“LA DÉLICATESSE”: COME INTRAPRENDERE UN PERCORSO DI RINASCITA

Alle classiche commedie romantiche manca sempre quella dose di verità e concretezza. È come se le storie a lieto fine fossero poco “credibili”, lo spettatore fa fatica ad immedesimarsi nella storia. “La délicatesse” è la dimostrazione di come si possa essere romantici (senza eccedere e non ostentando commozione) raccontando qualcosa che sembri più reale. Audrey Tautou (l’indimenticabile protagonista de “Il favoloso mondo di Amélie”) interpreta Nathalie, una ragazza giovane e bella che vive una perfetta storia d’amore. Il suo è uno di quei grandi amori nati per caso al tavolo di un bar. La morte improvvisa di suo marito pone fine a quella felicità: Nathalie si butta a capofitto nel lavoro, rifiutando anche solo l’idea di innamorarsi di nuovo. Un giorno però, arriva un nuovo collega, un tipo insolito e bizzarro, uno di quelli che nessuno prende in considerazione. Una persona gentile, discreta e divertente, ma non particolarmente affascinante, che colpisce Nathalie proprio per il suo essere così delicato.“La délicatesse” asfalta il mito dei banali pregiudizi estetici. Lo spettatore è obbligato a fermarsi e a cambiare prospettiva insieme alla protagonista scoprendo che è ancora possibile emozionarsi e lasciarsi travolgere dalla vita. Quello che rende speciale questa pellicola è il modo in cui parla di sentimenti. C’è prima la spensieratezza, poi l’elaborazione improvvisa del lutto e il conseguente rifiuto di ogni forma di emozione, e infine c’è una speranza, una nuova opportunità. Il film affronta con sincerità e garbo ogni tappa di questo lungo iter. Chiunque abbia subito una perdita può ritrovarsi in Nathalie: gli sguardi pieni di pietà dei conoscenti o dei colleghi; i continui sensi di colpa, scaturiti anche da un semplice sorriso, come se ci sentisse di commettere un torto provando ad essere di nuovo felici. Si possono trarre, dunque, anche degli insegnamenti. Innanzitutto, è necessario sviscerare ogni emozione, anche la più dolorosa. Bisogna concedersi del tempo per riacquisire la propria serenità, e senza accorgersene arriverà un momento in cui ci si sentirà pronti a ricevere uno sguardo delicato da parte di uno sconosciuto. Questa pellicola è ricca di sorprese e fa stare bene. Si sorride, ci si emoziona. Persino i più ostinati, quelli che le commedie strappalacrime le rifiutano si dovranno ricredere di fronte alla semplicità e alla dolcezza di un film che consente di guardare le cose con un altro punto di vista.

Mariantonietta Losanno

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