DISASTRO NEI CONTI DEL COMUNE, CASERTANA E ASSESSORATI: CARLO MARINO NEI GUAI

di Federico Grimaldi

CASERTA – Questa mattina dovrebbe essere inviata, dagli uffici di palazzo Castropignano, la nota di risposta alla famosa missiva del Ministero riguardo il bilancio riequilibrato. Dovrebbe partire a patto che i dati richiesti siano stati raccolti e specificati dagli uffici del comune capoluogo. Questo, almeno sulla carta, servirebbe a smentire la voce ormai insistente che vede questa amministrazione essere ormai arrivata al capolinea. La speranza di Pica & Co, è quella che le risultanze relative alla condotta amministrativa dell’amministrazione comunale, siano gradite ai dirigenti ministeriali e che queste rientrino nei parametri previsti, se così non fosse gli organi del ministero potrebbero optare per uno scioglimento anticipato dell’amministrazione, con tutte le conseguenze derivanti che ricadrebbero inevitabilmente sui componenti del consiglio comunale. Ma di tegole pronte a cadere ne è pieno il tetto della casa comunale targata Marino. Sempre in queste ore si fa ancora più pressante il problema legato all’affidamento alla Casertana Calcio del campo sportivo comunale, per permettere a questa di iscriversi al prossimo campionato della FIGC. Ad oggi, lo stadio Pinto è ancora in una fase di restyling, e la consegna sembrerebbe in ritardo anche per le prossime Universiadi. Questa condizione mette a serio rischio il prosieguo dell’avventura calcistica della squadra locale, perché senza la disponibilità di un campo dedicato e idoneo, la società non può definire l’iscrizione al campionato. A quanto pare, lo stesso stadio Pinto non rispetterebbe le prerogative tecniche richieste dalla federazione. Vane sono state le richieste di vedere ospitata la squadra casertana presso strutture di altri comuni, serrate le trattative da parte del sindaco, che però si è visto chiudere numerose porte in faccia a cominciare da quella del sindaco De Magistris. Intanto il tempo passa e le speranze della società e dei tifosi si affievoliscono sempre più. Ma sono solo queste le grane per Marino? Assolutamente no! Ce ne sono tante altre, che lui considera di minore rilevanza, o quantomeno non pericolose da mettere a rischio la sua poltrona. La poltrona, che adesso è insidiata anche dal comportamento di numerosi consiglieri di maggioranza, gli stessi che ha sempre considerato fidati scudieri, pronti al sacrificio, compagni d’arme e colazioni mattutine, e che invece oggi si sono trasformati in bestie feroci e sempre più affamate, pronte a rivendicare anche l’ultima prebenda memori del motto inciso sui loro stemmi nobiliari che recita “ogni lasciata e persa”. Perciò, in questo tango vorticoso, il nostro sindaco non smentisce i rumors strumentali su eventuali rimpasti di giunta, credendo così di placare gli “appetiti” dei giannizzeri più facinorosi e cercare contestualmente di guadagnare tempo per tirare avanti. Nel frattempo, i problemi si accumulano, le sue “eccellenze” invece di risolverli li amplificano, e lui abituato ai salamelecchi e agli inchini di convenienza adesso è solo, completamente solo … anche se è al comando. Ma noi siamo sicuri che anche questa volta se la caverà, nutriamo invece qualche dubbio sul destino della città.

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