OSPEDALE, LA CREAZIONE DEL CAOS… IN UN’ORA SOLTANTO…

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disegno rovine 2 OSPEDALE, LA CREAZIONE DEL CAOS… IN UN’ORA SOLTANTO…(f.n.) – Quando la disorganizzazione è ben articolata, si raggiungono livelli di inefficienza spettacolari…da Guinness dei primati…e la sub commissaria dell’Aorn, potrà inserire nel suo curriculum, quale pietra miliare “virtuale”, di un percorso tutto in discesa, la sua attuale performance… l’esibizione in progress della più vergognosa assenza di rispetto, nei confronti di chi ha bisogno di assistenza e cure adeguate. Il trasferimento della Uoc di Malattie Infettive al 1° piano del padiglione F, sullo stesso piano in cui  si trova la Uoc di Pediatria, è di per sé uno sconcio, da qualsiasi angolazione venga considerato…e che ci auguriamo provochi un’alzata di scudi da parte di tutti coloro che, nella loro specifica funzione, si decidano a recuperare un frammento di testicolo, situato in qualche anfratto della loro personalità e si ribellino alla scapricciate mattutine, di chi ha mostrato di infischiarsene dell’Ospedale fino all’altro ieri. Abbiamo inutilmente, girato in lungo ed in largo la struttura, alla ricerca del luogo in cui fossero state trasferite l’Otorino e la Maxillo-facciale…alla fine Radio Ospedale ci ha informato, che la sub commissaria, ormai in pieno delirio da “smistamento compulsivo”, aveva smembrato le due UOC, distribuendo i pazienti in Chirurgia Oncologica, nel Day Surgery e in Urologia…Immaginiamo che, sia il Salzano De Luna che il Chicco Nazionale, si siano lasciati andare a scene di isterico entusiasmo e che il delitto di lesa maestà, sia stato derubricato. La domanda sorge spontanea: ma al piano terra non vi è un reparto nuovo di zecca, peraltro vuoto?, e gli ambulatori dei reparti smembrati, per caso,  sono stati cancellati?, il personale medico ed infermieristico dei suddetti reparti,  dove è stati allocati?, ma Tetta dal Ciglio Battente, viene sfiorata dal pensiero che, in tal maniera, saranno occupati letti riservati ad attività chirurgiche oncologiche e ad attività chirurgiche brevi, con aumento dei tempi d’attesa?, e del caos che la sua follia ha generato, ha per caso contezza?, degli utenti che girano come forsennati, alla ricerca dei reparti scomparsi, ha per caso, recepito la rabbia?, e l’impossibilità oggettiva degli addetti al Cup, di fornire indicazioni adeguate, ha per caso raggiunto la soglia della sua coscienza?, ma… nessuno interviene? Interrogandoci doverosamente sulle mosse supersoniche e sconclusionate di questa signora con la targhetta di subcommissaria, che oltre alle difficoltà gravissime che ha creato, sta gettando l’Ospedale nel ridicolo, siamo infine addivenuti ad una probabile spiegazione dei fatti…Quando si utilizzano le locuzioni latine, si deve tener conto delle altrui possibili interpretazioni “alla lettera”…Pare che l’architetto Virgilio Patitucci, quando ha inviato la nota che invitava a  liberare i locali privi dei requisiti di staticità, abbia utilizzato la formula “ad horas”, intendendo entro breve tempo…la cara creaturina che, evidentemente, ritiene che l’elasticità mentale,  sia una caramella alla menta, lanciata con la fionda, cercando di centrare l’ugola dell’interlocutore, ha recepito alla lettera, l’invito ed ha pensato che era venuto il momento, di dare finalmente, prova di sé e dimostrare, cosa sarebbe stata capace di fare in un’ora soltanto… gliela avrebbe fatta vedere lei al Patitucci, che le dava solo un’ora di tempo, quale rivoluzione copernicana sarebbe stata in grado di organizzare! Certi architetti non sanno con chi hanno a che fare!…Hasta la suerte companeros…estamos en las comedias!

5 Commenti

  1. In quasi 30 anni di lavoro nel ssn ne ho conosciuto di persone che si rubavano lo stipendio…ma questa le batte tutte. Adesso si vede in ospedale, non ce la fa proprio a stare senza i suoi lacchè, non ha autonomia nè capacità alcuna. Adesso è tutto di sua responsabilità, s’è scetata chissà?! Fino a ieri non le toccava niente se non il parcheggio!
    Le parvenze di una contadina, l’umanità di un killer della camorra, le competenze di un pescivendolo in un osservatorio astronomico… non mi soffermo sulla dignità che unitamente a grazia e ad educazione le mancano assolutamente. Pensa che l’ospedale, degenti e personale, siano uno scatolone di giocattoli che lei può usare, rompere,lanciare in aria, mutilare per scherzo e quando si annoia gettare via. Come i bambini viziati strilla, discrimina, impettita irrigidisce il grugno e va avanti a testa bassa mentre tutto la guardano schifata. Odia le donne, odia i pazienti, odia i paramedici…. senza cuore, senza capacità. L’odio con il nulla attorno.
    Adesso che il suo apparante ex direttore gonfiato è da un’altra parte a salvare il mondo con il suo “io qua io là” tetta della presa si coscienza si trova a rendicontare. In effetti la coscienza è l’unica cosa che ha di pulito, proprio perché non l’ha mai usata. Visto che tetta del passeggio sta percorrendo per la prima volta l’ospedale speriamo che camminando trovi pure l’uscita… e che se ne vada!
    Perché non so se l’hai capito cara tetta dell’incompetenza: non ti vuole nessuno.

  2. Un articolo che rispecchia l’assoluta realtà. … si sta vivendo un periodo di assoluto disordine e confusione. Ma la politica locale, provinciale, regionale, nazionale dove sta?

  3. Meglio di cosi non avrebbe potuto descrivere il ridicolo di cui è stata capace questa donna . Meglio di cosi non poteva descrivere il comportamento dei dirigenti sanitari che non hanno alzato la testa chiamando il commissario. Questa donna deve andare via. In regione devono sapere il livello della sua incapacità

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