FRANCESCHINI: “SI DEVONO SOSTENERE ARCHIVI E BIBLIOTECHE”… MA DAVVERO?!?

0

  –  di Costantino Beltrami –Il Ministro dei Beni culturali on. Dario Franceschini, in una intervista recente, ha dichiarato che “si devono sostenere archivi e biblioteche, patrimonio straordinario che non ha paragoni al mondo”. Di fronte a tale dichiarazione, caro Ministro chi potrebbe contraddirla? Siamo talmente convinti dell’importanza del patrimonio archivistico e bibliotecario italiano, che da anni seguiamo e sosteniamo la battaglia del Comitato Pro Archivio di Stato di Caserta. Vorremmo tanto credere alle sue dichiarazioni, sperando che da lei arrivi un cambio di rotta, ma francamente è difficile farlo. Come ricorderà la vicenda Archivio di Stato di Caserta, è una pagina nera della storia del Mibact, una vicenda torbida, oscura, uno spreco di risorse pubbliche, uno sfregio culturale che grida vendetta. Lei Signor Ministro, come il suo successore Bonisoli, nel suo precedente mandato, non ha voluto muovere un dito per l’Archivio di Stato di Caserta che oggi risulta totalmente smembrato. Ricorderà che alcuni membri del Comitato Pro Archivio consegnarono nelle sue mani un dossier sul caso Archivio, cui lei non ha dato alcun seguito. Le ricordiamo che migliaia di adesioni arrivarono all’appello del Comitato, tra cui personalità nazionali, Massimo Bray e Massimo Cacciari solo per citarne alcuni si sono battuti per la causa dell’Archivio, decine di comuni hanno deliberato in sostegno e da lei mai nessun riscontro è arrivato. Era il tempo in cui la senatrice Vilma Moronese del M5S la incalzava con denunce ed interrogazioni, ora siete al Governo insieme e quindi non le darà noie. Non troverà opposizioni fastidiose, né istituzioni casertane ed esponenti del suo partito che la incalzeranno.  Dia seguito alle sue dichiarazioni ed intervenga per portare finalmente a compimento il trasferimento in Reggia dell’Archivio, nei locali assegnati da una legge da lei voluta, quel Piano Soragni tenuto ad oggi ancora nascosto. Faccia uno sforzo di coerenza, per una volta e risolva sul serio la faccenda che il suo ex DGA Gino Famiglietti, finalmente in pensione, ha reso ancora più scandalosa di quanto già fosse. Oggi i lavori all’Emiciclo sono bloccati, dopo 30 di sperperi non si è proceduti di un millimetro e perdipiù vi è l’intervento della Corte dei Conti, il Mibact continua a pagare il fitto per intero, senza contratto, per la sede di via Bersaglieri, paghiamo il contratto per la Italarchivi di Pastorano, la sala studio provvisoria per cui abbiamo speso altri 500.000 mila euro non è disponibile, i lavori di adeguamento dei locali ex aereonautica sono fermi al palo, l’Archivio della Reggia continua ad essere gestito in maniera non legale, a proposito chi gestisce i fondi della Regione Campania per la digitalizzazione delle carte?, la biblioteca dell’Archivio è stata portata a Benevento, il personale si riduce sempre più, le carte in Via Bersaglieri stanno marcendo, le carte della Provincia , del Tribunale cercano casa e nel giro di pochi mesi marciranno irrimediabilmente. Insomma peggio di così non si può. Dunque Signor Ministro, stavolta non ha alibi: fa solo chiacchiere o stavolta farà i fatti? Venga a Caserta e vedrà con i suoi occhi quale scempio ha prodotto il suo ministero. Per decenni l’Archivio di Stato di Caserta è stato solo una mucca da mungere, per incarichi, appalti, favori, ne faccia finalmente un Istituto di cultura con servizi moderni, con tutto quanto occorre a questa provincia per risalire la china.