OSPEDALE, LA DIRIGENTE, IL BRUSCOLO E LA TRAVE…

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(f.n.) – Aorn…dacci oggi il nostro interrogativo quotidiano… Tra un refuso ed uno spreco di numeri, il rischio di scivolare sul nulla, è assai consistente, ma… del resto… quando il denaro da spendere è in cassa ma, piuttosto scarsa la capacità di impegnarlo nella maniera più razionale possibile, capita di leggere amenità da ombrellone…E veniamo al dunque, quel dunque che meraviglia sempre…Apprendiamo dalla lettura della determina dirigenziale 460 del 26 agosto (oggi), che la dottoressa Margherita Agresti, (peraltro non sappiamo se è stata riconfermata nel ruolo che ricopriva, dal datore di lavoro) responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione in data 3 giugno u.s., ha fatto richiesta al Provveditorato, dell’acquisto di 15mila tovagliette-mensa, di carta. A prescindere dal solito errore di distrazione (1500 invece di 15.000) che, se venisse a mancare, la struttura amministrativa dell’Aorn, perderebbe una delle sue caratteristiche più significative e soprattutto distintive, dalla determina si evince che il direttore del Provveditorato, ha provveduto alla richiesta ed a conclusione dell’iter previsto, ha aggiudicato la fornitura ad una certa ditta. Ora… ragioniamo… Innanzitutto risulta che le tovagliette siano state già considerate, nella fornitura prevista dal capitolato d’appalto con la ditta che si occupa della ristorazione ospedaliera, la Ep Spa, che, secondo Radio Ospedale, non sarebbe stata neppure consultata in merito alla richiesta “invasiva” della Agresti…detto questo, ci chiediamo e chiediamo a chi di competenza, quale sia il nesso tra il servizio di Protezione e Prevenzione nonché la gestione del rischio radiologico e le tovagliette a quattro colori che a qualcuno, è punta vaghezza di acquistare?,… inoltre, è addirittura sconcertante che la stessa referente per la gestione del rischio radiologico. che a suo tempo, non si è accorta dell’uso “particolare” che si faceva dei dosimetri in Radiologia, finché qualcuno non glielo ha suggerito, nella fattispecie noi, oggi si impegni con tanta solerzia, a fare richieste, peraltro, non di sua competenza; meraviglia alquanto, che la stessa dirigente che, nel tempo, non si è accorta o ha pensato bene di non accorgersi, che il personale presentava un alto livello di stress correlato al lavoro, (chissà dove sono andati a  finire i dati dell’ultima indagine), oggi sia così in allerta ed abbia tanto tempo, da dedicare all’etica ed estetica delle tovagliette di carta, attraverso i secoli…Stupisce e non poco, che la volenterosa Agresti, distratta per indole o per tradizione, che non si è mai accorta che nel suo staff figurava personale interinale non previsto dall’atto aziendale, abbia il tempo e la fantasia di dedicarsi agli affari altrui, come, appunto, le tovagliette della mensa…L’improvviso risveglio dopo un apparente letargo non può non richiamare alla mente le trascorse distrazioni della dirigente in causa che sono state davvero tante… e tutte avallate dal silenzio circostante …del resto chi avrebbe dovuto eccepire?, la direttrice sanitaria per caso?, fermiamoci qui…per adesso…Hasta la suerte siempre!

6 Commenti

  1. A parte gli interinali, ma cosa ci fanno il tecnico radiologo e l’ infermiere al Servizio prevenzione e protezione? .
    Forse l’ infermiere ci può anche stare, ma il tecnico? Boo….!!!

    • Il problema principale è che l’atto aziendale non prevede tutto quel personale al servizio protezione e prevenzione. Probabilmente la dirigente ha tanto di quel lavoro da necessitare di personale o molto più probabile NESSUNO si è preso la briga per incapacità gestionale di controllare le assegnazioni del personale. Oppure connivenze varie dal capo del personale al direttore amministrativo e adesso al commissario hanno consentito l’imboscamento di un sindacalista,due interinali e qualche amministrativo a fare il nulla oltre allo scopiazzato di manuali da altre aziende. E il datore di lavoro assiste inerme

  2. A che serve comprare tovagliette se già vengono fornite da sempre dalla ditta di ristorazione? E poi con 500 euro se ne comprano 1500 oppure 15000? Chi ha autorizzato la spesa di fondi per la sicurezza per questa stronzata? Il commissario deve immediatamente revocare la nomina della responsabile di questa truffa

  3. Pensassero a darle ai pazienti le tovagliette che al mattino non ci danno nemmeno i vassoi. Sui vassoi del pranzo e della cena non ci sono le tovagliette. Le posate subito si spezzano e i bicchieri si piegano. Fate schifo voi e i vostri direttori. Munnezz

  4. “Acquisto fatto in necessità ed urgenza per lo svolgimento dell’attività sanitaria ” cosi è scritto in determina. Io come cittadino esigo che il commissario mandi tutti i firmatari al consiglio di disciplina perché è un falso. Quelle tovagliette acquistate dalla descrizione sono le stesse che trovo da Mac Donald. E poi a che cazzo servono? A mangiare o in sala operatoria? Che c’entra l’attività sanitaria?quante altre cose avrebbero potuto comprare con 500 euro?

  5. Avrebbe potuto eccepire il RUP e cioè la provveditora che conosce bene il capitolato oppure il direttore generale che ha autorizzato oppure il datore di lavoro che va tutti i giorni a mensa e quindi sa bene che le tovagliette di carta le mette la ditta. Ma poi non capisco che centra il servizio prevenzione e protezione con le tovagliette della mensa. Prevenire l’obesità attraverso le tovagliette a quadretti? Pensassero a prevenire l’ulcera attraverso la prevenzione dello stress lavoro correlato. Incompetenti e truffaldini. Tra poco la vedremo assumere di nuovo amici degli amici per qualche altro progetto fantasma. Indaghi dottoressa sui risultati della vecchia indagine sullo stress lavoro correlato. Una indagine seria però come ha fatto per l’art 9. Ne scoprirà delle belle.

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