CELLOLE: CI PENSA ANCORA IL CONSORZIO CITE AD AGITARE I SONNI DELLA SINDACA COMPASSO

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LE “INADEMPIENZE” DEL CONSORZIO FANNO CRESCERE LA PUZZA NELL’ARIA…E NON SOLO!   (VIDEO in calce all’articolo)

di Salvatore Zinno

Questo giornale, poco meno di un anno fa, si occupò del disagio che i dipendenti del cantiere cellolese del Consorzio Cite, pativano a causa dei ritardi nei pagamenti delle loro spettanze (LEGGI ARTICOLO). In quell’occasione si toccarono, seppur in maniera “superficiale” alcuni rapporti tra i dominus dello stesso Consorzio Cite ed alcuni cellolesi eccellenti. A tenere quei rapporti era – ed è – il tentacolare Carlo Savoia, di cui la cronaca giudiziaria si occupa in maniera quasi quotidiana a causa delle mille attività in essere in decine di comuni italiani, con diverse società tutte a lui riconducibili, nel campo della raccolta dei rifiuti.

Cellole non è stato da meno, sia per “interazioni” curiose, diciamo così, che nel corso degli anni il Consorzio Cite ha tenuto con le amministrazioni, sia per le regolari inadempienze contrattuali che compie in danno della cittadinanza per l’espletamento del servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale.

Ad onor di cronaca, va detto, che la Sindaca Compasso da mesi va ripetendo, dove può e quando può, che è in corso di risoluzione il contratto con il Consorzio Cite, ma di questi annunci ancora non se ne vedono gli effetti; chissà se sia per questioni burocratiche/temporali, oppure per qualche “resistenza” o temporeggiamento attuate da qualche componente della maggioranza di governo – come si vocifera in città, ndr.

Aldilà delle chiacchiere però, restano gli annunci della Sindaca, la quale ha preso un preciso impegno: rendere Cellole ed il suo territorio – specialmente quello costiero di Baia Domizia e Baia Felice – un’eccellenza dal punto di vista della raccolta dei rifiuti, portandolo ad elevate percentuali di raccolta differenziata…e perché no, renderlo “plastic free”. Di ciò gliene va dato atto… nonostante l’attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti, il Consorzio Cite, sembra che marci in direzione opposta ai desiderata della Sindaca.

Qualche giorno fa, la collega Matilde Crolla, dalle pagine del suo “Macronews”, proponeva un problema di cattiva gestione dei mezzi Cite in sosta presso l’isola ecologica di Cellole, riportando anche alcune dichiarazioni di un consigliere dell’opposizione cellolese.

Questa problematica è nota e di vecchia datazione, perché oltre al problema sollevato dalla collega di Macronews, più volte si sono lette denunce di cittadini arrabbiati per le esalazioni dovute al percolato che fuoriusciva dai mezzi della Cite che conferivano i rifiuti ad un auto compattatore più grande che poi provvedeva a viaggiare verso le destinazioni di smaltimento. Azione eseguita negli anni: presso il campo sportivo di Cellole, poi al parcheggio Fontanavecchia, poi nella zona PIP, ancora nell’Arena Pineta, ed in varie altre zone di campagna del comune.

Questa operazione, per altro di dubbia legittimità, dovunque si eseguiva generava: puzza, inquinamento e malcontento!

Siamo riusciti a documentare anche un ulteriore – e forse più grave – episodio che è durato qualche giorno, prima che anche in quel luogo si causassero danni e lamentele costringendo i dipendenti Cite a cambiare zona.

Nei pressi dell’ingresso di Baia Domizia, su via Fontanavecchia, il solito camion auto compattatore “madre” del Consorzio Cite, ha atteso i suoi “cuccioli” in una traversa laterale, alle spalle di un noto ristorante, per eseguire la solita manovra di trasbordo da camion piccolo a camion grande, dei rifiuti raccolti presso le case della frazione balneare. Questo trasbordo, unito al prolungato stazionamento del camion madre, ha fatto si che si creassero dei veri e propri laghetti di percolato su un terreno senza alcuna misura di contenimento (come si nota dal video allegato). Gioverebbe far presente al capocantiere Cite che ha pensato ed attuato, questa scempiaggine, che il terreno dove hanno messo in opera questa follia, è un terreno paludoso che ha una falda molto superficiale con numerosi canali nelle vicinanze che scaricano direttamente a mare.

I cittadini che ci hanno interpellato, ci hanno fatto presente come questa faccenda rappresenti una vera e propria inadempienza contrattuale della Cite verso il comune di Cellole; in conseguenza il comune dovrebbe far valere le proprie prerogative e applicare una sanzione alla Cite. I cittadini si sono lamentati moltissimo del servizio di raccolta rifiuti a Baia Domizia e Baia Felice di questa stagione, sottolineando il fatto che pagano somme levatissime per tutti e dodici mesi dell’anno contro una permanenza, e quindi una produzione di rifiuti, che a malapena raggiunge i due mesi.

C’è da osservare che questo modo di comportarsi irrispettoso dell’ambiente e dei cittadini del Consorzio Cite, o meglio di chi lo gestisce, è una caratteristica distintiva. È di pochi giorni fa l’eco degli arresti di un capocantiere e di un responsabile tecnico della Energetikambiente che sversavano i residui in alcuni canali nel comune di Alcamo (TP) per il quale effettuavano il servizi integrato dei rifiuti (LEGGI). Anche la Energetikambiente è una delle società che gravitano nell’orbita del solito Carlo Savoia, dominus del Consorzio Cite.

La speranza dei cittadini cellolesi e domiziani in genere, è quella che gli annunci della Sindaca Compasso si trasformino presto in una nuova realtà che possa offrire il giusto servizio al territorio, eliminando le “puzze” del percolato ma anche quelle di possibili inquinamenti di malaffare.