L’ARMONIA DEL GOVERNO E LA “STIZZA” CAMPANA…

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di Francesca Nardi

Un governo maculato con un collare di brillantini, come si addice ad un magnifico esemplare felino…siamo davvero affascinati dall’abilità con cui la finanza internazionale, ci porta a spasso…allungando ed accorciando il guinzaglio più elegante, in esposizione, nel centro commerciale di Hong Kong…Ma la cosa più divertente della rappresentazione in atto, sintesi romantica di tutto ciò che non siamo riusciti a definire senza correre il rischio di essere definiti sacrileghi,  saranno i capitoli dedicati alle periferie dell’impero…e gli spaccati d’autore che offriranno materia prima, agli scribi dell’attuale dinastia al potere…Impagabili infatti… si profilano all’orizzonte, le smorfie assassine che arricceranno gli angoli delle labbra della cara Valeria Ciarambino ed i bagliori lampeggianti, appena contenuti nello sguardo di Vincenzo De Luca, al primo aperitivo che “noblesse oblige” saranno costretti  a consumare assieme,  in omaggio alla costrizione governativa.…Re-ingoiare forzatamente la memoria dei giudizi espressi da entrambe le parti e vagolanti tra il male assoluto e la scortese indiscrezione, sul peso della fanciulla, equivarrà per le vittime di un ingrato destino, ad ingoiare un ippopotamo vivo, anche se il neoministro degli Esteri, ha appena dichiarato, con la coerenza che lo contraddistingue da sempre e rappresenta la sua principale virtù,  che il Governo è una cosa e gli accordi in vista delle prossime regionali ben altra cosa…Almeno adesso sappiamo perché si sono affrettati a nominare Di Maio, agli Esteri…Ciò che non abbiamo ancora messo a fuoco invece… è Andrea Marcucci e la sua dichiarazione preventiva….”non farò parte del Governo”….Proviamo a regolare il pensiero, sullo scalpiccio firmato di Marcucci, che accompagna Zingaretti in nome e per conto di Renzi, lungo i sentieri di una trattativa che parte da lontano, per concludersi “magicamente” nello stesso modo in cui si concludono tutte le trattative in cui il Paese non conta una mazza… Il fido senatore Marcucci, onnipresente dalla caduta del Governo, quasi ubique, come un perfetto disinteressato portaborse o portavoce del segretario del Pd, non ha avuto alcun incarico …non gli serve…a lui interessano i programmi, così dice…Quali?, ogni tanto dà prova di sé a difesa del nulla, come quella volta che si calò le braghe facendo in modo che ce le calassimo tutti, davanti ad un offesissimo Macron…il senatore dem che prese le distanze assieme al Pd dal resto del mondo per inginocchiarsi alla Francia offesa…oggi fa un passo indietro…Strano ed interessante… Rimane sullo sfondo la messa da requiem del Movimento pentastellato, che qualcuno dovrà comporre prima o poi, nel rispetto di  Roberto Casaleggio che disse, molto seriamente a Gianluigi Nuzzi: “…accordo col Pd?, me ne andrei…”ed un nuovo nome da coniare per il Movimento stesso…almeno questo, cari ragazzi, almeno questo… per onorare il fondatore ed il suo pensiero…o no?