OSPEDALE, A DOMANDA RISPONDI: COSA FA DI BELLO LA DIRETTRICE SANITARIA?

(f.n.) – Anche la smemoratezza ha un suo fascino…così come le sbattute in petto di chi all’improvviso ritiene di essere una vittima di questi brutti sporchi e cattivi…Il punteggio assegnato alle performance delle diverse Unità Operative dell’Aorn di Caserta, non convince. Punto. Adesso… i signori del commento “rizelato” possono fare tutta la filosofia che ritengono di fare, disquisire sull’etica e l’estetica del Pronto Soccorso attraverso i secoli e via col tango, ma non riusciranno a modificare di una sola virgola, il giudizio che “fatti & misfatti” accaduti nel tempo, hanno radicato nel nostro immaginario. E adesso, bando alle chiacchiere, sarebbe forse il caso di iniziare a preoccuparci per il prossimo futuro…del periodo critico che avanza pericolosamente assieme al caldo soffocante ed al diritto alle ferie…ed il futuro incerto di un servizio sanitario diventa uno status di pericolosa incertezza e precarietà per tutta la comunità…quindi ci interessa assai da vicino. Problema di base accertato nell’Aorn: carenza di personale, una carenza grave che riferisce di circa 500 unità in meno, tra infermieri e oss, rispetto al fabbisogno. Ci si chiede quindi come si possano garantire i Lea che, petto in fuori,  si sostiene di garantire ma… poiché alla direzione dell’Aorn piace giocare con le parole, graziosamente depositate nella relazione del piano delle performance 2018, ci chiediamo soprattutto… come si possa affermare… da un lato che l’Aorn di Caserta garantisce una serie di servizi importanti e dall’altro dichiarare che, avendo il Piano di rientro determinato una contrazione dell’autonomia aziendale, di conseguenza si è determinata anche una contrazione  dei Lea…Gettiamo quindi, per esaurimento,  la spugna sugli atti dovuti…e, in previsione dei mesi critici, interroghiamoci sulla funzione della Direzione Sanitaria…interroghiamoci sui grandi misteri della storia dell’umanità: cosa fa Santa Tetta dello Shatush, protettrice di tutte le allegre shatushate dell’Aorn e dintorni?, per quale motivo è stata nominata?, cerchiamo di ricordare tutti insieme… Per quale motivo non lascia mai la sua postazione se non per recarsi in mensa o per sfilare in total black, quando arriva il governatore De Luca in visita? Sono state assunte decisioni definitive, in merito al possibile accorpamento dei reparti?, se si è orientati in tal senso, avremmo già dovuto averne contezza o no?, se non si è orientati all’accorpamento, la situazione si presenta di gran lunga peggiore, perché al momento non si ha notizia alcuna, in merito all’organizzazione che dovrebbe  prevedere la copertura dei turni e relativo mantenimento dei Lea…Si registra il solito movimento di interinali, ma non risulta alcuna programmazione ufficiale, né alcuna linea guida, nè alcun protocollo…e per la verità, tra le cose che brillano per cronica assenza, vi sono anche i controlli igienico-sanitari…assenti! Cosa fa dunque la direttrice sanitaria oltre a favorire de facto, in virtù della sua inerzia evidente e dei suoi ritardi, i disegni del cerchio magico che aspira alla restaurazione attraverso il disservizio?, eh?, su bella gioia su…cosa fa? Hasta el shatush!

Comments

  1. Antonio Eliseo ha detto:

    La Stagione Estiva resta il banco di prova di tutte le Direzioni Generali delle A.O.e ASL . È in quei mesi che si evince se la pianificazione e l’organizzazione delle attività Assistenziali. C’ero che se hai un numero considerevole di personale per mantenere in piedi il “Castello “ , devi necessariamente accorpare , ed i Lea si abbassano vertiginosamente. Io ho letto l’Atto Aziendale della ASL di Caserta dove si riscontrano una perdita di posti letto che è notevole , inoltre riscontri 27 posti di dialisi pubblici a fronte dei 117 privati . La performance del 2018 non si discosta di molto da quella del 2017. C’è bisogno di una rivisitazione programmatica delle attività altrimenti si rischia il collasso della Sanità pubblica . Ma una domanda vorrei porla alla Direzione Sanitaria . Ma il Risck Management di questa A.O. ha mai valutato l’incidenza della commistioni tra ruoli (infermieri e Oss) con le infezioni nosocomiali ?
    Antonio

