CASTELVOLTURNO, UN ALTRO GIORNO DEDICATO ALLA MONNEZZA…

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(f.n.) – La campagna elettorale evidentemente ha mandato in tilt, oltre che il pensiero, anche la raccolta dei rifiuti, visto che nella giornata di ieri, in località Bagnara il paesaggio si presentava particolarmente vario e variegato… oltre che olezzante…Ci si chiede se il neosindaco abbia contezza, ma sicuramente l’avrà,  se è vero che dai banchi dell’opposizione consiliare, i problemi vengono analizzati in profondità, dell’ingovernabilità di un territorio, sul quale continuano ad incrociare valanghe di inutili prese di posizione, analisi del giorno dopo e giudizi inutili e fuori tempo massimo, che la realtà inossidabile dell’incompiuto di fatto, accatasteranno come palate di letame. Questa è una terra rivoltata come una zolla, che rifiuta qualsiasi seme politico, una terra in cui la miseria delle parole ha superato se stessa ed il proprio fallimento ed oggi conta poco, assai poco… di quale partito sia o a quale ideologia appartenga, il neo eletto sindaco. Castelvolturno è scritta lì, nella monnezza che da giorni e giorni non si raccoglie… nelle frasi a mezz’aria…spese per tenere la vibrazione dell’ugola in allenamento…e tutte le dichiarazioni di principio orientate ad offrire l’ultimo scorcio di falsa solidarietà agli illusi perenni, sono condannate a restare imbalsamate sulle gronde dell’attenzione popolare, perché …chi desidera offrire un’altra opportunità a questo territorio, oggi deve tacere … oggi deve tacere, fermarsi  e ricominciare dalla monnezza, raccoglierla con le proprie mani, perché è la nostra, uno alla volta che dia l’esempio e poi tutti insieme…e quando anche l’ultima buccia di patata marcia, sarà scomparsa, la polemica non avrà ragione di essere…sarà stata seppellita con le cose inutili, false e logore come i rimpianti….e noi, finalmente…avremo compreso il significato di libertà e saremo pronti per ricominciare. Hasta la suerte!