OSPEDALE SAN ROCCO, IL RIPOSO DEI GIUSTI E L’ANSIA DEI GONZI…

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(f.n.) – Le condizioni in cui versa il Presidio Ospedaliero San Rocco di Sessa Aurunca sono drammatiche e quasi insostenibile, è il disagio di chi vi lavora, con grande dedizione, nonostante l’opera di demolizione del Presidio che, be quiet, non consiste nell’evidenziarne le criticità e condannarne i disservizi di conseguenza ma, nella vergognosa, ostinata ignoranza delle stesse criticità, nel perpetuarsi di una calcolata e perniciosa indifferenza, nella tiepida e “forzata” reazione di una certa classe dirigente che, in determinate occasioni, sarebbe stato assai meglio, avesse taciuto. A seguito della comunicazione pre-vacanziera del direttore sanitario, Salvatore  Moretta, in cui lo stesso, smentendo il sindaco Silvio Sasso, annunciava la chiusura del reparto di Rianimazione e quindi il blocco dei ricoveri, il Direttore del 118, dottor Roberto Mannella, comunicava al Moretta che il paziente instabile (codice rosso), proveniente da località vicine al presidio sessano, doveva essere obbligatoriamente trasportato nel pronto soccorso del San Rocco, per la stabilizzazione, al fine di garantire il supporto delle funzioni necessarie al prosieguo diagnostico-terapeutico dello stesso paziente. Non siamo in grado di dire se vi sia stata una risposta di tipo operativo, alla comunicazione del dottor Mannella, o se il caro Moretta stia ancora giocando con la paletta ed il secchiello sulla battigia di Menefrego Beach…Ebbene, la drammatica situazione venutasi a creare con il licenziamento degli anestesisti è sotto gli occhi di tutti e si spalma sulla pelle dei pazienti, grazie alla vergognosa disorganizzazione di una direzione generale, oggi decaduta ed il cui successore, al momento, ha pensato bene di soprassedere,  impegnandosi nella edificazione di castelli di sabbia  a Ecchissenefrega Coast. Al di là delle giuste punizioni e delle giuste condanne e del bene e del male, sul vetrino rimane un dato inconfutabile, che induce a riflettere: il magistrato che ha indagato sul caso degli assenteisti del San Rocco, che è obbligato all’azione penale ed è pagato per punire i colpevoli, nella sua ordinanza, che, dal punto di vista dell’assistenza sanitaria,  dobbiamo definire “illuminata”, dichiarava che nel superiore interesse della collettività, i soggetti coinvolti non venivano arrestati, per impedire l’interruzione del servizio pubblico. Quindi, il magistrato anteponeva l’interesse della comunità, al suo dovere d’ufficio, mostrando un rarissimo senso di responsabilità ed un ancor più raro, equilibrio. In tal caso, si presumeva che la direzione generale dell’Asl, leggi De Biasio, avrebbe provveduto nell’immediato a sospendere e a sostituire il personale indagato, nelle more di….Il dg De Biasio invece, che è pagato per garantire l’assistenza e la continuità dell’assistenza sanitaria ed illuminato non è,  cosa fa?, antepone il dovere dell’azione disciplinare, di cui, peraltro, si ricorda all’improvviso, all’interesse dei cittadini e licenzia il 13 di agosto, sette medici, infliggendo un colpo mortale ad un Ospedale, cui egli stesso ed i suoi referenti politici, avevano de facto, già spezzato gli arti. E’ mai possibile che in un Paese in cui il motivo ispiratore di ogni azione riconduce al principio: scritta la regola trovato l’inganno, non si sia ragionato sulla necessità di procrastinare un provvedimento, per la salvaguardia di un servizio pubblico? Qualcuno racconta di riunioni operative che si sarebbero tenute ieri al San Rocco, tra i superstiti…tra cui il sostituto del vacanziero Moretta ed il primario della Rianimazione che si sarebbe affrettato a ritirare la domanda di pensionamento, che avrebbe dovuto scattare il 1 novembre p.v. e a mettere in sicurezza un parente anestesista precario, facendolo emigrare altrove… Da Radio Asl si apprende:… pare che il sacrificio della rinuncia alla pensione, sia dovuto ad ordini superiori…infatti, per il verificarsi delle circostanze di cui sopra, il super raccomandato del solito potente di turno, non potrà subentrargli…quindi è necessario prendere tempo…Qualcuno sta facendo finta di scandalizzarsi? Non vorremmo aver distolto gli interessati in bermuda a pois, dalla rituale partitina di ping pong, sulle rive del sistema nervoso collettivo…non vorremmo che le loro vacanze fossero anche solo lontanamente e di riflesso, appena appena rese meno sfolgoranti e spensierate da pensieri banali come l’assistenza sanitaria…Hasta la verguenza!