OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 53

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(f.n.) – Potremmo dedicare il Memoriale di oggi ad altre vigilie simili a questa… che registra il fermento politico ed il brulicare telefonico e “messaggistico” degli interessati e relativi padrini, attorno alle nomine dei direttori generali delle Aziende Ospedaliere e Sanitarie, agli spostamenti ed alle sorprese, che sicuramente non mancheranno. Tra qualche giorno inizieranno i colloqui alla Regione ed il clima sarà ancora più infuocato e la tensione arriverà alle stelle…Guardare al passato più o meno recente e ricordare quella specie di “borsino” che compariva ritualmente sui tabelloni virtuali, a discrezione del commentatore, secondo il grado di conoscenza del sistema e la facoltà di percezione dell’inciucio e maturare la consapevolezza che non sia cambiato nulla, è addirittura avvilente. Chi ha più santi in paradiso, oppure “uno e buono” si sposterà secondo il proprio gradimento, chi ha collezionato più punti elettorali avrà la prima scelta ed il resto verrà di conseguenza…seconda fila, terza fila e via col tango…Questo è il sistema…e sia chiaro per tutti che… ai manager, delle Aziende Ospedaliere o Sanitarie che trovano o lasciano, non gliene frega una mazza…tutta la chiacchierologia enunciata, corredata di rituale sbattuta in petto, l’occhietto languido, che per l’occasione si inumidirà appena, è soltanto una specie di saggio d’inizio o fine d’anno, in onore della tradizione. Aspirare ad una carriera brillante è più che legittimo e l’ambizione addirittura necessaria, ma carriera ed ambizione non escludono quel senso del dovere che dovrebbe imporre al manager, di produrre al massimo delle sue potenzialità…costruire e risolvere, iniziare e portare a termine.  Sfangare gli anni “a comm vene” e passare appresso, è squalificante, ma… andarsene volontariamente, dopo il calcio di inizio di una partita vitale per il riscatto di una struttura è semplicemente da codardi…ma…accade anche questo e noi lo abbiamo messo in conto…Sia l’Asl che l’Aorn di Caserta sono direttamente interessate al cambio della guardia… all’Asl si tratta di una “fortunata” scadenza naturale. All’Aorn invece, pare che vi sia la precisa volontà del manager Ferrante di mollare tutto e andarsene…Se così fosse e qualcuno stesse già, sgangheratamente facendo quattro salti di gioia, per adesso limitati al ripostiglio delle scope, pensando che ritornare a sguazzare alla grande nelle cofecchie… è solo una questione di tempo…ebbene sarà meglio che si dia una calmata e continui a giocare con il manuale del piccolo sabotatore, perché sarà tutto quello che potrà fare anche se, Ferrante non avrà avuto il coraggio di portare a termine quello che aveva cominciato…questo naturalmente nel caso, ormai quasi certo, del suo trasferimento volontario. Ma se l’opera di risanamento e la rivoluzione richiedono tempi lunghi e metodi complessi, Ferrante non potrà certamente esimersi dal concludere i procedimenti disciplinari, che ha avviato…e dei quali da oltre tre mesi non si ha notizia alcuna. Ricordiamo che una infermiera mentre era in servizio è stata aggredita verbalmente in maniera violenta da una sindacalista che pretendeva di sottrarre un collega, al servizio, affinché la seguisse nell’attività sindacale. Non paga di essere stata denunciata alla direzione, la sindacalista procedeva ad una raccolta di firme tra i colleghi, con l’obiettivo ignobile di infangare la reputazione dell’infermiera, onde rendere meno credibile la posizione della stessa, vittima dell’aggressione verbale. Lo strano silenzio che sembra essere calato su una vicenda che non può e non deve passare inosservata, lascia assai perplessi e rivendica chiarezza ed una rapida soluzione del caso. E’appena il caso di evidenziare che non pensiamo affatto che, nelle intenzioni di Ferrante, oltre al trasferimento in altra sede, vi sia quella di levarsi dalle botte, lasciando la patata bollente dei procedimenti disciplinari, nelle mani del prossimo direttore…No…non lo pensiamo affatto perché se, malauguratamente dovessimo avere la conferma di una cosa tanto riprovevole dal punto di vista dell’etica professionale e della morale, saremmo costretti a dichiarare che, chi agisce consapevolmente in siffatta maniera, non può dirigere alcuna struttura al di là del tinello di casa sua, ma solo e quando non ci sono ospiti ed il resto della famiglia è in vacanza. Hasta el Domingo!

