ATTACCO PD, MASTELLA: SOLIDARIETÀ AL PRESIDENTE DI MARIA

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BENEVENTO – Dopo le dichiarazioni dei consiglieri provinciali del PD Lombardi e Ruggiero, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, dichiara.  “Esprimo la mia solidarietà al Presidente della Provincia, Antonio Di Maria, rispetto alle scomposte ed immotivate dichiarazioni prodotte da due consiglieri provinciali del Pd. La storia della Samte è una storia lunga, nella quale né Di Maria, né alcuno di coloro i quali fanno a me riferimento sul piano politico, hanno mai messo alcun becco e rispetto alla quale società sono stati completamente tenuti al di fuori. Anche se oggi siamo impegnati, e anche io lo faccio, a tentar di dare una risposta ai problemi drammatici dei lavoratori e delle loro famiglie – il Comune di Benevento ha prodotto il suo ricorso come altri sul piano amministrativo perché è legittimo farlo – questo non significa essere contro Di Maria, per la semplice ragione che Di Maria e gli amministratori attuali stanno amministrando, o tentano di amministrare, quanto di male sul piano amministrativo ha realizzato chi ha preceduto il Presidente Di Maria e l’attuale amministratore della Samte. Lo stile sgraziato di questi due consiglieri è ancora più incredibile e davvero penoso per la semplice ragione che sia il Presidente della Provincia che il sindaco di Benevento, sono impegnati a lavorare in sintonia per un problema drammatico insieme ai vertici regionali. Se chiedessero, a Bonavitacola in particolare, avrebbero la risposta che grazie al presidente della Provincia, al sindaco di Benevento e agli altri amministratori in linea con noi, sì è realizzata una solidarietà regionale tra popolazioni e Istituzioni mai realizzata prima. Nessuno chiede parole a favore o gratitudini particolari ma la grammatica politica così sgraziata dà l’idea di un modo indegno di utilizzare la vicenda politica. Il problema dei rifiuti avrebbe bisogno del concorso di tutte le forze politiche, di tutte le istituzioni. Solo da un lavoro comune si può replicare in positivo a vicende che ci arrivano ora e di cui non siamo assolutamente responsabili, altri sì. Perciò, prendere a pretesto una immotivata ed inesistente querelle tra il sindaco della città ed il presidente della Provincia, appare puerile e banale. Per correttezza, prima di fare ricorso, ho avvertito il presidente della Provincia, lui ha compreso le ragioni della gente che amministro, io ho appreso le sue ragioni”.