OSPEDALE, RICORSI & MILLANTERIE CASERECCE…

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(f.n.) – … E paperiando paperiando, lanciando occhiate di sfida trucie  tenebrose, a destra e a manca, succede che….chi  ha appena ricevuto una gragnuola di mazzate, anche se  virtuali, mostri, in luogo di un consapevole silenzio,  una tracotanza tanto ridicola quanto corposa e pronunci, come da copione, la frase peregrina,  invariabilmente ed uggiosamente sempre la stessa… “lo devo distruggere!” indirizzata all’artefice delle mazzate virtuali…Una coreografia più o meno simile ed altrettanto ridicola, la si può osservare in alcune aree dell’Ospedale di Caserta, in cui imperversano impunemente “los irreducibles” che, nonostante siano stati opportunamente  “scotoliati” ed informati che il campanello di “fine ricreazione” era suonato, vanno in giro, schiumando rabbia e gracchiando tra uno schizzo e l’altro: manderemo via Ferrante!, lasciando intendere che la musica, subito dopo il felice evento,  tornerà ad essere quella di prima…e non finisce qui, poiché i nostri eroi producono puntuali ricorsi scritti, avverso i vari provvedimenti assunti nei loro confronti…Un atto di imperdonabile ingenuità o di supervalutazione della propria statura personale…Infatti, non è pensabile né riteniamo sia possibile, che il manager possa adottare nei confronti dei ricorsi di oggi, un metro di misura e di giudizio differente da quello, utilizzato ieri, peraltro a velocità supersonica, nei confronti di altri ricorrenti…vengono alla mente nomi come Carmela Buonomo  e potremmo continuare… ma siamo sicuri sia sufficiente…Ora…si da il caso che codeste “eccellenze”, nell’interregno tra il ricorso e la “diagnosi definitiva” usino nei confronti dei dipendenti, l’arma del “disorientamento”, sfruttando il ricordo dei tempi in cui, con l’appoggio del cerchio magico e relative entrature nelle varie direzioni generali, riuscivano a salire sullo strapuntino, in fondo al tavolo del potere…e un colpo a destra ed uno a sinistra, aiutati da una discreta dose di millantato credito, riuscivano a galleggiare…E, poiché è assai difficile rinunciare alle vecchie abitudini, soprattutto quando sono state assai redditizie,  anche oggi, esattamente come ai bei tempi, scimmiottano i privilegiati del cerchio magico, nel tentativo di gestire un piccolo potere periferico con l’arma “dell’ammuina”, mezzo infallibile per forzare la mano alla direzione…secondo la loro scuola di pensiero. Qualcuno ci riprova, dunque …imperterrito e strafottente, privo di ogni residua vergogna. Il caos a tutti i livelli, a comando, secondo i ritmi e le reazioni calcolati a tavolino…ieri come oggi…nella convinzione che tutto funzionerà alla perfezione, come ieri, come sempre….ma qualcosa si è inceppato e purtroppo per i nostri eroi con la nocca, qualcosa è andato storto e allora urge organizzare qualcosa per non perdere la faccia e soprattutto  i  privilegi…Dal cerchio magico arriva l’ordine: mettiamo Ferrante in condizioni di andar via… e tutto il resto è ….da raccontare. Hasta la suerte companeros de merienda!

9 Commenti

  1. il clima di terrore imposto in AORN da un direttore certamente non all’altezza del compito è l’unica arma per comandare.
    tutte le contestazioni e tutti i provvedimenti presi sono per eliminare chi ha avuto coraggio di schierarsi contro le consuetuduni
    E’ mai possibile che in un AORN non venga ancora riconosciuto l’art. 29 ex art 9? e sapete perche non viene applicato?…Perche se venisse legittimamente applicato secondo contratto verrebbero meno tutti i conflitti instaurati per colpa di qualcuno che ha intascato i soldi, se li è spesi alla faccia di tutti e non deve restituirli come vorrebbe far fare a tutti gli altri.
    il direttore ferrrante e la direttrice sanitaria sarebbe meglio che risolvessero i problemi sanitari invece di pensare a bar e mensa ed altre frivole sciocchezze..faccio un esempio: reparto ORL stanze senza impianti centralizzati di ossigeno e sottovuoto per aspire pazienti operati di laringe e trache; reparto UROLOGIA dove ancora oggi c’è una vuota non funzionante da anni e gli operatori sono costretti a svuotare bustoni di urina nel water delle camere degenze, e non hanno barelle a norma; reparto Chirurgia che ha letti non conformi ,non adatti e non funzionanti per pazienti chirurgici e di peso oltre la norma; non sono presenti in tutte le UOC presidi per sollevamento pazienti;non sono presenti in tutti i turni personale OSS determinando e costringendo gli infermieri al demansionamento………..questi sono gli argomenti da risolvere per essere un buon direttore generale……..non applicando provvedimenti illegittimi sperando che la legge ci metta tempo per risolverli….tanto lui poi non ci sarà……

  2. Per Art 9 Se ne vanno in fumo 5 stipendi, restituendo soldi compensi e interessi…..mai visto, mai pensato….

  3. Domanda: ma quando si mette fine a questi soprusi e prepotenze??? I lavoratori sono stanchi di tutto questo, hanno bisogno di lavorare in un clima sereno e SICURO…

  4. Purtroppo le chiacchere in ospedale sono sempre troppe,figuratevi se Ferrante si fa’intimorire dagli inciuci di qualche idiota,invece di lavorare sempre in giro a rompere l’anima alla gente..ma una cosa è certa se un dipendente fa’ ricorso contro un provvedimento dell’azienda,in caso di rigetto,in questo caso viene a mancare il rapporto di fiducia tra azienda e dipendente?un po come il caso della dott.ssa Buonomo…cara dott.ssa secondo lei cosa dovrebbe fare l’azienda in questi casi?Grazie per l’eventuale risposta.

    • Gentile Enza, la legge è uguale per tutti, o no? Nel caso della dottoressa Carmela Buonomo, non si è tenuto in alcun conto dell’eccellenza del suo lavoro, nè del decadimento in cui sarebbe precipitato il reparto di Anatomia Patologica, dopo l’allontanamento della dottoressa Buonomo, decadimento che puntualmente si è verificato. Non si comprende quindi, quali inconsistenti motivazioni si potrebbero avanzare oggi, a giustifica di un eventuale diverso trattamento.

  5. Noi, gli ospedalieri che nulla hanno a che vedere con gli intrighi di palazzo,Noi che ogni mattina mettiamo addosso la divisa morale e professionale di una buona sanità,Noi che non abbiamo MAI chiesto niente alla politica ne al potente di turno NOI vorremmo che Ferrante rimanesse. Ferrante è un ottimo direttore generale purtroppo è la direzione sanitaria che non funziona e che lo mette continuamente in imbarazzo

    • Gentile Maria, il manager Ferrante se desidera offrire un senso compiuto a ciò che sta facendo, deve rimanere in pista, altrimenti rischia di fare la figura di colui che getta la spugna, lasciando le cose a metà, messo in fuga da pressioni interne più forti di lui.

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