11 Commenti

  1. Alla faccia della legge 165/2001 art. 53 1 bis in merito alle incompatibilita’ per i coordinatori infermieristici D e DS; e che dire dell’OPI in merito alla composizione del Collegio, in riferimento sempre delle incompatibilità? Si veda l’accordo quadro del 07/08/1998 art. 9.
    Si faccia una volta per tutte PULIZIA

  2. Quando si è insediato Ferrante in un incontro in ospedale disse vi devo stupetiare tutti, forse ha stupetiato troppo con dei licenziamenti affrettati e inappropriati, forse su impulso dell’anatroccolo mesciato ed alla fine è stato stupetiato lui?

  3. Ovviamente se Ferrante và via tradisce se stesso ma sopratutto il suo lavoro fatto a metà.Mi auguro che non sia cosi.Forse fino adesso si era messo in evidenza come l’unico DG dell’Aorn di Ce a mettere mano a parecchie schifezze politicosindacale.Ha fatto licenziamenti(alcuni giusti,altri no)consigli di disciplina a personaggi noti che da anni fanno schifezze e illegalità,scompaiono cartelle e le fanno pure uscire per colpire qualcuno da vigliacchi che sono.Immaginate ese Ferrante vada via questi personaggi verranno pure premiati?Allora non ci sarà giustizia,ma signora Nardi se ha documentazione in merito a cofecchie come scrive lei,non abbia indugi porti tutto in procura.Che scuorn questa azienda.

  4. Per la questione consiglio di disciplina zi potrebbe chiedere al
    Dott chianese presidente di tale organismo. Io penso però che ci stanno mettendo più tempo perché lei controlla le delibere e loro per non sbagliare scrivono una frase al giorno e poi rileggono. Di sicuro la sindacalista va sempre a zonzo a sponsorizzare ricorsi e denuncia attraverso la solita avvocatessa.

  5. Se i politici casertani avessero la correttezza di rispettare il proprio mandato non farebbero andare via Ferrante. Il problema è che Ferrante non gli ha concesso il solito saliscendi dal suo ufficio, non è andato a cene e pranzetti ne ha permesso interferenze gestionali. 2020 elezioni regionali. Di che parliamo? Il popolo casertano non vuole cambiare, ha bisogno del padrone a cui chiedere il PIACERE per saltare la coda al pronto soccorso o per scroccare una visita a gratis . Poco importa se l’abbattimento delle liste di attesa è un diritto di tutti e non una cortesia

    • Gentile Luigi, non e’ stato chiesto l’ abbattimento delle liste d’attesa attesa ma il ripristino delle stesse che da anni non esistevano più…i ricoveri di elezione in questo ospedale non si facevano da anni! Le e’sfuggito il particolare piu’ osceno…infatti tutto doveva passare dal PS. Grazie

      • Tuttora per ricoverare si passa dal pronto soccorso e se non c’è posto o papà si vuole fare gli accertamenti più approfonditi basta una telefonata e tutto si può sistemare in medicina a 3 piano dalla dottoressa

  6. Io già me li vedo a quelli del cerchio magico nella casa di campagna al fresco riuniti a cena in una sera di mezza estate a muovere pedine per riorganizzare i ranghi e gli affari. Quanti milioni di investimenti dovranno arrivare? Quanti primari e direttori di uoc restano da fare? Quanti concorsi per amministrativi? La parte buona è stanca. Se ne andranno via e l’ospedale casertano ripiombera nel caos e nella sporcizia visibile ed invisibile. FERRANTE ci pensi. Per una ultima volta nella sua vita metta davanti il bene comune alla comodità di stare a lavorare sotto casa. Nessuno le darà la medaglia ma avrà almeno male che vada la soddisfazione di smentire la Nardi con i suoi memoriali che purtroppo continueranno fino a che gli verrà dato argomentazione.

  7. Ferrante a parte qualche scelta assurda che potrebbe essere stata imposta come la direttrice sanitaria che fa solo scenate isteriche ed il primario di pneumologia che fa solo cofecchie senza MAI visitare un ricoverato ha fatto buone cose a partire da tutte le altre nomine. Mi chiedo e le chiedo aspettandomi un suo parere: perché, dopo che insieme a patitucci ha sbloccato i fondi milionari per l’edilizia (vedi Il Mattino di ieri) dovrebbero dalla regione mandarlo via. A questo punto lo manderei al San Giovanni bosco a sistemare le cose. Ma sarebbe una punizione visto che a Caserta le cose sembrerebbero in discesa. O non è cosi?

    • Gentile Maria nessuno vuole trasferire Ferrante…E’ Ferrante che chiede insistentemente di essere trasferito. Dovrebbero essere i suoi riferimenti politici a mostrare un senso di responsabita’ superiore al suo ed imporgli di portare a termine cio’ che ha iniziato. Grazie

  8. Ferrante ha tutta la nostra stima e supporto e se ha detto in riunione che non andrà via sarà così. Forse cambierà il suo staff e questo sarebbe il massimo.

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