OSPEDALE, MARTINO (AITF): “IL MISFATTO È COMPIUTO”

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CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo una nota del dottor Franco Martino, presidente dell’Aitf (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato).

“Fino all’ultimo noi dell’AITF abbiamo atteso che quanto ci era stato assicurato, venisse realizzato.  Fino all’ultimo abbiamo sbirciato spasmodicamente sul sito web aziendale affinché apparisse la pubblicazione delle attese delibere che ci erano state promesse:

1°- Bandire concorso interno ai sensi dell’Art. 18 per sostituire il responsabile della UOSD SATTE, Dott. Guido Piai, in pensione dal 1° agosto u.s.;

2°- Rinnovo contrattuale del vice responsabile della UOSD SATTE, Dott.ssa Giovanna Valente, in scadenza  proprio ieri, 15 agosto u.s..                                                                                                                                     Poi, inverosimilmente, si è dovuto constatare che, a partire dalle 01:00 del 16 agosto 2019, centinaia di trapiantati e trapiantandi di fegato in forza alla UOSD Fisiopatologia Epatica SATTE dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta si vengono a trovare, in un solo colpo, completamente “orfani” di ambedue i medici specialisti preposti alla loro specifica assistenza. Tutto questo, nonostante che la prefata Unità Dipartimentale sia ben presente nel PSA (Piano Sanitario Aziendale) con un organico di ben due medici, 3 infermieri e due posti letto di day hospital, oltre a costituire un fiore all’occhiello dell’ospedale casertano e della stessa intera rete del Follow up opportunamente istituita nel sistema trapianti del CRT della Campania. E’ proprio così. Incredibile ma vero! “La cosa che ancora di più ci sconcerta – dichiara il presidente Franco Martino – è che nonostante le corrette relazioni da sempre intrattenute con il prefato direttore generale, si è dovuto prendere atto che  in questo ultimo mese mai nulla di diverso ci è stato comunicato, rispetto all’intervenuto cambiamento. Di contro, non ha mai più risposto al telefono, rifuggendo da ogni ulteriore contatto  con l’associazione dei pazienti. Così facendo vengono tradite le aspettative di una categoria di malati sensibili che, avendo superato l’odissea del trapianto, lotta quotidianamente nella speranza di sopravvivere.”. Un atteggiamento quello tenuto dal direttore Ferrante che, a nostro avviso, getta un’ ombra sinistra sulla credibilità di una intera  categoria di manager della sanità regionale, costituita per la maggior parte da persone perbene! Soltanto  occasionalmente si è avuto notizia di quanto egli avrebbe affermato in una recente riunione dipartimentale circa le intenzioni  di non voler più prorogare il contratto di dirigente medico a tempo determinato all’unico altro medico operante nel SATTE dopo l’andata in quiescenza del medico responsabile e di voler affidare ad interim l’Unità Dipartimentale SATTE alla UOC di Gastroenterologia, la quale, peraltro, ha già i suoi problemi e che, in carenza di organico, non è assolutamente in grado di sostenere, come asserito da alcuni stessi gastroenterologi, un tale specifico impegno sia per gli aspetti professionali che per carico di lavoro. “Ciò detto – prosegue Martino – non ci si astiene dal voler evidenziare una grande delusione e censurare pesantemente quanto è accaduto.  Intanto l’AITF  ha informato i vari attori istituzionali della sanità regionale su quanto sta accadendo e, contemporaneamente, ha chiesto un incontro urgente al nuovo commissario straordinario, Dott. Carmine Mariano, per capire cosa intenda fare per poter riparare a questo che noi consideriamo un vero e proprio “misfatto” ordito ai danni di tanti pazienti esasperati che, seriamente preoccupati, chiedono notizie alla loro associazione su quanto sta accadendo e sul perché, già in queste ultime settimane sono stati rispediti a casa dal personale infermieristico, il quale, nonostante il noto spirito di abnegazione al servizio che lo ha sempre contraddistinto in questi anni, suo malgrado, non può fornire loro l’assistenza programmata a causa della mancanza di medici specialisti, che siano in grado di prescrivere i dovuti piani terapeutici occorrenti per andare a ritirare, poi, i giusti dosaggi degli immunosoppressori e del medicinale salvavita. Questo, purtroppo, sta succedendo in un ospedale di “Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione” causato da censurabili inadempienze accomunate a scelte discutibili, le cui conseguenze, oltre a ricadere sulla già provata pelle di centinaia di trapiantati e trapiantandi, rischiano di allontanare dall’Azienda ospedaliera l’unico medico appositamente formato per assicurare una certa continuità del servizio, peraltro specializzatosi sul rigido protocollo per il Follow up dei trapiantati in circa dieci anni di servizio presso il SATTE.

Il tutto, poi, incredibilmente, avviene in un momento storico in cui la nostra  sanità necessita di medici specialisti come mai sino ad ora! “Noi ancora confidiamo che possa prevalere il buon senso; ma qualora nessun provvedimento serio dovesse essere preso a breve per ridare la dovuta serenità ai trapiantati/trapiantandi casertani – conclude Martino – l’AITF ha già attivato tutte le procedure per porre in essere ogni idonea iniziativa atta a tutelare, in ogni sede, il diritto alla salute e all’adeguata assistenza dei propri associati”.

3 Commenti

  1. Da domani la dottoressa Giovanna non sarà più in servizio. Il personale è a terra. La signora Maria ha le lacrime agli occhi perche non sa come fare. E noi? Dovremo andare altrove pur avendo finalmente i fondi per toglierci da un corridoio?

  2. Si vocifera che il responsabile lo Fara il dottore Rocco. Un medico la cui reputazione di acidità e bipolarismo arriva prima di lui. I pazienti del satte sono già fragili di loro e di certi uomini non ne abbiamo bisogno. Faremo le barricate ma la dottoressa Giovanna deve rimanere

  3. La dottoressa valente è una ottima professionista bistrattata solo perché non ha santi in paradiso e perché dice sempre Si. Non è giusto che venga mandata via a favore di 3 raccomandate dal primario

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