OSPEDALE, CONDIZIONATORI GUASTI IN OTORINO E SI BOCCHEGGIA IN ATTESA DI…

(f.n.) – E’ davvero singolare che quando si rende necessario un bell’intervento sindacale, i sindacati…siano sempre da un’altra parte…la stessa direzione seguita dal caposala del reparto di Otorinolaringoiatria, che, anche questa mattina era , almeno con l’attenzione, altrove…in qualsiasi altro luogo reale o immaginario tranne che lì, dove avrebbe dovuto essere, per provvedere immediatamente alla risoluzione del problema che si era venuto a creare…Un guasto al condizionatore d’aria! Nell’atrio del reparto utilizzato come sala d’attesa, i pazienti questa mattina, hanno atteso “boccheggiando” di essere visitati…E’ assai probabile che il caposala non si sia accorto che all’esterno abbiamo toccato i 35 gradi e che a breve si surriscalderanno gli ambienti…e quindi non abbia chiamato gli addetti alla manutenzione ma è anche vero che il caposala sia per sua natura “un simpatico distrattone”, visto che anche quando una infermiera del suo reparto,  è stata “strapazzata” da una sindacalista, a quanto pare, lui non c’era…almeno spiritualmente…E adesso datevi una mossa e procedete alla riparazione del condizionatore!,…i pazienti  hanno problemi di salute e non devono essere sottoposti ad ulteriori disagi, perché voi procedete con il rallentatore e vi fermate sempre un quarto d’ora prima di cominciare a sudare. Hasta la vista!

Comments

  1. Antonella ha detto:

    Concordo pienamente……ma…..non fermiamoci qua…….

  2. Pino ha detto:

    Il microclima è stata una domanda che la commissione ha fatto al recente concorso per coordinatori, e il caposala dell’Otorino, come di qualsiasi altro reparto, deve attivarsi quando ci sono guasti ai condizionatori.
    Ma il coordinatore dell’Otorino è famoso per essere sempre altrove o girato dall’altro lato, quando accade qualcosa.
    Un infermiere-sindalista con esenzione fa 30 ore si straordinario, e il coordinatore non sa niente.
    Il solito infermiere-sindacalista gestisce chi e quanto straordinario fare, e il coordinatore non ne sapeva niente.
    Sempre quell’infermiere-sindacalista si assenta di continuo con la sua amica, e il coordinatore non se ne accorge perche stava altrove.
    E fermiamoci qua.
    Tornando al condizionatore, E’ il coordinatore il primo che deve attivarsi in caso di alterazione del microclima di un reparto.
    Anche perche per queste cosucce prende 300 euro al mese e ha fatto un concorso.

  3. Luigi ha detto:

    Signor Nicola, mi ricordo, che diceva mio nonno, si parla solo quando le cose si vedono e si sentono…….

  4. nicola ha detto:

    il lupo perde il pelo ma non il vizio…dice un proverbio. che c’entra il problema dell’aria condizionata con i compiti di un coordinatore infermieristico che a tutte altre faccende è affaccendato..se l’aria condizionata non funziona è perchè è un sistema non efficiente e non efficiente è il metodo e sistema di manutenzione e controllo che fa capo ad altre figure professionali(tecnici-ingegnieri ecc) e non certamente al personale sanitario. e poi se si vuole prendere lo spunto per parlare di altre situazioni accadute tempo addietro e per rimarcare certi concetti, la invito formalmente ad informarsi bene dei fatti accaduti e non certamente basarsi solo su delle dicerie,macchinazioni o altre fandonie del genere utilizzate solo per colpire dei professionisti che stavano regolarmente svolgendo il proprio lavoro nella unità operativa di appartenenza.se un caposala non è presente,se un primario non è presente non possono certamente dichiarare il falso o dire cose non accadute;gli unici che possono dire qualcosa sull’accaduto sono quei pochi presenti che certamente non danno ragione alla povera infermiera che con certa veemenza e poco correttezza si è avventata sulla collega con parole offensive e metodi maschilisti….a buon intenditore poche parole.
    Per l’aria condizionata inviti la direzione tecnica ad intervenire e sistemare la centralizzazione,altrimenti si dovrà ritornare ai vecchi tempi solo con le finestre aperte.saluti

    1. Francesca Nardi ha detto:

      Gentile signor Nicola, mi auguro che lei, impegnato sui diversi fronti del commento a tutti i costi, non stia sottraendo tempo prezioso al suo lavoro…Per quanto riguarda il resto…è davvero preoccupante che nè il caposala nè il primario, abbiano avuto contezza dell’accaduto cui lei fa riferimento e sul quale risulta essere così bene informato…per caso lei c’era? , oppure anche lei ha il dono dell’ubiquità?

    2. Luisa ha detto:

      Solo per correttezza vorrei che ricordarle che la stanza del caposala è la prima appena si entra in reparto per cui da li devono passare tutti. A reparto aperto il caposala deve sapere tutto quello che succede perché ne è il responsabile. Non mi esprimo in merito a quello che è successo tra una infermiera in servizio ed una sindacalista che “Non sarebbe dovuta essere li”. Perché si fa sindacato durante l’orario di servizio? Mica in fabbrica è consentito?Se lo immagina fare sindacato mentre si è alla catena di montaggio? Le posso però dire che personalmente io ero in quella sala di attesa con un bambino e stavo svenendo. Ed ho aspettato due ore

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