    1. Maria ha detto:

      Ed io gli domanderei anche se hanno mai valutato il rapporto incidenti/ orario

    2. Michele ha detto:

      Ottima osservazione la sua. Ma il caro dott lisi ed annesso infermiere che non si capisce per quale “merito” o concorso sia li e non in corsia invece di limitarsi al controllo del personale dovrebbero se sono capaci incrociare dati di infezioni,infortuni ed errori di procedura. D’altro canto anche il datore di lavoro e il medico competente dovrebbero vigilare di più. E poi c’è il servizio prevenzione e protezione che oltre a grattarsi la pancia di spulcia pure le orecchie. 10 di loro a fare il nulla. Pardon a scopiazzare il nulla

      1. Antonio ha detto:

        Signor Michele, non so che figura sanitaria lei è , ma la devo correggere. L’infermiere che si trova vicino al dottor Lisi (come ha scritto lei) ha tutti i titoli adeguati per ricoprire quell’incarico ed è stato confermato dopo aver vinto un concorso. Lei non sa che un infermiere con specifici master e laurea magistrale può ricoprire stessi posti di un medico con nominativi di cariche differenti. Per esempio come esiste il primario dipartimentale esiste anche il caposala dipartimentale, cosa che al sud soprattutto è in Italia non si vuole accettare e tante altre figure. Inoltre, su questo giornale di critica molto l’infermiera Caterina Cusano, responsabile del CIO. Molto affermano che non può ricoprire quell’incarico e affidarlo alla dottoressa patrizia cuccaro, non sapete che una della primi incarichi delll’infermiere era la prevenzione delle infezione e provvedere risolvere i problemi relativi a questo ambito e parliamo inizi 700 circa, poi tutta la Campania e oltre ci invidia per l’infermiera Caterina Cusano. Lei non sa che l’infermiere svolge tanti compiti, sono cambiate le cose. Al nord esistono diversi ambulatori di infermieri come esiste da noi esiste il medico di base oltre a questa figura esiste anche l’infermiere di ambulatorio territoriale. Sempre al nord gli infermieri gestiscono le ambulanze anche molte volte le rianimative, esistono reparti a gestione completamente infermieristica e non è mai successo nulla. Al sud siamo riamasti molto indietro perché purtroppo a capo di enti sanitari non ci sono giuste persone. Consideri che negli altri paesi europei l’infermiere italiano fa una carriera brillante come eseguire piccoli interventi chirurgici dopo un corso di durata di massimo un anno per apprendere le metodologie. Quindi si informi meglio. Se fa l’infermiere come professione; invece di criticare si vadi ad aggiornare. È un consiglio!!!

  2. Anna ha detto:

    E se facessimo una raccolta firma a mo di petizione per mandarla via? E se invece i dipendenti dell’azienda la denunciassero per mobbing considerati i suoi atteggiamenti vessatori offensivi e denigratori dalla dignità altrui? Quasi quasi ci facciamo un pensierino così o se ne va da sola o le facciamo passare un guaio stroncandole la carriera. L’avvisi dottoressa che adesso il personale dell’azienda ha raggiunto il limite massimo di sopportazione e si sta organizzando ….per mandarla a casa.

  3. Gennaro ha detto:

    Solo per curiosita: ma farle tante denunce non le è arrivata anche quella di tetta dalla bionda chioma? Perche se il rianimatore dopo il ritrovamento dello slip l’ha querelata c’è da aspettarsi di tutto. Anche che chi percepisce un lauto stipendio senza far nulla se non mobbizzare i dipendenti si senta offesa ingiustamente dai suoi articoli

  4. Maria ha detto:

    Dottoressa fa troppo caldo le si rovina la pettinatura. E poi se va in giro nessuno la ossequia perche la schifano e lei si sente invisibile qual’e. Se tetta tiene questi comportamenti e perché non sta bene con sé stessa e allora se la prende con chi vive. FERRANTE DEVE liberarsene e speriamo che De Luca ci fa la grazia di promuoverla altrove. Le disgrazie un po ciascuno altrimenti un calcio e mandatela a casa.

  5. Angela ha detto:

    Santa tetta del terzo piano non vuole e non può essere disturbata perché è tutto giorno impegnata a….guardarsi allo specchio magico e a chiedersi: sono più bella o più intelligente? E lo specchio rimanendo muto pensa: ma questa è proprio scema? Qua non ci vuole il bacio del principe azzurro ma solo un miracolo per renderla accettabile. Ma che peccato ho fatto io per capitare con lei?

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