OSPEDALE SAN ROCCO: LA MARCIA CHE… NON MARCIA

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   –   di Salvatore Zinno  –Qualche giorno fa, a Sessa si era diffusa la voce, poi supportata anche da una locandina esplicativa, che giovedì 27 alle ore 20,00 sarebbe partito un “corteo silenzioso verso l’ospedale San Rocco per sensibilizzare chi ancora non si era reso conto, della lenta agonia del nostro nosocomio, per svegliare la popolazione dal torpore che porta all’eutanasia del nostro territorio, per far capire ai diretti interessati che Sessa c’è ed è viva!” questo recitava il comunicato sul quale simboleggiavano i loghi dell’AVIS di Sessa A. del Gruppo Accollatori di San Leone, dell’ANSAS (un patronato locale), del Comitato San Rocco Bene Comune e della Pro Loco Santi Caroli.

Ottima iniziativa si direbbe, la partecipazione della cittadinanza attiva alle problematiche del territorio è sempre una gran cosa…

Non è andata proprio così; infatti, l’ineffabile Sindaco di Sessa, quando si tratta di sanità e di Ospedale San Rocco è sempre sul pezzo. Infatti indice subito un incontro nel suo studio alla casa comunale, al quale partecipano i gruppi su detti e il Direttore Sanitario del San Rocco dottor Moretta.

La manifestazione era nata anche a seguito della manifestata volontà del Moretta di sospendere fino al 30 settembre gli ambulatori a causa delle ferie del personale medico, argomento di cui abbiamo trattato qualche giorno fa.

In ragione di ciò, che senso ha incontrarsi per ribadire gli stessi concetti e cavarne un bel niente? L’ordine di servizio di Moretta tale era e tale è restato, anche dopo il laborioso incontro.

C’è anche da dire che il NURSIND di Caserta aveva subito dato la sua disponibilità alla manifestazione ed anche altre organizzazioni si stavano muovendo, ma è calata la solita censura del gruppo di comando della politica e della sanità sessana.  La manifestazione evidentemente è stata di gradimento del consigliere Oliviero, vero dominus della politica e della sanità a Sessa, il quale ha inviato Moretta a fare il DS del San Rocco oltre a decidere ogni passo dell’amministrazione comunale sessana.

Risultato, comitati a casa, corteo smantellato e reparti chiusi, con la felicità di tutti i pazienti del presidio ospedaliero.

Registrata la magra figura della cittadinanza, cogliamo l’occasione del tema trattato per riproporre due domande al Sindaco di Sessa, che come abbiamo visto è prontissimo ad interessarsi di sanità pubblica, ma un po’ meno quando si tratta di fornire risposte adeguate, alla stampa impicciona.

1) Cosa ne pensa il sindaco della abbondanza di interessi nella sanità privata che lo circondano politicamente e da cui trae il massimo sostegno politico. per il prosieguo della sua sindacatura, leggasi ad esempio: il gruppo Schiavone con le sue numerose cliniche private e due consiglieri comunali di cui uno Presidente del Consiglio Comunale, cui l’amministrazione Sasso ha concesso l’autorizzazione per un ampliamento dell’attività in base ad una truffa denunciata da questo giornale?

2) Cosa ne pensa il sindaco del conflitto di interessi del consigliere Oliviero che ha i suoi più stetti congiunti (figli, nuore, nipoti e affini) impiegati in strutture sanitarie private e accreditate?