SESSA, SOSPENSIONE DEI RICOVERI: “SAN ROCCO BENE COMUNE” SCRIVE AL DIRETTORE RUSSO

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SESSA AURUNCA – Il Comitato “San Rocco Bene Comune” ha scritto al direttore generale Ferdinando Russo in merito alla sospensione dei ricoveri presso la terapia intensiva della UOC di anestesia e delle attività chirurgiche di elezione avvenuta lo scorso 13 luglio.

“Egregio Dott. Ferdinando Russo, io sottoscritta Giulia Casella, portavoce pro tempore del Comitato “San Rocco bene comune”, mi rivolgo a lei, quale nuovo Direttore Generale della ASL Caserta, in nome e per conto del Comitato stesso, per chiederle chiarimenti sulle gravi problematiche che, soprattutto n questo periodo, stanno interessando il. P.O. San Rocco di Sessa Aurunca. 1 – Leggiamo la deliberazione da Lei adottata in data 13/08/2019, dietro proposta del direttore della UOSC Gestione Risorse Umane, di adottare il provvedimento di sanzione disciplinare del licenziamento di dirigenti medici e del personale Comparto, presunti colpevoli di gravi atti a danno dell’ospedale e, conseguentemente, degli utenti. La risoluzione del rapporto di lavoro, è scritto anche, procede dalla data di avvenuta notifica agli interessati. Detta Deliberazione è stata adottata dopo aver acquisito i pareri favorevoli del Direttore Sanitario e del Direttore Amministrativo della ASL. 2 – In seguito alla Deliberazione citata, il Direttore Sanitario del P.O. San Rocco, dott. Salvatore Moretta, sempre in data 13/08/2019, ha inviato una comunicazione alla centrale operativa del 118 e, p.c., al Direttore sanitario aziendale, avente per oggetto la temporanea sospensione dei ricoveri presso la UOC di Anestesia e Rianimazione-Terapia Intensiva.
Inoltre, in data 14/08/2019, altra comunicazione del dott. Moretta, indirizzata ai responsabili di UUOO-PO di Sessa Aurunca, ai Dirigenti Medici di UUOO, p.c. alla centrale operativa 118, al Direttore Sanitario del PPOO, ai coordinatori di UUOO-PO , avente per oggetto la sospensione delle attività chirurgiche di elezione. 3 – Non finisce qui, in vari scambi di notizie avvenuti tra il Sindaco, il Direttore Sanitario, il Comitato e lo stesso Vescovo, preoccupato per le sorti dell’ospedale e per la tutela degli utenti, si legge, in una nota del Sindaco indirizzata al Vescovo, che il dott. Moretta ha confermato, grazie al rientro dalle ferie di alcuni operatori, la normalità dei servizi di Rianimazione e Terapia Intensiva, che la situazione è sotto controllo attraverso il monitoraggio costruttivo dei nuovi ricoveri (?) e che Lei Direttore Generale, avrebbe confermato che l’emergenza sarà superata senza “danni” o cambiamenti per il San Rocco. Occorre qui osservare che, se è vero che il servizio di Rianimazione e Terapia Intensiva è ritornato normale, non ci risulta che il Direttore Moretta abbia comunicato questo fatto importante alla centrale operativa 118 perché non venissero sospesi i trasporti al San Rocco di pazienti bisognosi della erogazione di tali cure fondamentali e, comunque, se ciò fosse vero Lei, dott. Russo, non avrebbe usato il verbo al futuro circa l’emergenza in corso. Quanto alla sospensione delle attività chirurgiche, per non sottacere quella degli interventi chirurgici di Ortopedia? NULLA! BUIO! Quella che viene chiamata “sospensione”, induce alla forzata inattività di Pronto Soccorso, Chirurgia, Ortopedia, Cardiologia che, diffondendosi la notizia, come sta avvenendo, potrebbe indurre gli utenti a rivolgersi ad altre strutture, magari private, e preludere alla chiusura definitiva di un ospedale di cui abbiamo estrema necessità, dimenticando che il San Rocco è ospedale di frontiera, unico di Caserta Nord, al quale, soprattutto in questo periodo, afferisce un numero decuplicato di utenti. È altresì ospedale di “barriera” in quanto la sua piena funzionalità eviterebbe l’emorragia di pazienti e di denaro pubblico verso altre regioni alle quali la regione Campania deve versare compensi per servigi sanitari resi, con una spesa non più sostenibile. Senza poi tacere della necessità di ambulatori aperti al pubblico che porterebbero denaro nelle casse esauste dell’ospedale. Ma tutto questo sembra utopia data la carenza endemica di medici e personale infermieristico. Ancora una volta ci troviamo di fronte a metodi di una politica vecchia, di adottare provvedimenti drastici nel periodo di Ferragosto, quando la distrazione dei cittadini è massima. CHIEDIAMO, pertanto, a Lei signor Direttore Generale, di fare pubblicamente chiarezza su ciò che sta realmente accadendo nel San Rocco, quali siano i servizi sospesi, quali i provvedimenti che intende adottare e se, nel caso di licenziamento di alcuni medici e personale di Comparto, ha la soluzione pronta per non costringere le UOC di Chirurgia, Rianimazione, Terapia Intensiva a chiudere senza soluzione di continuità. A Lei, Signor Prefetto, chiediamo, come nella nostra lettera precedente del 20/07/2019, di porre attenzione a quanto scritto e diretto al Direttore Generale della ASL Caserta, mettendo in atto i suoi poteri di Rappresentante del Governo, per mettere ordine in questa intricata e dolorosa vicenda.

Sicuri di un suo cortese riscontro e interessamento, inviamo saluti cordiali.
Sessa Aurunca, 18 agosto 2019 per il Comitato “San Rocco bene comune”
Giulia Casella