INTERVISTA AD ADELMO DI PAOLO, VICESEGRETARIO PROVINCIALE DEL PRI: POLITICA?…LUCROSA E DISTANTE

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CELLOLE –  Un “trittico di concretezza” per il territorio:  1) una sezione a Cellole del P.R.I. insieme ai giovani Sangiorgio e Di Meo,  2) continuare nella creazione di un soggetto politico federativo intercomunale dell’alto-casertano, e 3)  conferma la sua candidatura alle regionali dell’anno prossimo in Campania con la lista in costruzione del PRI. Adelmo Di Paolo è deciso a dare un volto nuovo alla politica del nostro territorio, con idee e persone nuove ma ispirate a quanto di più utile e buono vi è nella cultura politica italiana e nei valori stessi dell’italianità, il suo approccio è di carattere decisamente “aperto e sociale” ma è allo stesso tempo “pragmatico” e di peculiarità prevalentemente “economica”, che quindi “tiene conto le reali esigenze del territorio e delle persone senza tanti fronzoli” – dice Di Paolo : “è infatti nell’ autonomia economica di ogni uno, oltre che nel buon funzionamento dei servizi pubblici al cittadino, che possiamo trovare la formula per il benessere comune” ; egli vede la necessità di cambiare registro ad una politica che a suo dire è stata troppo “lucrosa e distante dalla popolazione”; è per questi motivi che è deciso a scendere in campo in maniera attiva e lo fa dicendo “il coraggio in politica, cosa che non si può comprare nel supermercato a buon prezzo, è soltanto il frutto di due o tre componenti , passione per il territorio, comprensione della realtà che ci circonda (vivendola tutti i giorni da vicino) e una solida cultura politica alla base;  ossia – continua Di Paolo-  “la comprensione a livello nazionale dei modelli strutturali della complessità odierna; la comprensione di una tendenza al corporativismo, presente chiaramente anche a livello locale molto evidente, che tende ad escludere quel privato che non è incluso nella “corporation” di poter agire in un mercato realmente liberalizzato;  la comprensione del rapporto di fatto esistente tra il capitalismo delle compagnie nazionali e multinazionali, i governi  che stanno nel mezzo, e la società fatta di persone in carne ed ossa dall’altro lato, oltre che delle distorsioni che il modello democratico e capitalista può portare nel suo ciclo economico negativo (come accaduto durante l’ultima crisi finanziaria)che, senza  abiurarlo – “sono pur sempre un liberale” afferma Di Paolo , “vanno però corrette con azioni concrete a salvaguardia della popolazione” . Dice “non ce ne possiamo stare con le mani in mano ad aspettare che arrivi un terzo che ci salvi dalla disfatta territoriale, il nostro è un territorio stupendo per il quale vale la pena battersi fino alla fine, siamo stati già grandi con diverse stagioni d’oro, agricolturali, industriali e turistiche… ed abbiamo le carte in regola per riesserlo ed anche meglio di prima ! l’importante è capire come si muove la nuova macchina politico-amministrativa, che non è piatta come vogliono farci credere i “mammasantissima” locali, non v’è più il sistema orizzontale, ora la “macchina è verticale” e parte dell’Europa fino ad arrivare a noi direttamente, tutto sta a sapere come progettare il nostro futuro ed a comprendere il meccanismo di affiliazione, se non lo faremo saremo persi più di quanto lo si potesse essere prima, poiché la tendenza, volendo o non volendo è quella del pareggio di bilancio a tutti i livelli; ad ogni amministrazione è chiesto di essere al pari coi conti, a quelle comunali, a quelle regionali e a quelle nazionali, per cui la programmazione e la progettualità  rigorosa sono le uniche chiavi di volta, non v’è altro metodo per divenire efficaci nell’azione politica ed amministrativa, in altri termini  – dice Di Paolo “NON C’è Più PANTALONE CHE PAGA SE NON PER SERVIZI UTILI ED EFFICACI OLTRE CHE PRODUTTIVI”;   Con questa premessa Di Paolo annuncia tre azioni concrete e preliminari da porre in essere per il territorio affinchè possa cominciare la stagione del “risorgimento” del comprensorio, che come vedrete spera di fare accompagnato da quante più persone possibili e delle diverse culture politiche, purchè l’abbiano; la prima è la creazione di una sezione del Partito Repubblicano Italiano a Cellole della quale momentaneamente manterrà la segreteria cittadina ma che, alla presenza del Segretario Provinciale avv. Arnaldo Gadola e del Segretario Regionale nonché Vicesegretario Nazionale del P.R.I. Salvatore Piro, si avvarrà già di due altri giovani cellolesi per la sua fondazione, e con precisione di Gianni Di Meo nella veste di “PR” (public relation responsible)  e di Valentino Jr Sangiorgio nella veste di “capo del direttivo”; la seconda è quella di continuare nella realizzazione di un soggetto politico federativo intercomunale (progetto già in fase embrionale prima che entrasse nel PRI) e che intende portare avanti con le menti più attente dei limitrofi comuni  di Sessa A., Falciano, Mondragone, Carinola e Roccamonfina  (oltre che coinvolgendo Castelforte, Minturno e Suio anche se comuni laziali). Ultima ma non meno importante notizia è la sua adesione al progetto di una lista alle prossime elezioni regionali per il rinnovo del consiglio della Campania, che avverrà l’anno venturo, e per il quale sarà tra i primi candidati nella lista del Partito Repubblicano Italiano,  – dice Di Paolo –  “in modo da poter essere rappresentativi di queste istanze territoriali, di carattere prevalentemente economico-sociali e per lo sviluppo di tutto il territorio, senza esclusioni campanilistiche come purtroppo avviene da altri fronti” Chiude l’intervista in fine esprimendo tutto il suo rammarico per la dipartita del dott. Giuseppe Fusco, alla quale famiglia invia le più sentite condoglianze e del quale conserva un ottimo ricordo proveniente in particolare dalle parole del padre Ersilio Di Paolo (già più volte vicesindaco ed assessore a Cellole negli stessi anni del compianto).