OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 65

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(f.n.) – “Un mese per effettuare un’ecografia all’Aorn di Caserta” …un tipo di comunicazione, che abbiamo imparato, a nostre spese, ad inserire nella normalità di un quotidiano che si svolge e si compie, nella totale indifferenza di ciò chye potrebbe essere un bisogno  urgente … Una comunicazione assai  “pericolosa” che fa scattare un click nella memoria di chi, come il senatore Tami Ventre, a nostro parere, dovrebbe tenere corsi quotidiani di politica sanitaria … Ed il tempo improvvisamente scorre all’inverso…fino agli anni in cui era direttore dell’Ospedale … ed il senatore… con quella sua “risatina oratoria”, giocando con le pause e l’eloquenza del silenzio … dipinge rapidamente e con incredibile maestria, la sagoma di “quell’urologo” che aveva uno studio al Parco Gabriella… un urologo, in verità, completamente privo di fantasia, che con  imperdonabile monotonia, ripeteva ad ogni paziente che si presentava in Ospedale che, purtroppo, si era rotto “il tubo ad anodo rotante” e quindi, con drammatico senso dell’ineluttabile, assai timidamente, suggeriva al paziente di turno, la soluzione miracolosa… recarsi al suo studio privato…e tutto si sarebbe risolto… Chi conosce il senatore Ventre potrà facilmente immaginare l’espressione “poeticamente canagliesca” che indossa in certe occasioni… L’occasione di ieri era una di quelle…“Quando ebbi a disposizione le prove, lo chiamai e gli dissi senza tanti complimenti, di stare in guardia, perché avrebbe potuto trovarsi davanti, sotto le spoglie di un paziente, un Maresciallo della Finanza, che avrei memorialeprovveduto io ad inviargli…” Per associazione, anzi dissociazione di idee, immaginiamo uno come Mario Ferrante, cuor di leone, che dinanzi all’ennesimo sopruso, messo in atto dal cerchio magico, chiama o’ rey e gli dice: stai attento perché ti faccio passare un guaio!, il solo pensiero di un improbabile “temerario” avvertimento, se non facesse piangere a dirotto, farebbe ridere fino a farsi venire le coliche…Continuiamo… “Ed il professore in questione, per intenderci quello dell’anodo rotante, che aveva operato in clinica un ricco industriale del caffè, alla fine del mese, si trovò lo stipendio decurtato della somma che l’Ospedale avrebbe incassato se l’intervento fosse stato effettuato al suo interno” … Con l’incomparabile espressione di chi sa esattamente come si fa “a  schiattare il colon già di per sé irritabile, ai disonesti, il sentore rammenta quella volta che beccò un telefonista che aveva lasciato la postazione, per dilettarsi altrove… “Per me il centralino telefonico ed il Pronto Soccorso erano il biglietto da visita dell’Ospedale…e mi trovavo a combattere con un telefonista che si assentava perché faceva il barbiere e sovente andava a fare barba e capelli in giro nei vari reparti, regolarmente retribuito, un altro che commerciava in orologi ed un altro che riparava frigo e lavatrici, mentre un altro ancora avendo una certa simpatia per un’ostetrica si dava ai filoni notturni…Ebbene ..una notte mi avvisarono che il centralino era scoperto…Erano le 3 del mattino…mi recai in Ospedale  e trovando la postazione vuota, sostituii io il telefonista “sciupafemmene” fino alle 7, orario in cui fece ritorno, ritengo, assai soddisfatto della notte brava…Ebbe ovviamente sette giorni di sospensione dallo stipendio” … Bei tempi quando  le punizioni meritate si infliggevano seduta stante … ma non finisce qui … Alla prossima! Hasta el Domingo!

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