REGGIA, TIZIANA MAFFEI PRONTA AL RUOLO DI DIRETTORE

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“FAREMO RISALTARE I SUOI VALORI PER DARE PROSPETTIVE ALLA COMUNITÀ”

  –   di Alessandro Aita  – TIZIANA MAFFEI REGGIA, TIZIANA MAFFEI PRONTA AL RUOLO DI DIRETTORECASERTA – “Un cambiamento è partito e ne siamo contenti, stiamo bene. Ma sappiamo che dovremo lavorare ancora per poter raggiungere le altre realtà europee”. Parole di Tiziana Maffei, nuovo direttore della Reggia di Caserta, che sembra già preparata alla mole di lavoro che dovrà affrontare nei prossimi tre anni. La Maffei, che condivide in qualche modo con il suo predecessore Mauro Felicori la città di provenienza essendo docente di architettura all’Università di Bologna, si è presentata quest’oggi nel Vestibolo Superiore del palazzo vanvitelliano, e anche il luogo non è scelto a caso: “Ci tenevo che venisse fatto qui, per la suggestività del vestibolo, valorizzando ciò che ha costruito un meraviglioso architetto”. Accompagnata dal membro del CDA Francesca Quadri, dai componenti del comitato scientifico Pier Luigi Leone De Castris, Carla Benocci e Rosalba Iodice e da Giovanni Iaccarino del Collegio Revisore dei conti (“Ci tenevo a presentarli, non sono importante solo io come direttrice”), la Maffei è andata dritta al punto: “Non mi farò prendere dall’ansia da prestazione. Ho trovato un territorio con molte aspettative. Il nostro obiettivo è far risaltare non solo la Reggia, ma anche i suoi valori, chi ci lavora all’interno, con un grande spirito di collaborazione e lavorando nel medio e nel lungo periodo. La Reggia, che deve uscire dai confini di Caserta, custodisce il passato ma ha tanta contemporaneità, da qui bisogna partire per l’idea di museo contemporaneo, che possa dare anche prospettive alla comunità. Investimenti importanti da fare, significa avere impegno per la struttura. Ho passato tre settimane intense, abbiamo interesse di ampliare i dati a nostra disposizione, dobbiamo dare infrastrutture al personale. Ogni ufficio, dal primo all’ultimo, deve essere un luogo all’altezza”. La Maffei si è soffermata poi su alcune tematiche, come quella di numeri di visitatori in lieve flessione: “Abbiamo numeri interessanti, riflessi sul territorio. Il calo è anche fisiologico, mette in gioco responsabilmente, tocca a noi riprendere questo filo. Bisogna fare linee strategiche per interessare nuovi pubblici. Abbiamo da lavorare. Non preoccupiamo i dei numeri. Ma della qualità dei numeri”. Altri argomenti toccati sono sull’archivio di stato (“La Reggia è un patrimonio anche scritto”) e i progetti sul terzo piano e Terrae Motus, su cui verranno istituiti dei bandi; ma fa capire la sua visione della Reggia con una sola frase: Non mi piace il direttore manager, figura del direttore museale è diversa. Dobbiamo gestire le strutture in maniera coerente. Già sulle iniziative: la Reggia non è contenitore vuoto, quel che viene sviluppato con privato deve essere coerente con ciò che è il Palazzo Reale”.