili e fashion,  che miscela spunti affascinanti tra delibere, penne, matite, temperini, il rossetto della cara impiegata e il pettinino della simpatica collega, opportunamente messo da parte quando è il momento di stendere la tovaglietta …e se qualche capello “munito” di forfora è rimasto sul bordo del fax…pazienza…evidentemente si tratta di  materiale inerte che non  provoca danni…La stessa direttrice sanitaria, pasteggia all’occorrenza, in ufficio e se non toglie il camice quando va in mensa, figuriamoci se lo toglie quando rimane in ufficio…Quindi… cerchiamo di essere seri ogni tanto e se proprio dovete coprirvi di ridicolo con ordini di servizio, che siete i primi a trasgredire, pensate anche agli apparecchi elettrici non omologati dall’Azienda che utilizzate regolarmente per il vostro ristoro…Hasta el ridìculo!

1 commento

  1. Non è riferito solo alla mensa ma anche al bar con tanto di cartellone scritto e per dirla tutta Io mi chiedo : allora bisognerebbe impedire l’accesso anche ai pazienti perché sopratutto loro non si sa di cosa sono affetti , spesso si ritrovano dentro anche pazienti del reparto malattie infettive
    Ma fatemi capire lo volete tutto dal personale ???
    La fortuna che il personale dell’ospedale di caserta sono tutti bravi ragazzi e ne approfittano , volevo vedere se stavano al cardarelli come gli tiravano i cuppitielli dietro

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